- Categoria: Autori e Anteprime
- Scritto da Giuseppe Pollicelli
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Bonvi: la commedia umana delle Sturmtruppen
di Giuseppe Pollicelli*
La casa editrice Magazzini Salani sta portando avanti, meritoriamente, un’importante opera di valorizzazione di quanto prodotto durante la sua carriera da Bonvi, uno dei massimi fumettisti italiani in particolare per quel che riguarda il genere umoristico. Gli ultimi due frutti di questa lodevole operazione editoriale sono la nuova edizione della ponderosa strenna cartonata Super Sturmtruppen (pp. 496, euro 35) e il più agile volume Nick Carter. 40 anni sulla scena del crimine (pp. 160, euro 18,50). Il primo dei due tomi rende giustizia a una fra le maggiori invenzioni comiche del fumetto di casa nostra, antologizzando 1200 tra strisce e tavole (realizzate da Bonvi in un periodo compreso fra il 1969 e i primi anni Novanta) e proponendo svariate rarità fra cui alcune storie lunghe destinate al mercato estero e inedite in Italia (di una di queste, intitolata “Amoramoren…”, pubblichiamo due intense tavole), schizzi e bozzetti tratti dalla sceneggiatura di una serie animata in seguito mai portata a termine, gli episodi pochissimo visti di “Blob” (ciclo basato su alcuni esseri informi partoriti da una discarica e divenuti titolari di un’effimera serie autonoma dopo essere nati all’interno delle strip delle Sturmtruppen) nonché un folto numero di testimonianze e articoli firmati da amici ed estimatori di Bonvi quali Vasco Rossi, Roberto Roversi e Vincenzo Mollica. Il libro, nella sua imponenza, consente di apprezzare al meglio l’evoluzione delle Sturmtruppen, nate come striscia di satira socio-politica e, con il passare del tempo, definitesi sempre di più come uno specchio deformante attraverso cui rappresentare la sempiterna commedia umana nelle sue immutabili dinamiche. Una commedia che, malgrado i riferimenti di superficie alla Germania, è ovviamente soprattutto italiana.


Bonvi, al secolo Franco Fortunato Bonvicini, nasce a Parma nel 1941. Comincia lavorando per la pubblicità (realizza fra l’altro, con Guido De Maria e Francesco Guccini, alcuni spot per il programma “Carosello”) ma presto sceglie di dedicarsi completamente al fumetto. Nel 1968 dà vita alla sua creazione più famosa, Sturmtruppen, striscia caratterizzata da un marcato antimilitarismo che ha per protagonisti i buffi componenti di uno strampalato esercito nazista. L’anno successivo inventa il maldestro criminale Cattivik, divertente parodia dei fumetti “neri” (Diabolik, Kriminal, Sadik ecc.) in voga all’epoca, poi proseguita dal principale allievo di Bonvi, Guido Silvestri in arte Silver (“papà” del celebre Lupo Alberto). Sempre nel 1969 mette a punto, con l’amico e collaboratore De Maria, la serie incentrata sul detective Nick Carter, che tre anni dopo diviene - grazie ad azzeccati comprimari e a una comicità demenziale che il pubblico dimostra di apprezzare moltissimo - la principale attrazione del fortunato programma per ragazzi Gulp! I fumetti in Tv, tramesso da Rai2. Tra i successivi lavori di Bonvi meritano di essere ricordati almeno Incubi di provincia (1968, con Guccini, Silver e Roberto Ghiddi), Storie dallo spazio profondo (1969, con Guccini), Cronache del dopobomba (1973), Milo Marat (1974, con Mario Gomboli), L’uomo di Tsushima (1978, edito da Sergio Bonelli), Marzolino Tarantola (1978, ispirato al romanzo d’avventure ottocentesco “Saturnino Farandola” del francese Albert Robida) e Blob (1993). Bonvi muore tragicamente a Bologna, investito da un’automobile, nella notte fra il 9 e il 10 dicembre 1995, mentre si sta recando alla trasmissione “Roxy Bar” per vendere alcune sue tavole e fornire così un supporto economico all’amico fumettista Magnus, all’epoca gravemente malato.
*Articolo pubblicato originariamente su Libero Veleno, inserto satirico di Libero, del 18/11/2012. Per gentile concessione dell'autore.







