
di Alessandro Bottero
[17/04/2010] » Tu organizzi, e poi la bella figura la faccio io. Vi sembro pazzo? Ovvio che sì. Qualsiasi persona di buon senso mi manderebbe garbatamente a quel paese. “Senti, facciamo così. Tra un mese indiciamo il Porta il nonnetto in giro Day. Tu ci metti la macchina, tu porti i nonnetti in giro per la città, tu li cerchi, tu ti fai un mazzo tanto. Io mi prendo i soldi per organizzare la comunicazione, tu aderisci, ti mando un Kit preordinato per la comunicazione, un bel volume stampato, e un bel rapporto su come ho fatto la comunicazione e poi io comitato mi faccio bello di quello che fai te. Ah, e hai un mese di tempo per organizzare tutto!"
Vi sembra una proposta che qualcuno possa prendere minimamente sul serio?
Bene. Il Comics Day sembra essere questo tipo di proposta.
Un comitato ha deciso che il 21 maggio (tra un mesetto) in tutta Italia ci devono essere delle manifestazioni dedicate al fumetto.
Invita tutti ad organizzarle (e per organizzare cose del genere di solito si spendono soldi ed energie...)
Invita tutti quelli che le organizzano a informare il comitato di quello che hanno organizzato tramite la compilazione di un modulo.
Dice che “I finanziamenti ottenuti serviranno a promuovere su scala nazionale (attraverso attività di comunicazione online e offline) il calendario del Comics Day, che costituirà così un’importante veicolo di visibilità per tutti gli aderenti.
Tutti gli aderenti riceveranno altresì materiale per promuovere l’evento in loco, una copia del volume stampato per l’occasione e un report della campagna di comunicazione effettuata. I finanziamenti non saranno invece usati per i vari eventi sul territorio: ciascuna realtà è libera di proporre le proprie iniziative, e il Comics Day finanzierà per intero tutta la campagna di comunicazione in cui saranno inserite!”
Quindi:
A – Ci sono dei finanziamenti statali (l’evento è co-finanziato dal Ministero per la Gioventù)
B – I finanziamenti (quanto? Dove si può sapere quanti soldi ha erogato il ministero?) vengono usati (da chi? Dal comitato? Da un ente esterno? Da Lucca comis & Games? Da un soggetto terzo, al di sopra e svincolato da rapporti pre-esistenti?) SOLO per promuovere su scala nazionale il calendario del Comics Day.
C- Questo “Calendario” dovrebbe servire a dare visibilità a tutti coloro che aderiscono al Comics Day. Dati i tempi tipografici, si devono dare le adesioni al Comics Day, avendo organizzato l’evento (perché nel Calendario devi mettere i dati degli eventi) entro il 30 aprile 2010, quindi nei fatti ci sono esattamente 12 giorni da oggi per organizzare questi eventi. Ma sono solo io, o anche a voi sembra tutto molto surreale?
D- Io che mi faccio un mazzo tanto per organizzare un evento in 12 giorni, e ci spendo i MIEI soldi, ricevo dal comitato del “materiale per promuovere” (cosa? Che materiale?), una copia del volume stampato (Che volume? Stampato quando? Ci sarà il mio nome, visto che organizzo un evento? Ma questo volume è la stessa cosa del Calendario? Quindi non è un Calendario-Manifesto, ma un Calendario-Volume? E allora se il Calendario-Volume deve promuovere il Comics Day, perché nel modulo di adesione non è prevista la possibilità di mandare i LOGHI (eventuali) di chi partecipa ed organizza eventi? Che c’è in questo volume? Quanto costa la stampa di questo volume?), e poi ricevo anche un bel rapporto della campagna di comunicazione...
E- i soldi che caccia il Ministero li prende il comitato, e non si usano AFFATTO per finanziare, o co-finanziare gli eventi.
Ossia, in sintesi, io ti dico di organizzare qualcosa, ti do due settimane per organizzarlo, mi prendo dei soldi dal Ministero, tu cacci i tuoi soldi per organizzare il TUO evento, io mi prendo la bella figura dell’evento da TE organizzato, e poi non ti faccio nemmeno un report FINANZIARIO di quanti soldi sono arrivati dal ministero, di quanti ne ho spesi, e di COME li ho spesi.
F- ultimo punto, stranamente quando si parla di contributi statali, i soggetti coinvolti ad organizzare le cose sono sempre gli stessi.
Posso dire che questa idea del Comics Day, che era stata annunciata da Renato Genovese durante la serata di Premiazione per il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games 2009, e di cui si era vista un'edizione di prova durante la manifestazione lucchese, è interessantissima e benemerita nelle intenzioni, ma a me pare organizzata male e con una comunicazione poco chiara?
A me personalmente, Alessandro Bottero, non interessa partecipare a una cosa del genere, perché la trovo:
A – assurdamente stretta nei tempi
B- poco trasparente come gestione (che criteri sono stati seguiti per costituire questo comitato?)
C- poco trasparente come gestione dei SOLDI (quanto stanzia il Ministero? È un evento senza fini di lucro? Allora TUTTI i fondi vanno investiti, senza residui. È un atto pubblico (dato che sono coinvolti soldi della pubblica amministrazione)? E allora mi DEVI dare un resoconto pubblico delle spese e dei finanziamenti. Non “della comunicazione”.
D- che sfrutti il lavoro di altri, per farsi bella.
E- che perpetui uno “status quo”, nelle figure di chi “si occupa di fumetti”.
E queste sono le critiche.
Dato però, che voglio evitare che si dica: “Bottero, sempre il solito! A criticare sono capaci tutti. Dicci tu che avresti fatto!”, ecco la proposta:
Il Comics Day è una ottima idea.
Ci sono dei fondi? Perfetto. Visto che la maggioranza dei soggetti promotori e organizzatori (Lucca C&G, Romics, Comicon, Hamelin/Bilbolbul e il Comitato dei 100 anni) sono specializzati nell'organizzare eventi sul fumetti, individui TRE città (Nord, Centro, Sud), dove questi soggetti sono già forti e radicati, e appoggiato dal Ministero dalla Gioventù individui tre zone, dove nello stesso giorno inviti GRATIS (perché finanziato dal Ministero, e quindi puoi sostenere le spese di gestione di TRE eventi) le realtà attive nel mondo del fumetto di quelle zone, per una giornata di promozione del fumetto.
Non eventi a pioggia, pagati e organizzati da altri, ma pochi eventi (parti con tre, ma se la cosa prende piede, e il Ministero negli anni a seguire aumenta il budget aggiungi altre città, magari una in sardegna e una in sicilia), organizzati dal Comitato Comics Day in prima persona.
Vi sembro facilone?
Ecco un programma possibile:
21 maggio 2010 Comics Day
Tre città: Milano, Roma, Napoli (o anche Bari).
Il ministero ti dà tot soldi. Gli chiedi la possibilità di usare per un giorno locali di proprietà statale, con spese limitate.
Ti metti d’accordo con le amministrazioni comunali, provinciali, regionali. Ossia ti fai furbo e sfrutti l’appoggio del governo, per coinvolgere anche la politica del posto.
Chiami le realtà editoriali, culturali, del luogo, dandogli degli spazi GRATUITI (perché tu non devi guadagnare, e le spese di affitto del locale le copri in caso con i soldi del Ministero), e queste animano lo spazio. Ed è ovvio che se negozi o editori hanno lo spazio gratis, e possono vendere, vengono molto volentieri a qualsiasi evento, no?
Organizzi tu degli incontri, chiamando ospiti, e organizzando convegni e/o dibattiti (qui invece gli organizzatori si limitano solo a raccogliere un modulo di adesione, a inserirlo in un programma e a preparare i kit e a spedirli a chi ha aderito).
Il tutto per questa PRIMA edizione. Poi si fa il consuntivo di come è andata, si fa un rapporto sui soldi spesi, e ci si dà appuntamento all’anno prossimo.
Ma per fare questo per il 21 maggio, non ci si alza il 14 aprile. Ci si deve mettere in moto il 21 maggio dell’anno prima.
Conclusione:
Il Comics Day? Una bella idea. Ma così come me la proponi fa solo ridere perchè sembra solo un "armiamoci e partite" in nome di una ideale giornata della diffusione del fumetto sul territorio...
Di seguito il testo del comunicato stampa, dell’invito ad aderire e del modulo di adesione.
Comunicato Stampa
Per la prima volta unito, tutto il mondo del fumetto italiano si mobilita per testimoniare la vitalità della Nona Arte, in un grande evento nazionale: nasce il COMICS DAY, la Giornata Nazionale del Fumetto, che si terrà venerdì 21 maggio 2010.
Il fumetto sta attraversando un periodo di grande vivacità: basti ricordare fenomeni come il boom degli allegati ai quotidiani, la presenza sempre più importante in gallerie d’arte e musei, il passaggio dalla carta al digitale, la nascita di nuove case editrici, il moltiplicarsi delle scuole di fumetto, il fiorire delle manifestazioni, per finire con una produzione che non ha precedenti per quantità e diversità dei titoli, che spaziano per tutto il range dai graphic novel ai manga.
Durante il COMICS DAY una rete di eventi, grandi e piccoli, si terrà su tutto il territorio nazionale.
Gli eventi che comporranno il Calendario Nazionale del COMICS DAY coinvolgeranno tutte le realtà che operano a vario titolo nel mondo del Fumetto: incontri con autori, conferenze, mostre, presentazioni editoriali, attività con le scuole, open day, workshop, performance.
Ognuno potrà trovare nel calendario del COMICS DAY l’evento a lui più congeniale, a dimostrazione del fatto che, nonostante pregiudizi ancora duri a morire, il Fumetto si rivolge ad ogni tipo di pubblico.
Il COMICS DAY vuole condividere con tutti l’importanza e la ricchezza del patrimonio artistico e culturale del fumetto, ed evidenziando le infinite opportunità offerte da questo medium in altri ambiti, primo fra tutti quello didattico, valorizzando gli autori e le loro opere e dando nuovi spazi al protagonismo e all’aggregazione giovanile.
Parallelamente agli eventi in tutta Italia, il COMICS DAY si celebrerà anche su Internet, attraverso il sito www.comicsday.it, che seguirà passo passo lo svolgersi della giornata e ne documenterà gli esiti.
Il COMICS DAY è promosso da Lucca Comics & Games, su iniziativa del Comune di Lucca (Assessorato alla Cultura ed alle Politiche Giovanili), del Ministero della Gioventù e dell’A.N.C.I. (progetto inserito nella “Rete dei Festival Aperti ai Giovani”, cofinanziato dal Ministero della Gioventù), ed in collaborazione col Comitato Nazionale “Un Secolo di Fumetto Italiano”, con le manifestazioni Napoli Comicon, Romics e Bilbolbul, e con le associazioni Anafi e Centro Fumetto Andrea Pazienza. L'evento gode del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Esteri.
L'INVITO AD ADERIRE!
.................
Durante il Comics Day (e come prolungamento, nel successivo weekend), ogni realtà che operi nel mondo del fumetto (editori, associazioni, scuole di fumetto, fumetterie etc.) può organizzare un evento, piccolo o grande che sia, che sarà inserito nel programma nazionale. Il programma così composto godrà di vasta promozione, e costituirà nel suo insieme il messaggio che il mondo del fumetto manderà all’Italia per celebrare il fumetto in tutte le sue sfaccettature. Ogni evento si qualifica per far parte del Comics Day: un incontro con un autore, una conferenza, una mostra, una presentazione editoriale, un’attività con le scuole, un open day, una performance.
Aderisci anche tu.
Il tuo contributo sarà fondamentale, perché tanto maggiore sarà il numero di eventi che faranno parte del Comics Day, tanto più forte sarà il messaggio che tutti insieme manderemo.
I finanziamenti ottenuti serviranno a promuovere su scala nazionale (attraverso attività di comunicazione online e offline) il calendario del Comics Day, che costituirà così un’importante veicolo di visibilità per tutti gli aderenti.
Tutti gli aderenti riceveranno altresì materiale per promuovere l’evento in loco, una copia del volume stampato per l’occasione e un report della campagna di comunicazione effettuata. I finanziamenti non saranno invece usati per i vari eventi sul territorio: ciascuna realtà è libera di proporre le proprie iniziative, e il Comics Day finanzierà per intero tutta la campagna di comunicazione in cui saranno inserite!
Per aderire, basta compilare il modulo di adesione allegato ed inviarlo per email all’indirizzo
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, o per fax al numero 0583 91203, comunicando i dettagli dell’evento che vorreste organizzare. Il termine ultimo per le adesioni è il 30 aprile 2010.
Per ulteriori informazioni, consulta il sito www.comicsday.it, che sarà online nei prossimi giorni. Puoi anche contattare la segreteria operativa del Comics Day presso Lucca Comics & Games al numero 0583 48522, dalle ore 10 alle ore 13.
Ti aspettiamo!
--------------------------------------
Il Comitato Organizzatore del Comics Day:
Lucca Comics & Games - Giovanni Russo
Comitato Nazionale “Un Secolo di Fumetto Italiano” - Matteo Stefanelli
Hamelin Associazione Culturale - BilBolBul - Edo Chieregato
Napoli COMICON - Claudio Curcio
Romics - Luca Raffaelli
Anafi - Paolo Gallinari
Centro Fumetto “Andrea Pazienza” - Michele Ginevra
MODULO DI ADESIONE
Dati anagrafici
Evento
Ragione sociale _________________________________________________________________________
Indirizzo _______________________________________________________________________________
Città ______________________________________________________ CAP ________________________
Telefono ___________________________________ Cellulare ____________________________________
Mail __________________________________________________________________________________
Web __________________________________________________________________________________
Persona di riferimento ____________________________________________________________________
Titolo dell’evento ________________________________________________________________________
Luogo dell’evento _______________________________________________________________________
Orario ________________________________________________________________________________
Data inizio evento ___________________________ Data fine evento _______________________________
La data del 21 è preferibile, ma si accettano anche eventi che, per problemi logistici, si svolgano nel successivo weekend (22-23 maggio)
Modalità di accesso: Libero e gratuito Con biglietto Iscrizione Prenotazione
Descrizione dell’evento ___________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
Da restituire per email all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o per fax al numero 0583 91203, entro e non oltre
il 30 aprile 2010.






La rubrica della posta di Fumetto d'Autore. Per scrivere al direttore. Per dire la vostra. Per replicare ad un articolo che vi riguarda. Linea diretta con la redazione. lettere [at] fumettodautore.com
Comments
E tutti di sinistra. Però non è dispiaciuto loro ricevere finanziamenti da Silvio per non muovere un dito :asd:
Alessandro Bottero, l'idea non è sballata. Peccato per i toni che hai usato, anche questa volta. Esistono già esperienze consolidate che funzionano proprio così: un piano di comunicazione che valorizza una giornata a tema e i soggetti del territorio che aderiscono e organizzano.
Che poi funzioni, vedremo.
Poi tristissimo il commento qui sotto di Messina. Siccome avevo scritto giorni fa che i toni di questo sito e della discussione su fullcomics danneggiavano la stessa fullcomics, eccomi sotto tiro, pan per focaccia. Direi un bel premio asilo nido 2010 al prossimo Comicon!
La vuoi smettere di fare il birichino una buona volta?
Venerdì ho cliccato per caso sul link del Comics Day (era stato intercettato dal feed di AFNews) e mi sono fatto la stessa idea scritta da Bottero nelle prime righe dell'editoriale. All'inizio non ho scritto nulla nel mio blog perché mi sembrava di essere il solito criticone prevenuto e antipatico. Ovviamente ho cambiato idea quando ho letto l'editoriale e ho visto che non ero il solo a pensarla a quel modo.
Leggendo solo il sito www.comicsday.it sembra veramente che fumetterie, gallerie, musei e altri ci mettano tutto (organizzazione, soldi, tempo) e poi al Comics Day vada il merito grazie all'apposizione del suo marchio sulle iniziative.
Poi ho cambiato opinione quando ho letto su Comicus che il Comics Day non ci metterà solo un kit distribuito agli organizzatori degli eventi ma farà una campagna stampa importante (non era una cosa scontata, anzi).
Resta il grosso difetto della scadenza a brevissimo termine.
A tuo onore anche l'aver modificato opinione. Confrontarsi in modo civile è sempre costruttivo.
Il punto centrale è proprio quello della comunicazione nazionale.
Sulla scadenza ravvicinata, la pensavamo così anche a fine gennaio, quando fu proposta (per la prima volta che io sappia) quella data. poi il mese scorso, più o meno, abbiamo accettato, per tutta una serie di motivi, tra cui che se non si comincia non si arriva da nessuna parte.
L'obiettivo di quest'anno è proporre una formula completamente nuova e sperimentarla.
Se tutto andrà ok, il 2011 sarà tutt'altro discorso, almeno spero.
Parlo in questi termini perché non sono il portavoce del progetto. Semplicemente parlo della esperienza che sto vivendo nel gruppo di lavoro.
1) Il Centro Fumetto prende dei contributi per fare parte degli "organizzatori" (così siete indicati sul sito) del Comics Day?
2) Se si, quanto è il contributo generale, quanto prende il Centro e chi è l'Ente erogatore?
3) Tra gli "organizzatori" la situazione è paritaria o c'è chi prende contributi e chi no?
3) In cosa consiste esattamente il ruolo di "organizzatori"?
4) Perchè siete elencati tra gli organizzatori e invece scrivi che non siete organizzatori e che per chiarire qualunque cosa bisogna rivolgersi a Lucca Comics ingarbugliando e rendendo sempre di più le cose ambigue?
5) Il ruolo di "front men" della manifestazione che stai interpretando in questi giorni in giro per i forum è un ruolo deciso in accordo con il Comitato organizzatore o è una tua libera iniziativa?
Grazie anticipatamente delle risposte.
Per azzerare le chiacchiere basta non farle.
Le tue domande sono evidentemente tendenziose, a parte la 3.
La 4 e le 5 riportano circostanze false.
Grazie anticipatamente per le scuse, ammesso che tu sia abbastanza signore fa porgerle. Dopo di che, qualunque domanda educata avrà una mia risposta.
ps ricordati anche che questo non è un forum, quindi potrei anche non risponderti, se lo farò sarà per cortesia, che seguirà altrettanta cortesia. di solito infatti ad un giornale si rilasciano comunicati stampa o interviste. pare che funzioni così il mondo della comunicazione...
hai un'identità diversa dagli altri utenti o sei uno che assume più nickname?
tanto per capire se sto ancora parlando con... oppure...
cmq fai uno sforzo mentale, rileggi il mio commento. c'è scritto: "infatti ad un giornale si rilasciano comunicati stampa o interviste"
a un giornale...
non è un giornale fumettodautore.com, digitale naturalmente, testata giornalistica, con un... direttore giornalista, una... redazione... a cui rilasciare... comunicati stampa e interviste, che sono strumenti per acquisire... informazioni... su cui poi magari si scrivono... commenti...
Se fosse necessario, autorizzo la redazione a confrontare il mio IP con quello di chiunque altro. Io sono perfettamente trasparente, a differenza di certi organizzatori di eventi. :-)
In ogni caso, onde ribadire la mia trasparenza, sono l'unico su questo sito che usa IL PROPRIO COGNOME come nickname. Non un nomignolo, un abbreviativo o il nome di un supereroe Marvel come certi organizzatori di eventi e fumettari dell'AFuI a caso... :-D
E a dire la verità inizialmente pensavo di iscrivermi col mio nome e cognome per esteso, ovvero FILIPPO BURIGHEL, come faccio da un anno a questa parte quando mi iscrivo su forum o portali, ma mi ero incasinato col form d'iscrizione ed è venuto fuori solo il mio cognome. :-P
Se non fosse abbastanza chiaro: chi in precedenza mi conosceva come GIANSOLO451 ora sappia che sono solo e semplicemente FILIPPO BURIGHEL. Io me medesimo, senza maschere o finzioni.
P.S.
Non frequento più Mangaforever perché mi sono sentito discriminato per le mie idee politiche e religiose.
Non frequento più Mangaforever perché mi sono sentito discriminato per le mie idee politiche e religiose. "
Succede, ai fanatici.
Succede quando ha una Fede e non si vergogna di professarla pubblicamente, di non nascondere di conoscerne il significato profondo e riconoscerne la sua fondazione superiore.
I veri fanatici sono coloro che invocano tolleranza per zittire gli uomini liberi che non ci stanno a farsi assimilare!
MEGLIO MORTO CHE DHIMMI!!!
Riassumo, per l'ennesima volta, in una domanda con risvolto a cui tu ti rifiuti con futili motivazioni di rispondere:
Coloro che sono elencati tra gli organizzatori ricevono o non ricevono contributi statali per svolgere questo ruolo? Se si a quanto ammontano questi contributi statali?
Credo che queste informazioni interessino a una qualunque realtà legata al mondo del fumetto e che un attimo di trasparenza su questa parte dei contributi potrebbe favorire la decisione di partecipare o no all'evento.
Nel non rispondere, mio caro Michele, sei tu che dai un immagine sbagliata del mondo del fumetto italiano, perchè a domandare non si fa mai errore, soprattutto quando le cose sembrano poco trasparenti.
alle tue no.
sulla trasparenza sono d'accordissimo. personalmente sto comunicando le cifre di cui sono a conoscenza alle varie persone che sto sentendo. senza problemi, senza remore. giovanni russo su comicus ha già dato alcune indicazioni. e penso proprio che lucca non avrà problemi a fornire cifre sugli investimenti e sul bilancio finale.
del resto, perché non dovrebbe?
per tornare a noi, è solo a te che non rispondo, perché continui e prendere per i fondelli (te e "quegli altri").
è un problema tra di noi, e a noi spetta risolverlo.
prima porgi le scuse, dimostrando di essere signore, poi volentieri non ho problemi a discutere. o il tuo orgoglio di provocatore te lo impedisce?
E poi io sono Conte ma sono anche un Signore e sono un Pirata...
Inoltre ti chiarisco che non ho niente di personale nei tuoi confronti.
Per me sei solo una delle varie anomalie di questo strano e particolare mondo del fumetto nostrano.
Adesso puoi andare in pace, figliolo, tutti i tuoi peccati ti sono rimessi.
Ci si vede al Napoli Comicon.
questa volta sei stato brillante!
grazie per la remissione dei peccati e ci vediamo a napoli!
Per richiedere delle scuse devi mandare una mail con una richiesta ufficiale a non ricordo quale indirizzo, o non se ne parla :)
La logica non è un'opinione. :-D
Sono stato troppo severo?
Noooooo!
Credo di essermi trattenuto e credo che ci meritiamo la Lucca Comics di turno, organizzata e gestita a livello amatoriale (laddove per amatori mi riferisco a persone che il fumetto lo amano poco).
Bottero non è interessato a partecipare a manifestazioni di questo tipo?
HA RAGIONE.
vi ringrazio per questa notizia, che mi stupisco non sia in ogni lancio di agenzia!
Mi era sembrato di leggere che tra gli organizzatori c'era anche il CfAPaz, ma poi ho letto da un altra parte il simpatico MIcGin scrivere: "io non sono l'organizzatore del comics day. o meglio faccio parte di un gruppo di lavoro che ha accettato di studiarlo e promuoverlo".
Questo ComicsDay sta prendendo la piega di quel tipo di gialli in cui il colpevole messo alle strette accusa il maggiordomo...
Se proprio non piaceva "fumetto", c'erano parecchie alternarive...
La responsabilità è anche degli editori, che mettendo in campo politiche allucinanti e autodistruttive (nel calderone metto tutti, Panini in primis), hanno dato un massiccio contributo all'annichilime nto del fumetto in Italia.
Consiglierei di leggervi qualche bel manuale in materia, invece di scimmiottare come si fa giornalismo in questi tristi anni.
Ho letto, da qualche altra parte in questa landa, che si citano, a mo' di giustificazione, i siti di informazione giornalistica on-line.
E se, invece, si rispolverassero le lezioni di Montanelli, Biagi e altri?
Troppo difficile?
Ah, dimenticavo, consiglierei a Burighel di andarsi a fare un bel ripassino di storia e di studiarsi meglio la figura di Mussolini e la nascita del fascismo (partendo dall'arditismo, logicamente), oltre al contesto politico dell'epoca.
E per dire, il celebre saluto adottato dai fascisti "A Noi!" era un saluto tipico degli Arditi, che fu poi adottato anche dagli stessi Arditi del Popolo. A differenza i due "A noi!" era il gesto della mano: saluto romano per i fascisti, pugno chiuso per gli Arditi del Popolo.
Al di là di ciò, gentilmente, vai a scassare i ministri dell'interno a qualcun altro. Non devo dimostrare la mia conocenza della storia a nessuno, men che meno al primo venuto come te. :-)
Se vuoi conosco un ottimo psichiatra.
Seriamente, se questo è tutto ciò che esprime a livello dialettico FdA, mi pento di essermi iscritto.
Ti prenoto già le visite dagli specialisti e dall'assistente sociale con cui lavoro, così guadagnamo tempo. Tu non preoccuparti di nulla. Vedrai che ti troviamo un bel posticino dove ti cureranno benissimo! :-D
E' comico poi il riferimento a Montanelli, Biagi ed altri (guarda caso, tutti giornalisti che hanno scritto di Berlusconi), perchè questo fa capire bene l'appartenenza politica di adivirgilio e i motivi per cui è tanto arrabbiato con Fumetto d'Autore.
Riguardo l'appartenenza politica, secondo te, dovrei essere di destra come Montanelli e/o moderato come Biagi.
Interessante.
Interessante, poi, il tuo accenno a Berlusconi.
Che c'entra?
Potrei ribaltare il giochetto ed affermare che, di contro, tu sei berlusconiano (non di destra, chè è tutt'altra cosa).
Ma è un giochetto idiota.
E cosa significherebbe essere di destra, scusa? Magari essere finiano? O un travaglino? :-D
La verita, saccentone senza alcuna conoscenza storica, è che in Italia non c' è mai stata una vera destra "high tory" (forse blandamente "tory", ma proprio blandamente). La nostra destra storica pre-fascista è stata l'ala nazionalista della massoneria, mentre quella post-fascista era uno spin-off del socialismo. In entrambi i casi non è destra-destra, ma la destra della sinistra.
Redazione?
Messina?
Qualcuno che non abbia studiato storia sui libri di Dan Brown? ;D
Beh, visto che adivirgilio non vuole più parlare con me, c'è qualcun altro che ha voglia di fare una brutta figura? Lui è già sistemato. :-)
E l’ultima parola doveva essere sempre la sua.
Lui credeva che ciò accadesse per via della validità delle sue argomentazioni, avvalorate ancor di più dalla sua forbita eloquenza e rafforzate oltremodo da una capacità oratoria senza pari.
In realtà, tutti lo lasciavano sempre stare perché… era LO SCEMO DEL VILLAGGIO!”.
S. Kierkegaard
Puoi usare tranquillamente parole tue PER DESCRIVERE TE STESSO!!! :-D
Hai mai pensato che le “caramelle” che ti fanno ingoiare tutte le mattine le tue amiche assistenti sociali, e che tu interpreti come segno tangibile della loro amicizia, non siano delle semplici TIC TAC COLORATE - come asseriscono candidamente loro mentre te le danno e stanno pure lì insieme a te finché non le mandi giù tutte!!! - ma… altro? :-P
Hai mai fatto caso a come ti senti più CALMO & RILASSATO dopo che le hai PRESE… ops… mangiate? :-D
E ti sei mai chiesto perché le tue amiche assistenti sociali vestano sempre di BIANCO? :-P
Pensaci, Burighel, pensaci… ;-)
Io lavoro in Comune, anche se sono dipendente di un'impresa sociale privata controllata da una ONLUS. Io mi occupo di pratiche per l'erogazione di servizi socio-sanitari, assistenziali e l'eventuale istituzionalizz azione di persone non autosufficienti e non gestibili dalle loro famiglie.
Non lavoro in un ospedale o in una struttura sanitaria.
Quindi il tuo sfotto serve solo a dimostrare la tua abitudine a parlare di cose che non sai, come hai sempre fatto. E non ti dico di pensare a qualcosa perché so la cosa ti affaticherebbe troppo. :-)
Pensaci, Burighel, pensaci…
O almeno sforzati di cogliere il senso delle mie (spero innocenti) battute, dai!!! ;-)
PS x il Conte (o chi per lui): è bellissima questa “trovata grafica” che fa sì che, ad ogni replica, si accorci sempre di più lo spazio a disposizione. Mi dà l’impressione di quei vecchi film horror, dove il tizio di turno si trova rinchiuso in una stanza con le pareti che si muovono lentamente verso di lui fino a SCHIACCIARLO a mo’ di puré di patate! E’ bellissimo, dico sul serio! Dai Burighel, vediamo chi viene schiacciato per primo tra me e te, dai!!! ;-)
Ma infatti io continuo a ripeterti che quelle che ti circondano non sono assistenti sociali (da quando in qua le assistenti sociali indossano il camice bianco, dai! :-P ) e i Comuni di solito non hanno stanze con pareti bianche e imbottite in cui rinchiud… ehm… “far lavorare” i propri impiegati.
Pensaci, Burighel, pensaci…
O almeno sforzati di cogliere il senso delle mie (spero innocenti) battute, dai!!! ;-)
PS x il Conte (o chi per lui): è bellissima questa “trovata grafica” che fa sì che, ad ogni replica, si accorci sempre di più lo spazio a disposizione. Mi dà l’impressione di quei vecchi film horror, dove il tizio di turno si trova rinchiuso in una stanza con le pareti che si muovono lentamente verso di lui fino a SCHIACCIARLO a mo’ di puré di patate! E’ bellissimo, dico sul serio! Dai Burighel, vediamo chi viene schiacciato per primo tra me e te, dai!!! ;-)
è leggittimo cambiare non credo che nessuno si offenda nel caso decidessi in questa direzione, tranquillo......
;) e lemura si avvicinarono...
Stavo solo scherzando!
Capisco il Burighel che non mi conosce, ma tu… dai!!!
Lo sai che ogni tre cose che dico due sono “facezie”, no? :-P (ok, ok… su tre, due e mezzo, va bene? Ma più di due e mezzo non ti condendo!!!)
Cioè… ti ricordi sì che IO sono quello che ti ha offerto 3 mentine e poi se ne è riprese 2 dal palmo della tua mano, vero? :-PPPPPPPPPP
PS (serio): non starei mai in un posto a “dispetto dei santi”. Se ci sto, si vede che il posto mi piace e/o lo trovo interessante. Che poi non ne condivida certi aspetti o contenuti… ci sta, no? E… l’effetto “parete che si restringe” mi piace moltissimo (dico sul serio e te lo dimostro pure col commento successivo, se riesco a postarlo come si deve :-D )!
Mi toccherà mica ucciderti, eh? :-D
ps: Conosci meglio De Giovanni che Montanelli... Fidati. ;D
Per il resto, condivido il pensiero di Burighel al 150%.
Adivirgilio non vuole parlare? Può tacere, allora. Nessuno lo obbliga a stare qui, ma se vuole restare qui, dovrebbe almeno mostrarsi conciliante, rispettare il punto di vista altrui e, soprattutto, abbassare i toni perchè di certe espressioni (come la seguente: "se questo è tutto ciò che esprime a livello dialettico FdA, mi pento di essermi iscritto") potrebbe e dovrebbe fare volentieri a meno.
Burighel, da vero onanista, si bea di avermi colto in fallo, cantandosela da solo.
Ricky è assai triste per la mia insensata e cieca condotta poco educata.
Il Conte fa, come al solito, il saccentino (contento delle sue poche e scarse conoscenze).
Ma nessuno a risposto alla mia domanda su [b]quale è il concetto di giornalismo per questa "testata"[/b].
Bravi!
Ho sbagliato io. E' stato come fare irruzione in un asilo nido e pretendere di ragionare coi bambini di... chessò... fisiognomica.
Vi lascio a divertirvi, ma, attenzione: anche a farsele a vicenda, si rischia, comunque, di diventare ciechi! ;)[b][/b]
Ma chi è adivirgilio? E’ sicuramente di sinistra, non condivide la posizione di Fumetto d’Autore, anzi attacca apertamente i suoi dirigenti e viene naturale interrogarsi sui motivi, anche se non appaiono di difficile individuazione. Nei giorni scorsi, il direttore Bottero ha espresso dubbi e sconcerto sulla decisione della Panini di assumere Rizzo. Ricordiamo che Rizzo è il responsabile di Comicus, un forum dove anche altri admin e moderatori sono in posizione di conflitto d’interessi, lavorando per altri editori e distributori. Apriti cielo! Utenti, che con le loro parole e il loro comportamento, hanno fatto ben poco per mascherare la loro posizione di utenti di Comicus, sono piovuti qui con due obiettivi: delegittimare Fumetto d’Autore e attaccare Bottero, al quale non perdonano di assumere una posizione diametralmente opposta alla loro. Entrambi gli obiettivi (e su questo non c’erano dubbi) non sono stati raggiunti.
Ed eccoci ad adivirgilio, il quale, collocandosi nello stesso solco scavato da questi utenti, ne continua il disegno, aggiungendo al suo repertorio anche la maleducazione e gli insulti, che a loro volta si inseriscono nella strategia della “delegittimazion e” e della “demonizzazione” dell’avversario usate dalla sinistra italiana come strumento di lotta politica.
L’OBIETTIVO che si sono posti questi signori è chiaro: “se, anche con insulti se necessario, riesco a dimostrare che Fumetto d’Autore non è un sito giornalistico, tutto quello che compare su di esso viene destituito di credibilità e autorevolezza”. E dopo che quegli utenti sono stati rispediti al mittente, arriva adivirgilio rincarando la dose e nella sua ultima performance scrive: “E' stato come fare irruzione in un asilo nido e pretendere di ragionare coi bambini”.
Quello che questi signori non hanno capito e che anche adivirigilio non capisce è che comportandosi in questo modo, oltre a tradire una evidente mancanza di conoscenza delle regole dell’educazione, l’unica cosa che delegittimano è la loro stessa posizione. Ma per la sinistra, arroccata in una presunta posizione di supremazia morale e intellettuale (una posizione che esiste solo nella loro fantasia, è bene ricordarlo), tutto questo è normale. Qualcuno può chiedersi: “ma cosa c’entra la politica con tutto questo?”. Non è un mistero che Comicus sia un forum di sinistra, in cui alcuni utenti, tra cui si celano dipendenti di vari editori e distributori, esprimono una posizione molto critica del centro-destra e della chiesa, talvolta anche con toni molto offensivi. Anche adivirgilio appartiene a questo novero? Anche se fosse, le sue parole non sembrano essere lontane da quelle degli altri utenti che lo hanno preceduto.
non creiamo barricate del tipo "comicus-sinistr a" e "FdA-destra" : non ci sto, è scontato e semplicistico .
e si presta a facili attacchi.
voglio dire che si scivola in deviazioni di tipo ideologiche, (Voi vs. Noi) poi si finisce col dire "ehi ma voi siete di destra" banalizzando magari una notizia su un conflitto di interesse, o sul Comics day, e deviando l'attenzione dalla questione.
Riscontrate toni offensivi? sottolineateli
Destra o Sinistra? si entra in una spirale dove si perde di vista la notizia iniziale.
Già il solo fatto che prima lapidino gli altri e poi si spaccino per povere vittime è ridicolo e grottesco. :-)
E’ che, se uno vuole GIOCARE, prima dovrebbe conoscere, e bene, le regole del GIOCO.
Perché non basta cambiare nick per assumere una diversa identità.
Uno dovrebbe cambiare ANCHE STILE DI SCRITTURA, evitando l’utilizzo di certi termini ricorrenti o di certe perifrasi particolari, modificando magari la punteggiatura e la disposizione di preposizioni primarie e secondarie, che sono tutti elementi CONNATURATI in un individuo che scrive “da tanto tempo” e moooooolto difficili da mascherare, specie quando si scrive di fretta perché impelagati in un “botta&risposta” con un altri utenti. In quel caso specialmente “l’istinto scrittorio” prevale sulla finzione! ;-)
Se così non fosse, saremmo davvero in presenza di una personalità SCHIZOFRENICA, qui intesa come disturbo mentale e non come aggettivo denigratorio, sia chiaro.
Per non parlare poi del fatto che certi nick intervengono sempre a difesa di altri nick e non entrano MAI in conflitto tra loro, mentre per dare più “credibilità” al tutto basterebbe semplicemente far “litigare” - ogni tanto, mica sempre ;-) - questi nick che vanno SEMPRE COSI’ D’AMORE E D’ACCORDO qualunque sia l’argomento trattato qui dentro (nemmeno IO sono così SOLIDALE con ME STESSO, quanto lo sono tra loro certe persone “differenti” qui dentro, giuro!!! :-P ).
Ripeto… se uno deve GIOCARE, dovrebbe farlo in modo più intelligente secondo me. :-P
Ma del resto, se uno vuole GIOCARE, rimanendo nei limiti della decenza e della buona educazione, che male fa?
Come dice il Bottero… basta non leggerli! ;-)
Adesso ho capito perché hai scelto Scienze Religiose come corso di laurea!
Cioè… TU sei proprio VOTATO AL MARTIRIO, dai!!!
Ma possibile che qualsiasi cosa uno dica, tu lo prendi sempre come un attacco frontale alla tua persona?
Ma che t’hanno fatto quei brutti & cattivi di Mangaforever per ridurti così?
T’hanno ammazzato il gatto?
Fregato la ragazza?
Bruciato la macchina?
Perché, davvero, stento a credere che uno possa stare sempre sulla difensiva qualunque cosa venga detta.
Boh… contento tu…
Solo per puntualizzare… il mio intervento precedente prendeva spunto - per dire la mia IN GENERALE sulla questione “doppi” presenti in questo sito - da questa TUA frase: “a proposito, è possibile controllare i loro IP per sapere se per caso sono la stessa persona?”
Tutto qui.
Nessuna accusa o intento denigratorio nei tuoi confronti, credimi.
Poi, se ogni volta che parlo, vuoi salire sulla croce… accomodati! ;-)
PS: non c’è bisogno che il Conte confronti il tuo IP. So bene che sei UNICO ed INIMITABILE (e non ti sto prendendo in giro, giuro. Ma siccome il tono delle mie parole potrebbe indurti a pensarlo, te lo specifico proprio per sgombrare subito il campo da possibili equivoci).
PPS: Baldo è il mio nome vero. Con un nome (vero) così… chi ha bisogno di un nickname, scusa? :-P
Perchè continuate ad usare la (solitamente utile) area commenti all'editoriale di Alessandro come se fosse un forum? O_o
Ingenuamente, l'unico risultato che ottengono è solo quello di coprirsi di ridicolo e di grottesco.
Perchè continuo a pensare che "queste" persone attaccano e insultano con la tecnica tipica di tanti post di Comicus? Magari, perchè sono in malafede. E spero di avere torto.
“Qualcuno (NB: ero io. All’epoca non mi citava ancora nei suoi editoriali, perché il Direttore Editoriale non interloquiva MAI con i singoli utenti. Poi, ha cominciato a farlo. Almeno con me. La “coerenza intellettuale” del Direttore Editoriale di FdA non finirà mai di stupirmi, ahimè!) dice che in un sito di fumetti si deve parlare solo di fumetti. Non è vero. In un sito di fumetti si può parlare di tutto. Non si deve parlare di tutto, ma si può parlare di tutto. Fumetto d’Autore non è, e non sarà mai, un sito dove non si deve parlare di qualcosa. Fumetto d’autore è, e sarà sempre, un sito dove si può parlare di tutto. Si può. Non si deve.”
dicevo… se un Direttore Editoriale scrive ciò in un suo pezzo, poi è normale che qualunque utente, a cominciare da ME, si senta autorizzato a dire qualsiasi cazvolata gli passi per la capa, non trovi?
A meno che qualcuno (non io, io c’ho già provato, inutilmente) si prenda la briga di spiegare al Direttore Editoriale di cui sopra (non lo nomino che sennò… poi chi lo sente al Burighel!!! :-P ) che un conto è la libertà d’espressione, un conto è l’anarchia (nella sua interpretazione più bieca, visto che anche l’Anarchia, quella vera, quella con la A maiuscola cerchiata, soggiace anche lei alle REGOLE del singolo individuo).
Detto questo… qualcuno può dirmi che tempo farà domani?
Perché vorrei fare una gita “fuoriporta” e non sono ancora riuscito a sentire le previsioni in TV! :-P
Dove non c'è una moderazione per precisa volontà editoriale, che rispetto ed apprezzo, dovrebbe scattare automaticamente una auto-moderazion e, mentre qui vedo spesso qualcosa di paragonabile ad un bambino troppo represso da genitori autoritari che improvvisamente viene "liberato" dagli stessi in un parco giochi: considerando che i giochi sono di tutti, nel parco, verrebbe voglia di prenderli a calci nelle rotule, a certi genitori... ;-)
Essi cercano disperatamente di ottenere questo risultato, perché, evidentemente in un contesto veramente democratico (democrazia alla quale si sono sempre dimostrati allergici) non riuscirebbero ad esprimersi. E allora continuano a delegittimare Fumetto d’Autore.
Essi pensano (e sbagliano) nel ritenere che in un sito di una testata giornalistica non si possano esprimere liberamente i commenti dei lettori (uso il termine lettori e non utenti), perché sono prigionieri di una mentalità ristretta, di ispirazione socialista, priva di ancoraggi con la realtà attuale e, perciò, confinata nelle ristrettezze della loro mediocrità.
Il direttore Bottero ha espresso in più di una occasione la linea di pensiero di Fumetto d’Autore ed è triste osservare come questi utenti di Comicus vengano ancora qui con gli stessi deprecabili intenti. Ma poi chi sono questi utenti di Comicus? A ben vedere potrebbero essere dipendenti o collaboratori di case editrici che forse non vedono di buon occhio Fumetto d’Autore. Per fortuna, la libertà è un valore assoluto che in questa sede (a differenza di altre) non soffre di limitazioni.
Ma se uno ha lo stesso identico nick qui e su Comicus come fa ad essere malcelato?
E se uno collabora al sito di Fumetto d'Autore come recensore e, prossimamente, articolista, come fa a delegittimarlo?
No, non ti preoccupare: sono ovviamente domade retoriche che non necessitano risposta.
Basta quello che scriviamo a qualificarci: vale per tutti.
spiace vedere dei commenti campati letteralmente per aria: come potrei non vedere di buon occhio FdA se ho scritto una decina di recensioni e disegno in esclusiva per Cagliostro E Press che ho co-fondato. :) inoltre nel mio commento non c'era assolutamente nulla di denigratorio verso FdA. spiacente, nella tua crociata anti-comicus stavolta hai preso proprio un grossissimo abbaglio
Vabbè… il mondo è bello perché è vario (frase meno banale di quanto sembri ad una lettura superficiale)
Tornando in argomento, credo che non ci sia bisogno di sottolineare oltremodo in quali direzioni vogliono questi signore incanalare la discussione. Mi permetto di far osservare che chi invoca la moderazione per fini strumentali, si pone in una posizione di contrasto con la libertà di espressione del pensiero. Una libertà, che corrisponde ai bisogni più intimi di un essere umano, che la sinistra ha sempre, storicamente, cercato di annientare. Ed è in questo che si spiega la sua sconfitta nella storia, perché la storia la fanno gli uomini e le loro idee e tra queste non vi può essere spazio per quella che nega tutte le altre (se vi fosse, sarebbe negata l’esistenza dell’uomo come individuo libero).
Non comprendo tutto questo accanimento contro Fumetto d’Autore. Ma se per un momento, mi sollevo dalla mia naturale ingenuità, rilevo, tristemente, che questo portale sta ricevendo attacchi da certi forum (non indico quali, ma è chiaro di chi stiamo parlando) che nella loro triste esperienza hanno sempre cercato una autorevolezza che non hanno mai trovato. Fumetto d’Autore possiede questa autorevolezza e questo procura fastidio e, forse, anche invidia. Per fortuna, queste basse strategie sono molto evidenti e non hanno bisogno delle mie timide parole per essere sottolineate.
No, perchè se fosse quello che sospetto allora stiamo parlando di carenze anche in italiano, oltre a quelle già note.
No, perchè se fosse quello che sospetto allora stiamo parlando di carenze anche in italiano, oltre a quelle già note.
“verrebbe voglia di prenderli a calci nelle rotule, a certi genitori...”
non merita alcuna risposta e, proprio in cosiderazione della carica di aggressività e di odio che si legge nelle sue parole, l’unico giudizio che si può esprimere in una sede come questa è quello che, per contenuti, significati e termini, non può essere espresso.
L’unica mancanza che osservo, non solo in lui, ma in altri utenti (probabilmente malcelati di Comicus o di altri forum allineati con le sue posizioni), oltre all’educazione e al rispetto per il pensiero altrui, è quella della verità. Odio e rivalità che stanno consumando lentamente il mondo del fumetto italiano. Però, mi piace pensare che il mondo del fumetto italiano non è costituito né rappresentato da certa gente, perché l’unico rappresentante che conti in questo caso è il pubblico dei lettori, senza le cui risorse economiche nessuno di noi esisterebbe e non esisterebbe neppure il mondo del fumetto italiano.
Non è facile leggere nei costanti attacchi di questi utenti (che poi magari sono sempre gli stessi sotto diversi nick) il tentativo di colpire Fumetto d’Autore dopo che questo portale ha espresso una fondamentale verità: il conflitto di interessi in cui versa Marco Rizzo. Com’è possibile che in un Paese normale chi dirige il principale forum italiano lavori per gli editori? E cosa fanno questi utenti? Nel disperato tentativo di difendere Rizzo, negano la verità, attaccano Fumetto d’Autore, attaccano Bottero (e con espressioni poco lusinghiere sui loro portali), attaccano altri utenti (come il sottoscritto) che condividono le stesse posizioni e ogni occasione è buona per reiterare questo cattivo verbo. Fumetto d’Autore esprime una posizione critica verso il Comics Day e per questa gente è come se fosse stato commesso chissà quale grave fatto! E quando non si leggono parole di attacco, si lascia campo libero all’ironia, all’insulto, espressioni di una superiorità presunta che queste persone ritengono di avere, ma che però esiste solo nella loro fervida fantasia, e che a sua volta è figlia dell’arroganza e dell’ignoranza. Il Comics Day non ha funzionato, non poteva funzionare. Bottero lo ha espresso a chiare note e difficilmente gli si può dare torto.
Ma perché non è stato organizzato tutto con maggiore attenzione? Perché per una volta queste persone non hanno messo da parte le loro rivalità per far crescere il movimento? Perché l’Afui non è stato coinvolto in misura più significativa?
Come si può pensare che in questi termini un evento come il Comics Day possa essere considerato così serio da richiedere la partecipazione e la condivisione di tutti?
“verrebbe voglia di prenderli a calci nelle rotule, a certi genitori...”
non merita alcuna risposta e, proprio in cosiderazione della carica di aggressività e di odio che si legge nelle sue parole, l’unico giudizio che si può esprimere in una sede come questa è quello che, per contenuti, significati e termini, non può essere espresso. "
Come volevasi dimostrare, hai qualche problema con l'italiano delle metafore e delle iperboli.
Ti spiego: quel "paragonabile" all'inizio del mio commento sui genitori che hai così tanto travisato costituisce l'inizio di una [b]metafora[/b], che nulla c'entra con i genitori di chichessìa.
Il "prendere a calci nelle rotule" questi genitori metaforici, e come tali inesistenti, è invece una smaccata iperbole: a volte si usa, soprattutto per dare risalto ad un parere o un commento.
Tutto qua, senza alcuna polemica.
Si parlava di Comics Day, se non sbaglio? Be, se queste sono le parole di chi pensa o ritiene di essere parte de l mondo del fumetto, su quali basi di concretezza si può pensare che un evento come il Comcs Day possa davvero funzionare?
In questo senso, la posizione espressa da Fumetto d’Autore si presenta pienamente condivisibile.
Mi scuso del mio comportamento, col capo chino e cosparso di cenere, un pò abbattuto di essere stato così prontamente scoperto ma felice di poter contare su un generoso perdono.
La società di oggi non è poi perduta del tutto, se possiamo contare su tali e fulgidi esempi di vita.