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Alastor: «la logistica generale della Planeta DeA non è più in Italia ma in Spagna»
[11/11/2010] » In una lunga intervista rilasciata a Mangaforever, Pasquale Saviano spiega tutte le difficoltà logistiche incontrate da Alastor con la Planeta Dea in questa fase del loro rapporto di distribuzione esclusiva per le fumetterie.
Nell'editoriale post-lucchese il nostro direttore Alessandro Bottero, circa la querelle AFuI versus Alastor/Planeta De Agostini si chiedeva: "chi è il direttore commerciale Planeta? chi è che decide le cose all’interno della Planeta? chi è il capo della LOGISTICA della Planeta? Trovate i nomi (se ci sono) e saprete chi è il referente per il discorso arretrati...".
Mangaforever ieri ha pubblicato una lunga intervista a Pasquale Saviano, il responsabile del distributore Alastor, che fa definitivamente luce sulla questione arretrati della Planeta DeA e conferma l'intuizione di Fumetto d'Autore: la Planeta DeA ha problemi di logistica in Spagna che influenzano la distribuzione in Italia curata da Alastor.
Vi riportiamo lo stralcio più signifcativo dell'intervista in cui Pasquale Saviano spiega tutte le difficoltà organizzative incontrate da Alastor in questa fase del rapporto con la Planeta Dea, da Lucca agli arretrati non pervenuti alle fumetterie:
A proposito di Lucca: come mai è stata annullata la conferenza Planeta che si doveva tenere il primo giorno della manifestazione, venerdì 29 ottobre 2010?
Planeta mi ha comunicato che hanno avuto un disguido aereo.
Con i mezzi tecnologici moderni, come mai non è stata allestita una videoconferenza o qualcosa di simile per mantenere l’impegno ed avere un contatto diretto con i clienti/lettori?
Non sono in grado di rispondere a questa domanda perché è stretta pertinenza dell’Editore.
Non si ha più una idea precisa delle attività editoriali che la Planeta conduce per l’Italia di cui Alastor si è fatto portavoce sino all’inizio dell’anno scorso. Si può spiegare il motivo?
La gestione della comunicazione è funzione della nostra collaborazione con l’editore spagnolo e con i rappresentanti della Planeta DeAgostini italiana, che ringrazio pubblicamente per la grande disponibilità, e si è da sempre limitata a risolvere le problematiche più importanti. Questa attività non rientra comunque nei nostri doveri distributivi, per cui se non riceviamo un input a procedere in tale senso, resta completa pertinenza dell’editore.
Le fumetterie lamentano la quasi impossibilità di avere arretrati Planeta da metà anno (o poco prima,) in poi, cosa è successo esattamente?
La logistica generale del prodotto non è più in Italia ma in Spagna. Noi in questo momento possiamo gestire il primo ordine fatto dalle fumetterie. Tale ordine viene aumentato per la nostra scorta interna. Esaurita la scorta siamo costretti al temporaneamente esaurito. La situazione perdurerà sino a che non si deciderà in Spagna la riorganizzazione delle procedure logistiche.
Come deve fare una fumetteria per avere arretrati Planeta?
Bisogna attendere quanto spiegato sopra.
Esiste un catalogo aggiornato e affidabile dell’editore? E’ possibile conoscere gli albi e i volumi esauriti completamente anche nei magazzini spagnoli?
Abbiamo appena pubblicato il catalogo generale che tiene conto anche delle disponibilità, sia in Spagna, sia in Italia, sia per le fumetterie, che per la librerie di varia. La sua validità è, ovviamente, aggiornata ad ottobre 2010.
La situazione arretrati Planeta si sbloccherà, e in quali tempi?
Bisogna attendere quanto spiegato sopra.
Ritornando a Lucca Comics 2010, come mai nello stand Alastor erano presenti prodotti dati per esauriti come il cofanetto di Preacher, e l’absolute di Sandman?
I prodotti non sono dati stati mai dati per esauriti, tranne il cofanetto di Preacher la cui tiratura della fumetteria è ufficialmente terminata (ma, se anche ci dessero tutte le quantità attualmente accantonate per la varia, non saremmo comunque in grado di evadere le prenotazioni attive). I prodotti definiti come esauriti non sono momentaneamente disponibili per il territorio italiano.
Le copie presenti a Lucca sono state prese, con autorizzazione di Planeta DeAgostini, in parte dalla scorta non distribuita destinata alla libreria varia (dal distributore della varia – Messaggerie), ed in parte con una spedizione appositamente organizzata per Lucca dalla Spagna. Dopo il rientro da Lucca tale materiale verrà restituito alle logistiche di competenza.
Si tratta di una operazione organizzata una tantum e per di più abbastanza complicata sia in termini economici che di gestione (i più attenti avranno notato che mancava comunque una quota di materiale ufficialmente disponibile che non è stata comunque consegnata a Lucca), fatta per onorare impegni precedentemente presi. Infatti nelle altre fiere (precedenti e future) non ci saranno altre operazioni simili sino a quando non si compirà quanto sopra spiegato.
Molte fumetterie si sono lamentate del danno economico ricevuto da quando questa situazione è in essere. Cosa vogliamo dire alle stesse fumetterie e come cercherà di comportarsi Alastor in futuro?
Premetto che la situazione è uguale per tutti, comprese le fumetterie che appartengono alla stessa Alastor (per chiarezza parlo di Milano, Napoli, Novara, Caserta, Avellino). Quando il materiale si esaurisce in distribuzione è definitivamente esaurito sul territorio italiano.
La situazione è paradossale: la mancata distribuzione da oltre sette mesi degli arretrati è un danno economico in termini di fatturato per Alastor superiore a qualsiasi valore oggi calcolabile, essendo la somma di tutti i singoli danni di tutte le singole fumetterie del territorio italiano. Il problema deriva da una riorganizzazione che sta danneggiando tutti (Planeta DeAgostini compresa).
Il dovere di rappresentanza che abbiamo dovuto esplicare a Lucca nasce per motivi di impegni assunti prima della centralizzazione delle attività in Spagna. Basti pensare alla gestione dello stand e degli ospiti in numero di molto superiore (anche grazie alla collaborazione di altri editori legati ad Alastor), a qualsiasi altro espositore presente in Lucca.
Cosa che infatti, non replicheremo in alcun modo in altre fiere (non ne abbiamo neanche la possibilità, mancando il materiale): basta verificare le nostre precedenti partecipazioni a Narni o Roma, o la prossime che avremo a Terni e Mantova.
Ci sono rumor in rete che dicono che Alastor e Planeta non saranno più partner l’anno prossimo. Vogliamo smentire completamente queste voci?
Il rumor era già partito l’anno scorso (addirittura prima di Natale) e, come allora, al momento non esistono i presupposti che si leggono in rete per cui questo possa essere in discussione, anche se il distributore Alastor ha ancora attive intere sezioni di gestione appositamente concepite per una Planeta DeAgostini a pieno regime rispetto alla situazione odierna estremamente penalizzante.
Che cosa si preannuncia per il futuro di Alastor?
Innanzitutto venire incontro alle richieste delle fumetterie. Potenzieremo alcuni segmenti operativi e miglioreremo diversi servizi anche per riadeguarci ad un mercato che, ora più che mai con la crisi generale che lo sta attraversando, non vede il fumetto più solo nei negozi specializzati ma anche in varia, lasciando solo a rari casi la presenza in edicola. Ma su questo aspetteremo concretamente le varie innovazioni per poi riparlarne.
L'intervista completa è firmata da Michele Fidati e potete leggerla QUI.







