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La nebbia e il granito. Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli
Un viaggio nell’animo di un giovane, il racconto di una trasformazione profonda, che è costata il fiore degli anni e la libertà, a colui il quale sarebbe diventato uno degli uomini che hanno fatto la storia d’Italia e dell’Europa.
Chissà se dopo aver letto il volume di Caci, Gambotto, Surroz, a qualcuno non verrà in mente di creare un neologismo letterario-fumettistico e, assieme al termine “graphic novel”, annoverare anche quello di “graphic document” (che sarebbe in ogni caso riduttivo). Perché è proprio di questo che si tratta, un vero e proprio "documento" storico, trattato in chiave fumettistica. Qualcosa che va oltre il puro valore letterario dell’opera e si correda anche di quello storico-politico, che qui non è semplice sfondo a vicende “altre”, non è fiction, bensì resoconto reale. Fatto di sudore, sangue, nebbia e granito, di un uomo che ha lasciato una traccia profonda nello scenario dell’intera Europa. La nebbia e il granito. Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli, edito da 001 Edizioni, narra infatti le effettive vicende di un giovane Altiero Spinelli e della sua metamorfosi interiore, vissuta con sacrificio e fatica ma con la piena consapevolezza che, un giorno, tutto ciò avrebbe portato a un risultato importante.
Accortosi nel 1915, a soli otto anni, che qualcosa stava accadendo attorno a lui, l’ancor bambino Spinelli incomincia a porsi delle domande, a rivolgerle a suo padre, laico e socialista, interessandosi a quanto stava avvenendo in Italia. Questa sua sensibilità verso le tematiche adulte e la politica, non l’avrebbero più abbandonato. Ben presto, in età adolescenziale, inizia a formarsi una propria coscienza del sistema, un’ideologia, che identifica col pensiero comunista, fatta di certezze ma anche di dubbi accantonati, di pietra e di foschia. La sua fede negli ideali comunisti e nella lotta al fascismo, gli paiono sulle prime talmente incrollabili, da sacrificare ad essi ogni altro valore: la famiglia in primis, poi la giovinezza e i conseguenti primi afflati amorosi. Successivamente, complici gli anni di carcere e di esilio, durante i quali decide di ascoltare e dar voce ai suoi dubbi mai sopiti, avviene in sé una trasfigurazione: da bozzolo a nuova vita. Si rende conto che qualsiasi pensiero, anche il più puro, anche quello basato sulle migliori intenzioni, nel diventare azione deve passare necessariamente nelle mani di pochi e divenire potere, perdendo così molto di quell’autenticità e di quei presupposti utopistici e ideali. Si accorge che la libertà e la capacità di pensare con la propria testa, sono sacrificati a favore di una dottrina, che permette a pochi “eletti” di guidare, senza possibilità alcuna di giudizio critico da parte del popolo. Quello stesso popolo che doveva essere liberato dalla povertà e dall’oppressione del capitalismo, divenendo parte attiva e non ingranaggio di un apparato. Inizia così a pensare e a studiare da sé, ad andare alle basi del problema, lì dove l’ideologia si distorce e diventa potere. Comprende che il problema fondamentale è nella forma di ogni nazione, chiusa su se stessa e strumentalizzante, iniziando così a gettare le basi per un federalismo europeo. Ed è qui che finisce la storia, esattamente dove ne comincia un’altra, fuori dalle pagine di questo fumetto, il cui valore è pari a quello di un libro di storia, da studiare tra i banchi di scuola, per avvicinare le nuove generazioni al passato, senza cui non esisterebbe alcun presente.
Molto immediate e fresche le matite di Mattia Surroz e intense le atmosfere, rese dagli acquerelli al caffè, che conferiscono un effetto seppia da antico album di foto, un po’ sgualcite e vissute, come lo è di fatto la storia narrata.
Unico piccolo appunto che, proprio volendo, si potrebbe fare a quest’opera di indubbio valore, è forse un editing non approfonditissimo e un eccesso di didascalie, che frenano un po’ la lettura, creando un intoppo nella sequenzialità delle vignette. Ma certo è poca cosa, rispetto all’intento in sé e all’importante lavoro di ricostruzione storica; unitamente a quello di caratterizzazione dei personaggi, la cui documentazione non è stata certo facile da reperire.
Titolo: La nebbia e il granito. Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli
Storia: Caci, Gambotto
Disegni: Surroz
Pagine: 128, colori
Edito da: 001 Edizioni







