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- Scritto da Corrado Morale
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Recensione » Mara (Panini)
di Corrado Morale*
Mara firmata da Brian Wood, sceneggiatore che abbiamo visto recentemente all'opera su X-Men, Conan, The Massive e Star Wars, disegnata da Ming Doyle, un artista rivelazione che si è fatto notare su Guardiani della Galassia, Quantum e Woody. edito dai tipi della Panini comics.
In un futuro prossimo, in un paese non ben definito (che possiamo facilmente identificare come gli Stati Uniti) il governo impone a ogni genitore, raggiunta l'età dei sei anni, di iscrivere i propri figli a delle "scuole famiglia". Da quel momento, il bambino, non vedrà mai più la propria famiglia. I soggetti verranno sottoposti a un intenso programma fisico-attitudinale; la "programmazione" avrà lo scopo di rendere l'adolescente un adulto consapevole delle proprie capacità innate che saranno messe al servizio della comunità. Mara è una campionessa di pallavolo, una brava, forse, la migliore, all'età di vent'anni ha tutto: denaro, popolarità, centinaia di sponsor e il rispetto dei cittadini di ogni età , appartenenza politica e religiosa.
Improvvisamente, qualcosa incrina l'immagine pubblica di Mara che, durante una partita, viene ripresa a utilizzare degli "strani poteri" che porteranno la sua squadra, per l'ennesima volta, ha vincere il match. I sospetti investono la povera ragazza, accusata inequivocabilmente di avere barato sottoponendosi, in gran segreto, a operazioni di potenziamento fisico per poter raggiungere il successo che la resa famosa in tutto il pianeta.
Da questo momento la storia prende una strana piega, la povera Mara scopre, suo malgrado, di essere praticamente una dea tanto da poter essere utilizzata, non più nello sport, ma come ago della bilancia nello scacchiere bellico mondiale, disinnescando, sul nascere, possibili conflitti, anche solo, con la sua presenza sui cieli del nemico. Ma l'evoluzione dei poteri della nostra "ragazza meraviglia", la porteranno a una consapevolezza aldilà dell'umana percezione, tanto da rompere le catene etiche che la legano al suo paese, per fuggire nella solitudine dello spazio, oltre il sistema solare per cercare di scoprire i propri limiti, un difetto qualcosa che la possa ricongiungere a quell'umanità persa in una partita di pallavolo. La ricerca sarà vana; il suo corpo può sopravvivere anche al vuoto dello spazio, niente la lega, ormai, al quel piccolo pianeta abitato da un' umanità tanto disumana da trasformare una dea in "un'arma assoluta".
La narrazione è essenziale semplice lo sviluppo degli eventi avviene con estrema linearità, non ci sono chiavi di lettura da comprendere o colpi di scena particolari, il lettore arriva al finale senza grandi difficoltà o ostacoli di natura etico filosofica. Il disegno dal canto suo rispecchia la natura del racconto, stilisticamente molto arido sia negli sfondi che nella cura dei mezzi di trasporto, rappresentati in maniera molto elementare. Solo Mara, anatomicamente, risalta su tutti, nel suo corpo perfetto e potente, raggiungendo la perfezione divina con lo sviluppo dei suoi poteri. I colori, anch'essi, piatti danno ha tutta la storia un approccio freddo distaccato come la società che viene descritta fin dalla prima pagina. In definitiva un prodotto che, per l'ennesima volta, dimostra come la Image sia una casa editrice coraggiosa intraprendente mai banale, che mischia, come un alchimista, i generi per dare al fumetto nuove prospettive.
Mara
Autori: Brian Wood - Ming Doyle - Jordie Bellarie
Editore: Panini
Prezzo: 14.00
*Fumetto d'Autore ringrazia la Fumetteria Sturiellet di Torino per questa recensione.







