Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

  • Categoria: Reportage
  • Visite: 8968

E Sergio Bonelli diventò come Babbo Natale

tex600di Roberto Alfatti Appetiti*

«Lo sai chi era al telefono? Sergio Bonelli». Mio figlio Valerio aveva sei o sette anni, all'epoca, e già vantava una discreta collezione di Tex. Si limitò a guardarmi sospettoso, per poi sibilare: «Ma se lo sanno tutti che Bonelli non esiste». I miti, chi meglio di un bambino può dirlo?, vivono nello spazio immateriale dei sogni. E Sergio Bonelli ne "fabbricava" tanti, instancabilmente. Se quell'indolente di Babbo Natale, i suoi regali, li porta un solo giorno l'anno, non c'è stata settimana che l'editore milanese non ce li abbia fatti recapitare in edicola. È sufficiente passare e lasciare un piccolo dazio, davvero poca cosa per le emozioni che ci hanno dato e continuano a darci. Come dare torto a Valerio? Per chi, come me, è cresciuto con le copertine zagoriane di Gallieno Ferri e con le storie incredibili diGuido Nolitta, ovvero di Sergio, ricevere la telefonata di un mito lascia increduli.
Quella telefonata, poi, diventò una piacevolissima consuetudine. Non c'era volta che scrivessi un articolo su uno dei "suoi" personaggi - e il Secolo d'Italia è stato tra i quotidiani che maggiore attenzione hanno rivolto alle nuvole parlanti - senza che squillasse il telefono. Era l'editore più importante del fumetto popolare ma non aveva perso il gusto di fare due chiacchiere con chi, con molta meno competenza di lui, si occupava di "giornaletti".
 
Alcune telefonate, però, giungevano a sorpresa. Nel gennaio del 2011, Maurizio Cabona ed io finimmo nell'occhio del ciclone per aver aderito all'invito di CasaPound a partecipare a un convegno dal provocatorio titolo "Camerata Corto Maltese". «Non si faccia intimorire, ci vada e dica la sua». Esordì così, Bonelli, ricordando con la consueta ironia tutti i pregiudizi e la supponenza con cui benpensanti e conformisti, neanche troppo tempo prima, avevano trattato i suoi eroi politicamente scorretti. Poche settimane dopo, le edizioni romane de "Il Fondo" raccolsero i miei articoli in un volume il cui titolo, "All'armi siam fumetti", riaccese mille polemiche. «Pubblica un libro e non mi dice nulla?», mi chiese sornione Bonelli. Una copia, balbettai, dovrebbe già essere sulla sua scrivania. «Appunto. E pensava di cavarsela così? Ne voglio almeno venti perchè voglio regalarle ai miei collaboratori. E voglio pagarle!». La telefonata si chiuse col rinnovato invito ad andarlo a trovare a Milano. Ho rimandato sempre, colpevolmente. Fino a quando, il 26 settembre dello scorso anno, Sergio se n'è andato senza preavviso, lasciandoci ancora una volta tutti di stucco. Non si vive di rimpianti ma di azioni e lui, da "avventuriero" qual era, ce lo ha insegnato. L'impresa, perché è stata davvero un'impresa, va avanti e la Sergio Bonelli Editore, capitanata dal figlio Davide e retta da una collaudata schiera di fedelissimi amici e collaboratori, gode di ottima salute. L'altro "figlio" di Sergio (quello di carta e inchiostro, il primo), Zagor, dà bella mostra di sé nella Collezione Storica a colori, che ha superato brillantemente la soglia, inizialmente programmata, dei prima trenta numeri e viaggia verso i cinquanta. "Mister No", il secondo figlio, quello che per temperamento più gli assomiglia, è appena tornato in edicola nell'Almanacco dell'Avventura 2013. Il volume ospita, per la prima volta a colori, "Il re del Sertão", una delle più belle storie in assoluto di Jerry Drake, disegnata da Roberto Diso e scritta non a caso da Guido Nolitta, cui l'Almanacco è dedicato, con una inedita quanto suggestiva hit-parade di libri, film e dischi preferiti da Bonelli. E non c'è modo migliore per onorarne il ricordo se non quello di passare qualche ora a sbirciare tra le opere e le atmosfere che ne hanno ispirato il lavoro e a riscoprire col suo sguardo i luoghi che ha visitato, l'Amazzonia, l'Africa e il West, e quelli storici che aveva riversato nelle sue sceneggiature.«Amava gli sconfitti e gli antieroi della Legione Straniera - si legge nel volume - e gli uomini veri che rischiavano tutto, siano essi esploratori o semplici cercatori di fortune». Lui è stato l'uno e l'altro e verrebbe da dire: come lui nessuno mai, anzi "Come Tex nessuno mai", per citare il documentario - realizzato dal regista Giancarlo Soldi e presentato in anteprima il 26 settembre a Roma - in cui la grande avventura umana ed editoriale di Sergio Bonelli viene ripercorsa come le tappe di un viaggio. Un viaggio, il suo, che a me e Valerio piace pensare non sia finito e che possa continuare con chi l'ha preceduto e raggiunto, dall'amico fraterno Hugo Pratt a Enrico Bagnoli, il disegnatore di Martin Mystere scomparso lo scorso 8 settembre a Milano.

*Articolo apparso su il "Secolo d'Italia" del 30 settembre 2012. Per gentile concessione dell'autore. L'articolo on line è reperibile anche sul blog dell'autore.

Magazine

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:461 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:6790 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:523 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto

L'Uomo Bagno. Tra fumetto punk ed epica supereroistica.

06-04-2017 Hits:868 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Se credete che Vito Angelo Vacca manchi di tempi comici, che sia fautore di un umorismo ormai obsoleto, oppure se semplicemente avete come metro quello dei fumetti umoristici di tendenza disegnati male, ecco, vi conviene mollare questa recensione e andare a leggere altri articoli. Anzi, se preferite...

Leggi tutto

XXXombies. Porno, Zombie e qualche occasione sprecata.

30-03-2017 Hits:848 Critica d'Autore Redazione

  di Giorgio Borroni. Ai loro occhi rossi, 30 centimetri di dimensione artistica sono solo un hot dog maxi; 2 meloni rifatti disgustoso cibo in scatola, se si buttano in mezzo a una ammucchiata è solo per abbuffarsi! Signori e signori, preparatevi a uno spettacolo mai visto: gli zombie invadono il...

Leggi tutto

Zombie Feast

13-03-2017 Hits:1040 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Allora, c’è un francese, un italiano e un tedesco... no, aspettate, non era così. Ricominciamo: c’è uno sfigato quattrocchi e sua sorella Barbara al cimitero che, ehm... no. No, accidenti, mi confondo... aspettate mi sa che era una via di mezzo. Com’è che era? Gesù, la memoria...

Leggi tutto