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Recensioni » Cyrano de Bergerac - Donne Luci e Ombre - L’Uomo che incontrò il Piccolo Drago
Recensioni post-Lucchesi del BotMan: Riceviamo e leggiamo… #04
di Alessandro Bottero
Ancora? Ebbene sì, ancora. Pensavate che scherzassi dicendo che è uscita un sacco di roba a Lucca? E siete fortunati che alcuni editori non cacciano copie per le recensioni nemmeno se li minacci col cric. O magari non le danno a Fumetto d’Autore, ma le spediscono agli altri. Non lo so. Comunque eccoci alla quarta puntata di recensioni/riflessioni/rimuginamenti.
Cyrano de Bergerac, Edizioni Voilier, brossurato, bianco e nero, prezzo euri 14,90.
La Edizioni Voilier di Marco Laggetta continua nella riscoperta dei grandi autori italiani della cosiddetta scuola veneziana, e dopo Lele Vianello ecco che approda nel suo catalogo Stelio Fenzo, una delle colonne del Giornalino, testata dove ha lavorato dal 1971 al 2000 su tutta una serie di personaggi e adattamenti di classici delal letteratura, tra cui questo del Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand rimasto finora incompiuto e finalmente completato nell’edizione in volume. Il volume è ben curato e la storia è sicuramente da gustare, sia perché il capolavoro da cui è tratta è una garanzia, sia perché Fenzo è un grande disegnatore e non fa assolutamente male riportarlo al centro del palcoscenico. Detto questo, e detto anche che il prezzo tutto sommato è onesto, rimane sempre il solito problema: chi saprà che è uscito Cyrano de Bergerac di Stelio Fenzo pubblicato da Voilier? Quante fumetterie saranno disposte a rischiare prendendo una copia del volume, anche se non hanno ordini? Quanti distributori saranno disposti ad investire ordinando non dico tanto, ma 50 copie di questo volume? Possibile che per volumi del genere, ossia NON rivolti ai bambacioni che seguono l’ultima moda, e pubblicati da editori invisibili, gli ordini dal circuito fumetterie bene che va arrivano a 20 copie? Ovviamente è possibile, sennò non starei a fare tutte queste domande retoriche, ma la cosa è talmente tragica che è meglio riderci sopra. Cari lettori esperti, cari appassionati che sanno tutto sul fumetto perché hanno letto la scheda di Alan Moore su Wikipedia, volete uscire dallo stadio di lemming lobotomizzati e sostenere chi si fa un mazzo tanto per recuperare il patrimonio storico del fumetto italiano sì o no? Tanto mettetevi l’animo in pace, che i Big dell’editoria a fumetti a scovare, ristampare e pubblicare queste storie non ci pensano minimamente. La storia del fumetto italiano non è SOLO Manara, Pratt, e pochi altri nomi di moda. E allora se non sostenete chi fa queste cose, come potete poi continuare a guardarvi allo specchio e dire di essere appassionati di fumetti?
Giudizio finale: 8
Donne Luci e Ombre, Absolute Black, brossurato, bianco e nero, prezzo 7 euri.
Volumetto molto bello, più art book che fumetto vero e proprio Donne è una raccolta di acquarelli in bianco e nero di Gabriele di Caro, che ha realizzato un sincero omaggio alla donna con decine di disegni molto belli e sottilmente erotici. Nulla di volgare o sguaiato, ma una sensualità che conquista pagina dopo pagina e lascia quasi irretiti in questo mondo femminile. Prodotto sicuramente diverso e definitivamente di nicchia, nel catalogo di un editore che già di per sé è di nicchia. E qui vale lo stesso discorso fatto per la Voilier. Anche Donne sicuramente entrerà nel vasto numero di quei prodotti invisibili, che poi la gente scopre stupita alle manifestazioni. Ma guarda che bello! È nuovo? No perché non l’ho mai visto in fumetteria… e tu hai voglia a dirgli che è già uscito da un anno. L’unico neo è che effettivamente in un mondo di lettori di fumetti, questo prodotto è leggermente tangenziale, rivolto com’è più al settore degli appassionati di illustrazione e Art Book, ma è un difetto minimo rispetto al valore dell’opera. Se ci riuscite dategli un’occhiata, e poi fate uno sforzo. Sette euri non sono troppi.
Giudizio finale: 7

L’Uomo che incontrò il Piccolo Drago, Mompracem, brossurato, colori, prezzo 16 euri.
Nel 1986 Stefano Benni scrisse la sceneggiatura di questa grafic novel disegnata da Danilo Maramotti, che fu pubblicata a puntate sulla rivista Corto Maltese e che oggi per la prima volta viene ristampata in versione integrale. Benni era già un grande scrittore, e si cimentò con i fumetti, raccontando un episodio della vita di Bruce Lee, l’attore simbolo dei film di Arti Marziali che qualche anno prima avevano conquistato le platee occidentali. Bruce Lee era un autentico maestro di arti marziali, e nei film si proponeva sempre come l’eroe solitario che difende i deboli e i gli inermi dai soprusi della malavita. Qui Lee deve vedersela con un nemico molto più insidioso, ossia il successo che lo ha portato a perdere se stesso. La storia è ben scritta, assolutamente non didascalica, e rispettosa del personaggio. Non troviamo il Benni surreale e folle dei romanzi e racconti, ma un Benni ottimo scrittore con dialoghi sempre calibrati e una scansione delle scene col giusto ritmo. Sinceramente non vado pazzo per il tratto di Maramotti, ma in quegli anni era uno dei disegnatori più presenti sulla scena grazie alla lunga collaborazione con Linus. Oggi è un po’ passato in secondo piano, e sicuramente non è un bene visto che molti giovani autori potrebbero imparare tanto da lui nella costruzione delle vignette e nell’impostazione delle tavole. Paradossalmente questo è un prodotto che sono sicuro troverete più facilmente in libreria di varia che in fumetteria, per il solito (e ormai noioso) discorso sulla invisibilità.
Giudizio finale: 8







