Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Fouchè e Robespierre: i romanzi storici di Max Bunker

fouchedi Attilio Capuozzo

La collana "I Maestri del Fumetto", edita da Mondadori e realizzata dalla Magic Press, negli ultimi 2 volumi pubblicati, intitolati rispettivamente  Fouchè - Un uomo nella rivoluzione - (Numero 40) e Robespierre (Numero 41), ha dato ampio spazio all'opera del geniale autore Max Bunker (alias Luciano Secchi).

Fouché è un'appassionante versione a fumetti della Rivoluzione Francese raccontata fino al periodo della Restaurazione Monarchica. L'opera, disegnata da Paolo Piffarerio, fu pubblicata a puntate nel 1973 sulla rivista Eureka (fondata, nel 1967,  e diretta dallo stesso Max Bunker) e  rappresenta una riduzione storicamente documentatissima, sia sotto l'aspetto narrativo che grafico, della Rivoluzione Francese.

Contrariamente ad altri prodotti simili pubblicati precedentemente, non essendo un’opera didattica destinata ad un pubblico in prevalenza giovanile, Fouchè mostra senza reticenze tutti i lati "sporchi" di un difficile, delicato e controverso periodo storico.

L'intento di Bunker è piuttosto palese: sia la nobiltà che il popolo non risultano per nulla circoscritti in un manicheistico e semplicistico paradigma bene-male, postivi-negativi. La malvagità degli attori coinvolti si può manifestare, a volte inaspettatamente, quando gli stessi risultano consapevoli della presa di potere; anche i più giusti possono diventare dei corrotti e dei manipolatori.

Filo rosso della storia è la controversa figura storica dell'oratoriano Joseph Fouché.

A corredo delle tre parti in cui risulta suddiviso il racconto, Bunker aggiunge preziose note storiche di approfondimento.

Fouché si chiude con l'abbandono della Reggia di Versailles da parte della famiglia reale ed il c.d. periodo della Grande Paura.

Completano il volume 3 racconti brevi scritti sempre da Max Bunker su disegni di Paolo Piffarerio e pubblicati ancora su Eureka.

robespierreIl successivo volume Robespierre contiene, tra gli altri, il racconto completo Morte di Robespierre parzialmente inedito: le prime 2 parti furono pubblicate nel 1989 sulla rivista Eureka, la terza e conclusiva è stata finalmente pubblicata in occasione dell'uscita della collana mondadoriana.

La genesi di questo ennesimo capolavoro di Max Bunker, disegnato da un ispirato Beppe Madaudo, è stata piuttosto travagliata: la sceneggiatura fu, infatti, realizzata da Max Bunker nel 1979 come riduzione a fumetti di un suo pamphlet pubblicato anni prima ed intitolato 10 Termidoro Morte di Robespierre ovvero la congiura degli spaventati.

Della versione a fumetti si mostrò particolarmente interessato il disegnatore e pittore Beppe Madaudo (già collaboratore di Eureka) che, però, impiegò diversi mesi per portare a termine le tavole.

L'opera, seppur caratterizzata da un eccellente meccanismo narrativo da thriller storico-politico, era dominata da un impegno di fondo che, probabilmente, mal si adattava al nichilismo ed edonismo (nonché superomismo) degli anni '80 (periodo in cui fu completato Robespierre), un decennio completamente in antitesi a quello dei '70 contraddistinto, invece, da una profonda consapevolezza e da una forte ideologizzazione politica.Si decise così di rimandarne la pubblicazione al 1989 in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, limitandosi all'uscita delle sole prime due parti a causa dello scarso gradimento dei lettori.

Il volume de I Maestri del Fumetto, a distanza quindi di più di un ventennio, dà finalmente completezza ad un'opera che si fa ammirare per le pittoriche tavole di Madaudo e per una sublime sceneggiatura condita da un eccellente e opprimente ritmo narrativo.

Il racconto si concentra sugli ultimi giorni di Maximilien Robespierre detto l'Incorruttibile: un politico idealista che della dottrina di Rousseau ne aveva fatto la sua ragion di vita.

Simbolo del periodo del Terrore (che porterà, tra gli altri,  all'epurazione degli arrabbiati facenti capo all'ultrasinistra di Hebert ed alla proscrizione dei c.d indulgenti legati a Danton nonché alla condanna a morte di tutti quei proconsoli mandati a sedare le rivolte monarchiche e poi successivamente accusati di "eccesso di crudeltà ed illecito arricchimento" ai danni della Repubblica), Robespierre finirà lui stesso ghigliottinato in quanto vittima di una congiura capeggiata da Joseph Fouché.

Un'opera tragica e dolente che si apre e si chiude con le stesse scene: la drammatica salita al patibolo di Robespierre.

A completamento del volume ci sono 8 brevi storie (raccolte di recente in 2 volumi, editi dalla Max Bunker Press, intitolati Strane Storie) sceneggiate, sempre, da Max Bunker e realizzate graficamente da Magnus, Marco Nizzoli, Giampaolo Chies e Warco.

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