Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

L'Editoriale » Il fumante Fumetto

mumbledi Alessandro Bottero

[07/06/2010] » Fumetto, Comics, Bande Dessinee, Manga, Historietas….e probabilmente (anzi, sicuramente), vi sono definizioni anche in tedesco, olandese, arabo, e perché no….Bengali. Ultimamente ho trovato un albo di Asterix tradotto in Bengali (una delle lingue usate in India), e presumo che quando un lettore bengalese chieda “Cheppeppiacere c’hai l’urtimo de Astericse?” non usi parole come comics, fumetto, o simili.

Ossia ogni lingua ha una parola per definire la cosa che a noi piace, e che si compone di un insieme di immagini e testi correlati, disposti o in didascalie o in “pipette” vicino ai personaggi. Il discorso potrebbe farsi più ampio: se la lingua è uno degli elementi tramite i quali si esprime la cultura di una società, quanto più ampio è lo spettro di significati espresso da quella lingua particolare, tanto più ricca sarà quella cultura. Per converso tanto maggiore sarà il ricorso a parole di un’altra lingua, tanto meno ricca (e quindi più povera) sarà quella cultura, perché non troverà in se stessa la capacità di “dare un nome” a qualcosa.

I francesi sono sciovinisti, ma mica hanno tanto torto quando lottano per salvare e proteggere la propria lingua. Chiamare il computer ordinateur, non è solo un vezzo snob. È un tentativo di dire “la mia lingua è talmente ricca, che  può dare un nome a questa cosa”.

Con questo non voglio dire che l’uso di parole straniere sia in sé sbagliato, quasi che sia eticamente riprovevole. Le parole sono strumenti, e quindi  un altro criterio da usare è anche quello dell’efficacia maggiore di uno strumento rispetto a un altro, ma allora mi verrebbe da pensare che se si usa la parola comics, quando in italia abbiamo “fumetto”, allora perché non usare editor, per il supervisore? Oppps….scusate, dimenticavo che già si fa. Allora, perché non usiamo artist, per i disegnatori?  O writers, per gi sceneggiatori? Perché ci sembra RIDICOLO uno che dice “Sì, io lavoro nei comics, faccio il writers”? Solo perché sembra uscito da un film dei Vanzina, o perché, più in profondità, sta dicendo cose assurde?

Questa tendenza all’Itanglese è uno dei retaggi più dementi di quella ubriacatura per la globalization, e il dominio dell’economia su tutto il resto, che permane dopo la crisi economica mondiale. Non ci credete? Allora ditemi un po’…se vi  recito questo mantra:  “Il nostro Core Business è il  posizionamento del brand presso il target, cosìcché i nostri business partners colgano appieno la mission della nostra azienda, e si producano in performance di assoluto rilievo, al fine di diventare i Number One del nostro market!”, non sto forse ripetendo  frasi e slogan sentiti più e più volte in tutto i campi, anche nel fumetto, dai cosiddetti  Rampanti? Io ho sentito più e più volte dire queste cose (variando la posizione delle parole straniere il senso del discorso non cambia), e iil reprimere la risata era sempre più difficile. Diciamo che la difficoltà della repressione del cachinno, era direttamente proporzionale alla serietà della faccia di chi enunciava il mantra.

Tempo fa si è tenuto il Comics Day, ossia la giornata di promozione del fumetto Italiano.  E si dice “il mondo è pieno di espressioni del genere”. C’è l’Earth Day, il No Tax Day, il V-Day, l’Election Day…E va anche notato che molte delle mostre mercato italiane, usano le parole Comics o Games (Lucca Comics & Games, Mantova Comics & Games, Torino Comics, Fullcomics e così via…). Tutto vero, tutto giusto. Ma non so…qualcosa mi sfugge. Ossia, posso capire che  una manifestazione, con une sua storia, scelga di usare un nome immediatamente più eufonico. Mi lascia perplesso invece il dare vita a una manifestazione ex novo, scegliendo come cosa buona di per sé, la parola straniera, quando invece esistono termini italiani che esprimono compiutamente e completamente lo stesso concetto. Forse il Festival del Cinema di Venezia, si chiama Movie Festival di Venezia? O a Roma si tiene la Festa del Movie, invece della Festa del Cinema? Se poi la giornata  nazionale per la promozione del fumetto in Italia la chiamiamo Comics Day, le cose che mi sfuggono aumentano. Voi potreste dire “Evabbé, bellaforza. E che  dovevano dire?”. Non lo so. Mica l’organizzo io il Comics Day, no? Forse non c’erano alternative (anche se posso pensare che un’alternativa ci sia sempre), ma permettetemi di avere dei dubbi. Fumetto è una parola degna, piena, ricca, che esiste, che andrebbe assunta come punto di partenza per qualsiasi discorso di promozione. Epoi perdonatemi un vezzo…forse che noi ci chiamiamo Comics d’autore? Ci sarà un motivo, no?

See you later, o per dirla come si mangia….se vedemio.

ps: "Fumetto" contro "Comics"? Il dibattito continua. La parola all'anagrafe e alcune considerazioni di Adriano Monti-Buzzetti.

Magazine

Casa Cagliostro a Lucca 2018: Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché

25-10-2018 Hits:3507 Critica d'Autore Redazione

Di Alessandro Bottero Anche per il 2018 Lucca vedrà nei giorni di Lucca Comics & Games l’evento Casa Cagliostro, cinque giorni Autonomi & #EscLUSive nel centro della città. Chi Casa Cagliostro non fa parte di Lucca Comics. È uno spazio autonomo, indipendente, autogestito (termine che fa molto anni ’70 e che...

Leggi tutto

L'Intervista - Alessia Mainardi e Casa Ailus, destinazione Lucca 2018

25-10-2018 Hits:3345 Autori e Anteprime Redazione

Lucca 2018 si avvicina, scopriamo tutte le novità del collettivo Casa Ailus insieme alla sua vulcanica "capitana", la scrittrice Alessia Mainardi. Fumetto d'Autore: Buongiorno Alessia. Vorresti presentarti ai lettori del nostro sito? Alessia Mainardi: Buongiorno a tutti i lettori di Fumetto d'Autore. Di me posso dirvi che mi chiamo Alessia Mainardi, di...

Leggi tutto

L'Intervista - Paul Izzo, sceneggiatore per tutti i gusti

15-12-2017 Hits:12935 Autori e Anteprime Giorgio Borroni

Oggi, qui in esclusiva su Fumetto d’Autore ho il piacere di intervistare un fumettista a 360 gradi, che può vantare esperienze che vanno dalla pubblicazione indipendente su web fino a collaborazioni con una testata del calibro di Diabolik. Ladies and Gentlemen, ecco a voi… Paul izzo! FdA: Benvenuto su FdA, Paul, tolgo...

Leggi tutto

BERSERK: LUCI E OMBRE

27-11-2017 Hits:14894 Critica d'Autore Redazione

  Di Giorgio Borroni Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo i gruppi facebookiani relativi ai fumetti, mi capitò di esprimere un paio di mie idee sulla deriva presa da Berserk, il celebre manga di Kentaro Miura. La fauna che più spesso è attiva sui social, si sa, per una bella...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:14956 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:14534 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:14725 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto