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Prima di Napoli Comicon 2011: Intervista a Beccogiallo
di Alessandro BotteroPrima di partire per Napoli Comicon abbiamo pensato di dare spazio a un’intervista con gli amici della casa editrice Beccogiallo, per parlare di qualche novità interessante, e chiarire una voce (diciamo un pettegolezzo) che girava per i corridoi delle mostre di questa primavera. Come sempre gli amici di Beccogiallo si sono dimostrati pronti a collaborare, e molto sinceri. Ancora grazie a loro, e speriamo che va a giro a dire idiozie si renda conto che prima o poi le cose si vengono a sapere, e che a noi non manca certo la serenità d’animo di chiedere spiegazioni in giro.
Tanto per cominciare bentornati. Come vanno le cose in questo primo trimestre del 2011? Che segnali avete percepito dal mondo dell’editoria? È vero che il calo dei prenotati procede inesorabile, per tutto e tutti, o ci sono segnali di ripresa?
Ben ritrovati anche a voi. Direi che le cose (come sempre, del resto?) sono in pieno divenire: leggero calo dei prenotati da una parte, segnali incoraggianti di crescita dall'altra. Così per le vendite alle fiere: alcune in netto calo, altre in discreta crescita.
Ultimamente si fa un gran parlare di eBooks, e della possibilità di vendere i fumetti negli applestore, o nei negozi Android, puntando sul mercato potenziale dei possessori di iPad o altri tablet. Come Beccogiallo che ne pensate? State preparando lo sbarco in questo settore, o preferite lasciare posto ad altri?
Se ne parla parecchio, e a ragion veduta. Stiamo seguendo da vicino questi nuovi fermenti: ci vorremmo essere anche noi, in fondo siamo ancora troppo giovani per pensare che la rivoluzione digitale non ci sfiori neppure... Scherzi a parte: si tratta di ottime opportunità per una maggiore diffusione dei contenuti, prima di tutto. E sarebbe dunque assurdo, per chi è di questo mestiere, non farci almeno un pensierino.
Etenesh: un nome, un progetto. Che ci potete dire a riguardo?
Un nome, un progetto: ben detto! Etenesh significa infatti "tua sorella", ed è il nome della protagonista del fumetto di Paolo Castaldi, che l'autore ha incontrato e intervistato per ricostruirne la dolorosa odissea, dall'Etiopia a Lampedusa. Etenesh rappresenta - per noi e per Paolo - un invito ad accogliere con un benvenuto chi si è trovato dalla "parte sbagliata" del mondo.
Ultimamente avete aperto il catalogo Beccogiallo anche a prodotti per ragazzi, con il progetto Altreparole. Qual è la filosofia di base di questa nuova avventura, e perché un ragazzo dovrebbe prestare attenzione a queste “Altreparole”?
"Altreparole" è il primo libro della collana "Critical Kids" di BeccoGiallo, iniziativa dedicata ai ragazzi. Si tratta di un progetto "in viaggio", che nasce tra la gente, con laboratori che coinvolgono insegnanti e bambini per cercare di proporre sul mercato editoriale - se possibile - qualcosa di utile e bello per i prossimi protagonisti del futuro. Speriamo che queste parole "altre", illustrate appositamente da Roberta Gorni con grande intensità, possano stuzzicare la curiosità dei ragazzi.
Un’ultima cosa, forse una sciocchezza, ma mi faceva piacere chiarire un punto. Qualcuno ha detto in giro che l’intervista che Fumetto d’Autore ha fatto a Beccogiallo qualche mese fa non nasceva da una libera proposta da parte nostra, ma da una vostra minaccia di querela verso il sito Fumetto d’Autore, se non ve l’avessimo fatta. Ora, noi sappiamo che questa è una panzana grande come una casa, ma forse sarebbe il caso che questa voce venisse smentita, anche perché messa così non è che Beccigiallo ci faccia una bella figura.
Caspita! Ma questa è materia buona per una nuova puntata di... "BeccoGiallo VS Fumetto d'Autore! Non scherziamo: la panzana è grande come una casa, hai ragione. Ma come, prima facciamo un libro dedicato ad Anna Politkovskaja e poi minacciamo FdA alla Putin?
È tutto. Come sempre complimenti per il lavoro che fate, e auguri per il futuro.
Grazie, e buon lavoro a voi.







