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L'Intervista » Andrea Cavaletto: dal nuovo Dyd ad Hyde's Secret Nightmare
A cura della redazione.
È uscito in questi giorni il secondo albo di Dylan Dog sceneggiato da te: numero 327, "I Sonnanbuli", disegnato da Luca Dell'Uomo. L'Indagatore dell'Incubo è un personaggio iconico dell'horror italiano, non solo a fumetti. Senti in qualche modo il suo "peso"? Come vivi questo momento della tua carriera di sceneggiatore di fumetti (e non solo)?
Sì, "I Sonnambuli" è la mia seconda storia sulla serie regolare di Dylan (la prima è stata quella pubblicata sul numero 294: Piovono Rane, disegnata da Piccatto). Poi, tra storie sul Maxi, Gigante e Color Fest, ormai siamo alla sesta mia storia pubblicata di Dylan Dog. Quindi, pur sentendone sempre il "peso", sono via via ormai più rilassato e a mio agio con L'Old Boy e le sue atmosfere. C'è da dire che questa è la mia prima storia che esce sotto la supervisione del nuovo curatore editoriale, Roberto Recchioni. Quindi l'ansia da prestazione c'è, ma è comunque smorzata dal fatto che l'albo sia stato scritto tempo fa. Sono poi anche orgoglioso del fatto che Sclavi in persona abbia contribuito al controllo dei miei testi e dialoghi.
Tra i fan di Dylan Dog si discute spesso del "segno" sul personaggio lasciato da un autore piuttosto che un altro. Senza rivelare nulla ai lettori sulle tue storie future, solo per farci un'idea di cosa aspettarci da te, quale carattere peculiare vorresti poter lasciare nel ricordo dei lettori?
Spero di riuscire a scrivere un Dylan Dog che riprenda le atmosfere horror e oniriche dei primi anni. Non credo che lo farò mai indagare troppo perché i gialli non mi piacciono. E, in fondo, Dylan è un detective decisamente atipico. Si fida dell'istinto e delle sue intuizioni. E mi piacciono le storie in cui le cose semplicemente gli capitano addosso...
A Lucca Comics & Games 2013 è hai presentato il volume Hyde's Secret Nightmare per la tua sceneggiatura e i disegni di Officina Internale, pubblicato per Montag Books. Quanto è grande la differenza tra lavorare su un progetto indipendente per una nuova etichetta e uno per un grande editore storico come SBE?
In un progetto indipendente hai sicuramente più libertà di espressione per il semplice fatto che sei tu il responsabile dell'argomento che vuoi trattare. In più, i prodotti indipendenti sono per definizione elitari (salvo rare e fortuite eccezioni) e ti senti meno esposto. Cioè, intendo dire che quando lavoro su una storia mia so già che arriverò ad un numero molto inferiore di pubblico, ma proprio per questo più selettivo. Questo fattore mi permette di affrontare tematiche difficili da far digerire alla massa.
Hyde's Secret Nightmare è l'ideale prologo dell'omonimo film sceneggiato da te e Domiziano Cristopharo in attesa di essere distribuito. C'è grande differenza nel concepire la sceneggiatura tra un film e un fumetto o ci può essere una sorta di continuità? Per in particolare ad analoghe iniziative anche hollywoodiane.
Oggi come oggi non c'è più una grande differenza nello scrivere per i due media. Infatti sempre più spesso vediamo sceneggiatori cinematografici prestati al fumetto e viceversa. Certo, i tempi e i ritmi, soprattutto nei dialoghi, sono molto diversi, ma con l'esperienza si impara ad adattarli al meglio a seconda di quale progetto si sta realizzando.
Ultima domanda, ma non per importanza, anzi! Hyde's Secret Nightmare ha una ricca postfazione curata da una psicologa e criminologa che collabora che tribunale di Milano. Il volume infatti parla di adolescenze "difficili" e in particolare di abusi tra e su minori. Come autore quale auspichi sia il "messaggio" che questa tua opera veicoli al lettore?
Il tema della violenza e degli abusi tra minori mi sta parecchio a cuore. E' un fenomeno di cui si parla troppo poco, a mio parere. Spesso si cerca di sensibilizzare la gente sul problema degli abusi sui minori da parte di adulti, e su questo tema vi è una ricca documentazione, sia filmica che letteraria. Invece la violenza tra minori sembra passare un po' in sordina. Spero con questo sentito volume di contribuire in parte dicendo la mia sulla questione, e per farlo mi sono voluto avvalere dell'editing di una psicologa, proprio perché so che il tema è delicato e non volevo scrivere stupidaggini. Hyde' s Secret Nightmare ha quindi la struttura di un horror, ma parla di fatti purtroppo veri e terribili, senza (spero) scendere in falsi e inutili moralismi.

Hyde’s Secret Nightmare
di Andrea Cavaletto e Officina Infernale
48 pagine - cartonato - colore - copertina a colori - 21cm per 30cm
21,60 euro Offerta Speciale: 19 euro - Acquista
Consigliato ad un pubblico maturo
Henri Chagall è un ragazzino in età preadolescenziale. E' molto timido e introverso, e vive chiuso in un mondo di fantasia. E' solo e senza amici, e il suo rapporto con i genitori non è sicuramente idilliaco. Suo padre, un medico di fama internazionale, è una figura genitoriale assente e la madre, estremamente possessiva e rancorosa, sembra voler sfogare le sue frustrazioni sul figlio. Henri, in una fase così delicata della sua vita, in un momento in cui si sta formando il carattere che lo porterà ad essere adulto, è in un equilibrio psicofisico altamente instabile. Quando Thomas, suo unico compagno di giochi, abuserà di lui, tutto il mondo che Henri ha cercato di mantenere faticosamente in piedi crollerà. E gli esiti saranno devastanti. HSN è un graphic novel duro e crudo, raccontato come un horror ma che è in realtà un dramma psicologico a tinte fosche, la storia di una mente fragile e complessa alle prese con esperienze orribili. La prosa allucinata e frammentata di Andrea Cavaletto si sposa con i dipinti sporchi e malati di MOZ Officina Infernale per parlare di un tema difficile quale la violenza sessuale tra minori, con l'avallo della psicologa Alessandra Viano, che ha anche curato la postfazione a quello che si presenta come uno dei volumi più scottanti e provocatori dell'anno. Consigliato ad un pubblico maturo.







