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Fullcomics 6, l’intervento conclusivo degli Organizzatori

fullcomics2010di Salvatore Primiceri*

[09/03/2010] » Si é conclusa la sesta edizione di Fullcomics e credo sia il caso di far conoscere il punto di vista ufficiale dell’organizzazione ed esprimere alcune considerazioni, anche alla luce di alcune critiche registrate in giro. In questo vorrei parlare a tutti con la massima sincerità.
Chi mi conosce bene e tutti gli autori ed espositori che hanno partecipato a più edizioni di Fullcomics sanno che nel 2009, al termine dell’edizione numero 5, si é consumato lo “strappo” con il Comune di Piacenza che ospitava la manifestazione. Non voglio entrare nel merito di quello che é successo a Piacenza. Quello che importa sapere qui é che io e chi da anni lavora con umiltà e passione con me, senza guadagnarci mai nulla in termini economici, non volevamo assolutamente fermare Fullcomics per un anno (ipotesi che ormai era molto accreditata) e, in attesa di capire come collocarla nel 2011, abbiamo accettato di organizzare a Sarzana l’edizione 2010 in quanto abbiamo avuto la possibilità di utilizzare delle strutture gratuitamente e già pronte. Per questo il mio primo ringraziamento va al Comune di Sarzana che ci ha consentito di svolgere l’evento mettendoci a disposizione una struttura così imponente e bella come la Fortezza Firmafede.
La mia organizzazione lavora da 12 anni e non ha mai avuto alle spalle nessuno, pubblico o privato, che potesse elargire un benché minimo contributo allo sviluppo di Fullcomics o altri progetti che abbiamo comunque portato avanti e che porteremo sempre avanti. Si sa che per fare grandi eventi in Italia non bastano le proprie forze la buona volontà, né tantomeno passione e competenza; serve un deciso affiancamento di sponsor pubblici o privati che davvero ci permettano di seguire tutti gli aspetti connessi all’organizzazione di un grande evento. Questo Fullcomics non lo ha ancora ma stiamo lavorando da tempo a realizzarlo e non sarà il “passaggio” a Sarzana a frenarci anche perché, aldilà di un’affluenza non esaltante dovuta in parte anche al freddo gelido e al maltempo che imperversava nelle vicinanze, il livello culturale dell’iniziativa é rimasto alto se non accresciuto.
A questa Fullcomics abbiamo lavorato molto mettendo a punto un programma di tutto rispetto. Ci sono stati grandi autori, concorsi importanti e partecipati, collaborazioni con università, mostre espositive di prestigio, un ricco e colorato cosplay con due concerti, la presenza di molti editori e tante realtà del panorama emergente e autoprodotto.
Dovete perdonarmi ma in questo caso voglio essere egoista, sentimento che mai mi é appartenuto, nel dire che questa Fullcomics é stata molto utile soprattutto alla mia organizzazione perché abbiamo “preso le misure” per un qualcosa di importante a cui lavoriamo da tanto tempo e che puntiamo presto ad annunciarvi.
Mentre qualcuno perde legittimamente tempo a criticare quello che non é piaciuto nell’edizione 2010, io e il mio staff siamo già proiettati al futuro e a tanti progetti importanti che ci aspettano. Siamo ben consapevoli che Fullcomics 2010 non é stata l’edizione migliore della storia ma il grande lavoro che abbiamo comunque svolto ci é servito e ci servirà tantissimo in futuro.
Per questo vorrei ringraziare tutto lo staff, una squadra al 90% nuova rispetto alle edizioni precedenti, ma che si é dimostrata pronta per le prossime sfide. Sapere di poter contare su un gruppo di elementi estremamente validi non é cosa da poco e sono certo che ci saranno grosse sorprese.
Infine mi permetto di rispondere ad alcune critiche apparse su vari siti e blog. Non polemizzo con chi sta rivolgendo critiche garbate perché sono sempre ben accette. Tante persone, ospiti ed espositori, stanno dicendo la loro legittimamente in maniera civile ed educata; altri hanno preferito telefonarmi o parlarmi di persona in forma più discreta. Apprezzo molto l’eleganza e la professionalità di questi atteggiamenti perché sono costruttivi, collaborativi e indicatori di una stima e fiducia reciproca oltre che di buona educazione.
Purtroppo c’é invece chi vuol far rumore mettendo nel calderone delle critiche persino “l’aver vinto dei premi ma con motivazioni assurde” oppure “l’organizzazione mi ha pagato l’hotel ma l’albergo non lo sapeva e l’organizzatore ha balbettato”. Credo che il dato di fatto é che siamo di fronte a qualcuno che a Fullcomics ha vinto un premio e che é stato ospite con stand gratuito e stanza pagata in hotel. Beh, arrivare a dire di non meritare il premio e che l’organizzatore fosse responsabile se l’albergo non ricordava se una camera fosse o meno a carico dell’organizzazione (equivoco chiarito in due secondi di telefonata e in assenza di balbuzia alcuna) significa essere solo dei gran maleducati. E’ vero che la parola grazie, così come tante altre, ormai non fa parte di questo mondo, ma andando avanti così si rischia di non sapere più rapportarsi con rispetto, soprattutto verso chi nella vita ha fatto e costruito qualcosa di più. Dalla prossima edizione, grazie al comportamento di questi “insoddisfatti cronici”, dubito che l’organizzazione permetterà la fruizione di stand gratuiti, ospitalità alberghiera ed elargizione di targhe premio a chi dimostra tale scarsa considerazione e collaborazione. Anzi credo che Fullcomics crescerà molto e più facilmente senza la presenza di queste “esternalità negative”.
Nel ringraziare comunque tutti voglio infine scusarmi per il mio precario stato di salute che ha condizionato lo svolgimento di alcune conferenze in manifestazione. Alla prossima Fullcomics!

*Direzione Organizzativa Fullcomics

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