Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Il "fumetto sociale" di Paco Roca e il diritto d'autore

inverno_del_disegnatoredi Roberto Alfatti Appetiti*

Il vento del nuovo fumetto europeo soffia dai Pirenei. Che la “scuola” spagnola non abbia niente da invidiare a quelle franco-belga e italiana, lo conferma il successo, di critica e di pubblico, che nel nostro paese stanno riscuotendo i lavori di Paco Roca (Valencia, 1969). Il prossimo arriverà nelle nostre librerie il 24 febbraio: Emotional World Tour, graphic novel realizzato in collaborazione con Miguel Gallardo in cui i due autori spagnoli raccontano il “tour” di presentazioni delle opere precedenti.

A pubblicarlo è Tunué, editori dell’Immaginario, casa editrice che ha già all’attivo altri quattro volumi di Roca: Il faro (2007), Rughe (2008), Le strade di sabbia (2009) e L’inverno del disegnatore (2011).
Affrontare temi difficili con lo strumento del fumetto è compito tutt’altro che facile, tanto più se ci si vuole rivolgere a un pubblico che non sia composto solo da addetti ai lavori e lettori abituali. Rughe ha superato di slancio tale confine. Salutata come una delle opere migliori del fumetto contemporaneo, è diventata un film d’animazione con ambizioni da Oscar. Diretta da Ignacio Ferreras, la pellicola sarà presentata in anteprima al Future Film Festival in programma dal 27 marzo al 1 aprile a Bologna. Il protagonista non è un supereroe anche se l’impresa con cui si misura è tra le più impegnative: difendere la propria memoria dagli assalti di una delle malattie più feroci, l’Alzheimer. Emilio, ex direttore di banca non si arrende all’inesorabile avanzata del morbo e trasforma la clinica in cui è ricoverato in un campo di battaglia. Piccole, ma essenziali, le vittorie: ricordi strappati all’oblio e autonomia nel vestirsi e nel mangiare.

Iscritti d’ufficio nel “fumetto sociale”, i lavori di Roca non rinunciano all’ironia necessaria a far sì che la riflessione possa conciliarsi con l’umorismo. Allo stesso modo, ne L’inverno del disegnatore, coniugando linguaggio poetico e meticolosità da “storico”, l’autore ci guida in un viaggio nel tempo alla riscoperta di una realtà fumettistica colpevolmente trascurata nel nostro paese: quella dei “giornalini” spagnoli degli anni Cinquanta, collezioni e riviste che vendevano oltre 100mila copie, animate da personaggi come Anacleto, Mortadelo, Zipi y Zape, El Cachorro e Capitan Trueno che, pur avendo avuto poca fortuna da noi, restano dei classici del fumetto mondiale. Ambientato nel periodo franchista, il romanzo a fumetti di Roca racconta una storia vera: “l’epopea” di un gruppo di disegnatori che si ribellò contro il proprio datore di lavoro – la Editorial Bruguer, fondata a Barcellona tra il 1910 e il 1912 da Juan Bruguera con il nome di El Gato Negro – che negava ai suoi autori ogni elementare diritto d’autore. Pagati “a cottimo”, ricevevano un più o meno dignitoso stipendio: un vero e proprio inquadramento impiegatizio. «Erano considerati – ha spiegato Roca – “operai della vignetta” piuttosto che artisti». Eppure parliamo di straordinari disegnatori, dalle cui matite sono nati Carioco, Tribulete, Carpanta, l’ispettore Dan o Don Pío. Alcuni autori erano cresciuti durante la Repubblica. Tutti avevano vissuto la Guerra civile. Chi da una parte, chi dall’altra.

Nel 1957, Carlos Conti, Guillermo Cifré, Josep Escobar, Eugenio Ciner e José Peñarroya, decisero di osare: abbandonarono un lavoro stabile per fondare una rivista indipendente, Tío Vivo, schierata in aperta concorrenza diretta con gli ex padroni della Bruguera, la principale corazzata della cultura popolare spagnola. Un’impresa degna del conterraneo Don Chisciotte. Una sfida persa in partenza. Al sogno di diventare editori di se stessi, di dare libero sfogo alla propria creatività e soprattutto di vederla riconosciuta, seguirà dopo pochi mesi il brusco risveglio della realtà: la rivista fallisce (sarà rilevata proprio da Bruguera) e i ribelli torneranno a casa, non prima di passare le forche caudine.

Il racconto riesce a essere avvincente senza servirsi di effetti speciali, affidandosi alla (fedele) caratterizzazione dei personaggi e a un sapiente uso dei colori per uno sfondo che muta con le “stagioni”: se la primavera delle idee è rosa, l’estate delle speranze si accende di giallo e l’azzurro segna il freddo inverno della disillusione del disegnatore. Un inverno talmente lungo da protrarsi fino a metà degli anni Ottanta, quando i disegnatori Ibañez ed Escobar – l’unico ancora vivo allora degli autori di Tío Vivo – poterono finalmente recuperare i diritti sui loro personaggi.

«Quello di cui voglio parlare ne L’inverno del disegnatore – ha spiegato Roca – è in realtà il tema universale quanto attuale dei diritti d’autore. Viviamo tempi di cambiamento con le autoproduzioni e internet, ma gli autori – avverte l’artista spagnolo – devono stare attenti affinché non si torni in un nuovo “inverno del disegnatore”». Certi editori, purtroppo, a volte sono meri tipografi, interessati più a fare cassa che a fare arte. E non soltanto in Italia.
Anzi, «la legge italiana sul fumetto d’autore, approvata nel 1941, un anno dopo l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, era moderna e avanzata». Lo puntualizza nella prefazione al libro Carlo Chendi (Ferrara, 1933), sceneggiatore di fumetti dal 1952, il più prolifico autore della Disney. È lui a sottolineare il ruolo avuto da Mussolini. «Si dice che tale legge fosse stata voluta nientemeno che da Benito Mussolini, il quale, quando ancora faceva il giornalista, aveva visto suoi scritti ristampati e ripubblicati qua e là da vari editori che mai gli avevano versato i compensi dovuti e quindi conosceva bene i problemi degli autori».

I fumetti, tuttavia, hanno conosciuto uno sviluppo significativo solo a partire dai primi anni Cinquanta e nella legge non vengono menzionati. Né le successive modifiche hanno apportato riferimenti diretti alle nuvole parlanti, la cui tutela, pertanto, rimane solo indiretta. Come se non si trattasse a pieno titolo di opera d’ingegno al pari di letteratura e musica. Le questioni poste da L’inverno del disegnatore, a ben vedere, restano irrisolte, così come l’autore è ancora l’anello debole della catena editoriale, parte soccombente in un rapporto conflittuale. Cercare di far valere le proprie ragioni, infatti, può comportare la cessazione della collaborazione. Per questo in tanti hanno continuato e continuano a battersi per il diritto d’autore nel fumetto. Ivo Milazzo, papà di Ken Parker, oltre ad aver affidato a una pattuglia bipartisan di parlamentari una proposta di legge di modifica attualmente all’esame della Camera, si è fatto promotore di un’associazione di categoria che comprenda gli illustratori. Emiliano Mammucari, tra i migliori giovani copertinisti italiani, pochi mesi fa ha pubblicato un agile manualetto edito da Effequ – Lezioni spirituali per giovani fumettari (titolo liberamente ispirato ai samurai di Yukio Mishima) – in cui offre preziosi consigli a coloro che si avvicinano alla più precaria delle professioni e che troppo spesso cedono ogni diritto sulle proprie opere pur di ricevere un compenso o, peggio, pur di vedere pubblicati i loro lavori.

Una guida altrettanto utile, corredata da contributi di esperti del settore, documenti fac-simile di contratti di edizione e ampia appendice normativa, è il recente Il diritto d’autore nelle opere a fumetti di Salvatore Primiceri. Il talento, senza consapevolezza, non è sufficiente. «Il nostro – scrive Carlo Chendi citando François Corteggiani – è un mestiere ricco di soddisfazioni, quello dell’editore è ricco e basta». Con meritorie eccezioni. «La casa editrice più virtuosa nei confronti degli autori – sottolinea il fumettista ferrarese – è la Sergio Bonelli editore».
*Articolo originariamente pubblicato su Il Secolo d'Italia del 18 febbraio 2012 e reperibile on line sul blog dell'autore.

Magazine

Intervista ad Alessio Riolo, organizzatore di Palermo Comicon

21-09-2017 Hits:192 Reportage Redazione

  Di Alessandro Bottero Palermo Comicon è arrivato alla terza edizione, e quest’anno si presenta particolarmente interessante. Prima di immergerci nella kermesse ecco quattro chiacchiere con il direttore/organizzatore/imperatore Alessio Riolo, che insiste & persiste nel promuovere il fumetto nell’antica terra di Trinacria.  Tra un’arancina e una cassata ecco la saggezza delle sue...

Leggi tutto

Analogie kafkiane tra Egon Schiele e Angelo Stano

12-09-2017 Hits:591 Critica d'Autore Redazione

    Le atmosfere gotiche nell’opprimente angoscia di un comune tratto artistico di Roberto Scaglione   Forse non aveva tanto torto Hugo Pratt a definire il fumetto quale “letteratura disegnata”, con un chiaro omaggio autoreferenziale alle proprie indelebili opere ed in particolare alla più rilevante, quel Corto Maltese che lo rese celebre come uno dei...

Leggi tutto

Monolith - il film: Recensione e Analisi

21-08-2017 Hits:1562 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

di Lorenzo Barruscotto (contiene – forse - spoiler) Il nostro Lorenzo Barruscotto, titolare della seguitissima rubrica Osservatorio Tex, recensisce Monolith, il film coprodotto da Sky che vede l'esordio alla produzione cinamtografica di Sergio Bonelli Editore.Il fim, distribuito in 200 sale, dal 12 agosto, giorno della prima, al 20 agosto ha incassato 265.808...

Leggi tutto

Masters of the Universe: storia di un cult - Parte #04

07-08-2017 Hits:1435 Off Topic Davide Mosciaro

di Davide Mosciaro (QUI trovate le altre puntate) Tanto fu il successo da parte dei MOTU - che ricordiamolo sempre, è l’acronimo di Masters of the Universe -, che addirittura vennero suddivise in  ben 4 schiere di guerrieri. Una votata al bene, le altre tre votate al male: gli eroi di Eternia;...

Leggi tutto

Intervista ad Andrea Manfredini, nuovo Direttore Editoriale di Cagliostro E-Press

01-08-2017 Hits:1798 Autori e Anteprime Redazione

Di Giorgio Borroni Di recente alla Cagliostro E-Press c’è stato un cambio di ruoli nella direzione editoriale e la patata bollente è passata ad Andrea Manfredini, già creatore del super eroe sopra le righe Lo Scarafaggio e al timone della serie fantascientifica "Incrociatore Stellare E. Salgari".Oggi abbiamo il piacere di torchiare...

Leggi tutto

Masters of the Universe: storia di un cult - Parte #03

26-07-2017 Hits:1750 Off Topic Davide Mosciaro

di Davide Mosciaro (QUI trovate le altre puntate) Il cartone animato di He-Man è composto da due serie di 65 episodi ciascuna (per un totale di 130 episodi e ne era prevista pure una terza serie, che però non fece in tempo mai a vedere la luce in quanto i giocattoli non...

Leggi tutto

Gravetown 10th. Intervista a Paolo Zeccardo

25-07-2017 Hits:1748 Autori e Anteprime Redazione

Di Giorgio Borroni Vi ricordate “Kickboxer”? Già, il film che lanciò Jean Claude Van Damme e che hanno di recente rifatto (male) con più budget e meno idee? Ecco, io quando da piccolo lo vidi al cinema ne rimasi estasiato: un tizio occidentale andava in Tailandia e faceva nero Tong Po, il...

Leggi tutto