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- Scritto da tuttocartoni
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L'Intervista » Italo Mattone
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Ciao a tutti, lettori di Fumetto d'Autore! mi chiamo Italo, sono un disegnatore di 36 anni di Napoli e lavoro attualmente per La Sergio Bonelli Editore, per la serie 'Saguaro'.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
La mia carriera è nata nel 2004 quasi per caso quando, ancora allievo della Scuola di Comix di Napoli, abbiamo avuto come ospiti di fine corso Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli (che allora lavoravano per l'Eura Editoriale). Noi allievi facemmo vedere dei lavori realizzati per la scuola e fui scelto per iniziare un percorso di prove che mi portarono al primo lavoro.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.
Come detto, è iniziato quasi tutto per caso: ero un violinista diplomato in Conservatorio, e l'iscrizione alla Comix fu il premio per il diploma. Piano piano ho cominciato a crederci e da lì è nato tutto.
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Attualmente sono in fase di conclusione del mio terzo numero per la serie Saguaro. Stavolta per le sceneggiature di Luigi Mignacco.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Non ho precisi progetti futuri, (naturalmente come tutti i disegnatori ho dei sogni impossibili, ma che non rivelerò) ciò che mi interessa è continuare ad affrontare progetti sempre stimolanti e continuare la mia ricerca su un disegno sempre più solido e uno stile sempre più interessante.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Riflettendoci, forse non ci sono cose che non rifarei. Diciamo che sarei curioso di affrontare con i mezzi che possiedo oggi i miei esordi, in modo da affrontarli con maggiore tranquillità e consapevolezza.
La tua serie preferita.
Per la Bonelli Tex. E' la Storia ed è una lettura che trovo sempre bella e divertente.
Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.
Sicuramente una delle grandi Storie di Sclavi per Dylan Dog (specie le prime di Casertano, vedi "La Casa degli Uomini Perduti" o altre...) oppure i noir di Ed Brubaker, grande scrittore americano... serie come "Criminal" o una delle mie preferite "Sleeper", sono degli autentici capolavori. Oppure i Punisher di Garth Ennis.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Abbastanza buono, anche se molto combattuto nel confronto con i social network che, secondo me, hanno cambiato leggermente in peggio i rapporti, anche lavorativi, e falsato un pò le cose.
Parlaci della tua giornata tipo.
Il mio rapporto con questo lavoro è molto da lavoratore dipendente: inizio la mattina presto, generalmente alle 8.30, piccola pausa pranzo, e finisco nel tardo pomeriggio, generalmente alle 19. In una giornata riesco a chiudere una matita e la giornata successiva ad inchiostrarla.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Spero di non avervi annoiato troppo con quest'intervista e alla prossima, lettori di Fumetto d'Autore! mi raccomando, sostenete sempre il fumetto, specie quello italiano, specie in questo periodo!







