Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Intervista a Fabrizio Mazzotta, autore, doppiatore e direttore di doppiaggio

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Dopo avere incontrato Fabrizio Mazzotta a Etna Comics, vi proponiamo un'intervista che l'ottimo Enrico Ruocco (Tuttocartoni) aveva realizzato con la voce di Krusty il clown e del Puffo tontolone qualche giorno fa.
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore .

Fabrizio Mazzotta, autore ed esperto di fumetti ma anche doppiatore e direttore di doppiaggio (di molti cartoni animati, peraltro!). Diciamo che la passione si è unita alla professione!

Quando e perchè è nata la tua carriera?

Il doppiaggio lo faccio fin dalla tenera età di quattro anni! Iniziò per caso quando un regista che incontrai sulla spiaggia, vedendomi estroverso e a mio agio con gli adulti, consigliò a mia madre di farmi intraprendere la carriera di attore. Poi da lì, dopo vari film e spot come semplice attore, sono passato ad essere un attore-doppiatore in pianta stabile ormai da parecchi anni. Ma la mia prima passione sono sempre stati i fumetti! Quand’ero un bimbo ero sempre a disegnare e leggere fumetti! Il “Corriere dei piccoli”, “ Asterix”, “ Geppo”, “ Braccio di ferro”, “ Tiramolla”….e molte altre pubblicazioni hanno forgiato la mia cultura fumettistica, così come bravi autori come Segar, Peyo, Franquin , Dossi, Sangalli, Carpi, Motta, Scarpa, Hergè, Eisner…. Poi, poco più che adolescente, ho fatto quello che fanno tutti: ho girato con la mia cartellina di disegni da sottoporre a vari editori e Francesco Coniglio ha creduto in me dandomi la possibilità di crescere professionalmente e imparare meglio questa professione. Ho lavorato con la ACME di “Lupo Alberto” e “Cattivik” dove all’interno di quest’ultimo mensile per anni fu pubblicata una mia serie dal titolo “Horror Fix”. Ma ho anche collaborato in qualità di disegnatore e/o sceneggiatore anche con la Play Press, la Tattilo , Bonelli e la Disney Italia!

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.

Uniamo la carriera di doppiatore col tema di questo sito: i fumetti. Mi è capitato varie volte di dare la voce a personaggi di serie a disegni animati tratte da fumetti, come “Quick e Flupke”, “ Titeuf”, “Lupo Alberto”, “Billy the cat” (per il quale ho anche scritto i testi della sigla Italiana esponendomi a ricattabilità), “Boule e Bill”. Anni fa in tv andava in onda “Duck Tales” le avventurose storie di Zio Paperone e Qui, Quo e Qua. Alcuni di questi episodi erano tratti dalle storie di Barks e in uno di questi io davo la voce ai famosi Terremotini di una classica storia del 1956, a tutti gli abitanti del sottosuolo! A fine episodio decisi di pronunciare una battuta non scritta nel copione, che faceva omaggio a un grande autore. Ed emisi uno strano verso: “ Barks!!! “. Non so in quanti abbiano capito questa citazione ma io mi sono divertito molto a farla!

Hai realizzato un libro sui Puffi : presentaci questa opera.

E’ un libro edito dalla casa editrice Tunuè e scritto a quattro mani assieme a Davide Caci ed è stata una bella esperienza, anche perché il tema trattato è quanto di meglio mi potesse interessare! Sono un grande esperto di Puffi , più per quanto riguarda i fumetti che la serie televisiva. Che sembra strano visto che per quasi dieci anni ho doppiato la serie tv della Hanna-Barbera dando voce a ben due puffi: Tontolone e Pittore. Il libro rischia di essere il primo che tratti quest’argomento! Esistono dei saggi sul suo autore Peyo ma nessuno specifico sui Puffi, anche se in America e in Europa a breve ne verrà realizzato uno. Però il nostro, a quanto mi risulta, è il primo saggio mai pubblicato. Un libro che ripercorre la storia degli omini blu da quando erano semplici comparse nelle storie di “Johan et Pirlouit” fino al successo planetario tramite merchandising, serie tv e ora un film per il cinema , con annunciato seguito. Il tutto condito da parecchie curiosità, notizie inedite (Chi conosce le storie dei Puffi disegnate in Italia?) e foto sfiziose raccolte dalle nostre collezioni private.

A quali progetti stai lavorando attualmente?

Per quanto riguarda il libro stiamo organizzando vari modi per pubblicizzarlo, poi il mio progetto è scriverne un altro su Popeye-Braccio di Ferro. E addirittura mi piacerebbe scrivere un libro sugli autori delle edizioni Bianconi che tanto hanno contribuito al fumetto umoristico Italiano. Per quel che riguarda il doppiaggio sto ultimando gli episodi della nuova, ennesima serie de “ I Simpson” (Krusty il clown è immarcescibile!) e le scene del film dei Puffi per il dvd. Poi verranno direzioni del doppiaggio di film, Anime e telefilm…

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Sono in cerca di editore per ripubblicare le tavole di “Horror Fix” apparse nel mensile “ Cattivik”. Mi piacerebbe un volume che le riproponesse al pubblico o - meglio ancora! - una rivista che le pubblicasse regolarmente. Ma le riviste per ragazzi non esistono più, purtroppo! Gli anni d’oro del “Corriere dei piccoli “ e del “Corriere dei ragazzi“, con un giornalismo e dei contenuti di alto livello capace di parlare ai ragazzi in modo chiaro e sincero, sono ormai passati e c’è una regressione culturale da questo punto di vista. Un vero peccato!

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Rifarei tutto. Per esempio, ho scritto e disegnato molti porno umoristici e lo rivendico con orgoglio! Erano eseguiti in maniera professionale e pagati anche bene. Poi rivivrei gli anni alla ACME, fu un periodo di grande fermento artistico con un mucchio di riviste innovative ( “Splatter”, “ Ehy, Rock”, “Torpedo”…). Rifarei tutto con maggior sicurezza, ma il mercato è cambiato assai e in giro mi pare di notare tanta faciloneria. Specchio dei tempi?

La tua serie preferita?

E’ difficile scegliere, ce ne sono parecchie. In testa metterei “Johan et Pirlouit” di Peyo. Ma anche il Popeye di Segar, “Asterix”, “Poldino Spaccaferro” (si capisce che mi piace Peyo?) , “Seuls” di Gazzotti e Velhman, “La Combriccola” di Roba, "Calvin e Hobbes”, “Ken Parker”, “Mafalda”, “ Martin Mystère”, le storie di Scarpa, di Massimo De Vita, di Jacovitti e, naturalmente, tutte quelle di Carl Barks!

La serie che avresti voluto realizzare tu?

Braccio di ferro, Geppo e Soldino!

Com'è il tuo rapporto con il web?

Un ottimo rapporto quotidiano. Navigo regolarmente curiosando in rete, scoprendo siti e blog interessanti. Di qualunque argomento. Cazzeggio parecchio su Facebook. Inoltre uso più le e-mail che il telefono. Peccato che , a volte, nel web può capitare di leggere le cose più astruse per via del fatto che tutti si sentono autorizzati a dire la propria, a scrivere e a sentirsi grandi mentori, grandi esperti, grandi sociologi o grandi giornalisti. Spesso in modo supponente. Capisco che è solo un loro modo per disfarsi delle frustrazioni e con un “clik” chiudo la pagina!

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Oh, no. Non vorrete mica che su “Fumetti d’Autore” vengano pubblicate sconsiderate parole in libertà, nevvero? Però ringrazio per l’intervista perché è sempre piacevole avere l’interesse di un consesso, di qualsiasi dimensione sia!

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