Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Masters of the Universe: storia di un cult - Parte #01

motu defabritiis simo col

di Davide Mosciaro

(QUI trovate le altre puntate)

Se esiste un’icona mondiale, per quanto riguarda la sezione giocattoli e cartoni, che hanno trasformato una semplice moda in un vero a proprio ‘dogma’, He-man and The Masters of the Universe rappresenta, almeno al pari dei Transformers, uno dei pilastri di maggior successo degli anni '80. Nati come giocattoli nel 1981 (ma troveranno l’ufficialità di uscita nel 1982, sia nei negozi di giocattoli, sia pe quanto riguarda i cartoni), rappresentano il vero e proprio compromesso fra due generi narrativi che è molto difficile coniugare fra loro: il genere Fantasy e il genere Science-Fiction. Per i profani che non conoscono la differenza fra i due generi, ecco sintetizzata all’estremo l’essenza di entrambi: il genere fantasy è rappresentato da cavalieri, barbari, magia, orchi, incantesimi e tutto ciò che collega la spada e la magia in un mondo medievale che non può essere collocata in un ambito storico possibile (ecco perché fantasy, ovvero fantasia). Più specificatamente il genere è iniziato nei primi anni 20 con uno scrittore texano di nome Robert E. Howard, ovvero il papà di Conan il Barbaro (ma di questo se ne potrà parlare un’altra volta), il quale, molto prima di J.R.R. Tolkien (il noto scrittore del Signore degli Anelli) istituì tale genere.
Il genere Science-Fiction (ovvero fantascienza) è un mondo futuristico possibile (ma al tempo stesso utopistico) che trova risvolti in ambiti quali cavalieri stellari, forze cosmiche, pianeti, superpoteri (come Superman, Flash Gordon e Guerre Stellari), dove vi sono conflitti stellari, pistole laser, alieni (come Aliens e Predator). In sintesi si tratta di un futuro fantastico che si sa che non avrà mai luogo.

motu defabritiis bn

I disegni originali di Fabrizio De Fabritiis, colori di Simone Daraghiati.

Tornando ai Masters of The Universe (la cui sigla, per facilitazione, la chiameremo MOTU), è il baluardo estremo che concilia fantasty e fantascienza. La Filmation (casa cartonistica californiana) che produceva dal 1965 cartoni del calibro di Superman, Batman, Flash, Zorro, Tarzan, Flash Gordon, solo per citare i più famosi, divenne lo sponsor televisivo della serie di giocattoli che, dal 1982 al 1988, sfonderà nelle vendite (e nell’audience) di tutto il mondo. I giocattoli, alti 14 cm e raffiguranti personaggi ipermuscolosi (alcuni erano addirittura riciclati nei modelli, poiché la mattel, come altre case ludiche, mirava al risparmio), erano caratterizzati da due blocchi corporei: il busto, con all’interno una molla che aveva il ritorno (la action, e tale action si chiama gymmick), e il bacino che era legato dalla molla collocata dentro il busto del personaggio. Le gambe erano legate da una corda di gomma, che col tempo si ingottiva e si strappava, e questo rappresenta il punto debole dei giocattoli. La testa del personaggio era girevole e alle estremità del busto vi sono due perni che reggono le braccia, e tali perni costituiscono, di fatto, le uniche due articolazioni del giocattolo stesso (gambe a parte). La confezione della serie a giocattoli andava incontro a tutte le esigenze dei ragazzini, avendo una bolla di plastica di 15 cm (detta blister) a mò di vertrinetta, e una cardback alta e sottile, dove in alto c’era il logo grande MASTERS OF THE UNIVERSE nelle edizioni made in USA, e due loghi piccoli Masters of the Universe e quello francese, MAITREZ DE L’UNIVERSE, nelle edizioni europee. Dietro alla card, vi erano raffigurati un disegno a colori in alto (salvo che nelle primissime edizioni dei primissimi personaggi, i cosidetti eight-back), che riguarda il personaggio in questione, e gli altri personaggi della serie (ce ne potevano essere 8 oppure 12), a mò di elenco, così da stimolare il bambino a voler collezionare gli altri personaggi. Inoltre, dulcis in fundo, vi era un minifumetto (detto minicomics), dentro il blister, inerente al personaggio che si acquistava.

motu giocattoli01

Partiti come progetto low-cost, dalla prima wave, partita ufficialmente nel 1982, raggiungette la top ten delle vendite di tutto il mondo. Tale fu il successo di questa serie di giocattoli che idearono anche veicoli, creature e castelli inerenti agli stessi personaggi, nonché, nel 1984, ci fu un nuovo cartone, e una nuova serie di giocattoli per bambine intitolata SHE-RA la principessa del potere (che,da un punto di vista ludico, era trasposta come serie di bambole di marca mattel, indirizzate ad un pubblico femminile),  una serie collegata al mondo dei Masters of The Universe. A cavallo tra il 1989 e il 1990, quando i diritti della trasposizione a giocattoli passarano dalla filmation alla Jetlag Production, arrivò un altro cartone, a tutti gli effetti, sequel del vecchio: Le Nuove Avventure di He-man, che però, ahimè, non riscosse lo stesso successo.
Ma questa è un'altra storia.

Magazine

Casa Cagliostro a Lucca 2018: Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché

25-10-2018 Hits:736 Critica d'Autore Redazione

Di Alessandro Bottero Anche per il 2018 Lucca vedrà nei giorni di Lucca Comics & Games l’evento Casa Cagliostro, cinque giorni Autonomi & #EscLUSive nel centro della città. Chi Casa Cagliostro non fa parte di Lucca Comics. È uno spazio autonomo, indipendente, autogestito (termine che fa molto anni ’70 e che...

Leggi tutto

L'Intervista - Alessia Mainardi e Casa Ailus, destinazione Lucca 2018

25-10-2018 Hits:648 Autori e Anteprime Redazione

Lucca 2018 si avvicina, scopriamo tutte le novità del collettivo Casa Ailus insieme alla sua vulcanica "capitana", la scrittrice Alessia Mainardi. Fumetto d'Autore: Buongiorno Alessia. Vorresti presentarti ai lettori del nostro sito? Alessia Mainardi: Buongiorno a tutti i lettori di Fumetto d'Autore. Di me posso dirvi che mi chiamo Alessia Mainardi, di...

Leggi tutto

L'Intervista - Paul Izzo, sceneggiatore per tutti i gusti

15-12-2017 Hits:9630 Autori e Anteprime Giorgio Borroni

Oggi, qui in esclusiva su Fumetto d’Autore ho il piacere di intervistare un fumettista a 360 gradi, che può vantare esperienze che vanno dalla pubblicazione indipendente su web fino a collaborazioni con una testata del calibro di Diabolik. Ladies and Gentlemen, ecco a voi… Paul izzo! FdA: Benvenuto su FdA, Paul, tolgo...

Leggi tutto

BERSERK: LUCI E OMBRE

27-11-2017 Hits:11291 Critica d'Autore Redazione

  Di Giorgio Borroni Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo i gruppi facebookiani relativi ai fumetti, mi capitò di esprimere un paio di mie idee sulla deriva presa da Berserk, il celebre manga di Kentaro Miura. La fauna che più spesso è attiva sui social, si sa, per una bella...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:11521 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:11234 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:11361 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto