- Categoria: Recensioni
- Scritto da Andrea Pistoia
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Love Begins
Partiamo innanzitutto dalla trama di questo primo albo: Hibino è una studentessa alle prese con il suo primo giorno di liceo.
Sogna il grande amore e una vita scolastica tranquilla e serena. Nulla di più lontano dalla realtà: a scuola fa la conoscenza con Kyota, il classico ragazzo bello e odioso.
Si scontrano apertamente, specialmente dopo che Hibino gli taglia i capelli con una forbice.
Da quel momento c’è un escalation di situazioni equivoche e ricche di tensione. Da una parte Hibino si trova a dover mettere da parte la sua timidezza per affrontare con polso le angherie del ragazzo e di tutti i compagni di classe (col risultato di essere vista come una ragazza da evitare e maltrattare), dall’altro Kyota non smette di metterla in imbarazzo dichiarando pubblicamente di essere il suo fidanzato e cercando in tutti i modi di demolire il suo sogno di trovare un ragazzo di cui innamorarsi.
Questa, in breve, la trama.
Come avete intuito, non è un fumetto per ragazzi, ne tanto meno per adulti. Scordatevi che siamo di fronte ai livelli di ‘Video Girl Ai’ o ‘Oh, mia Dea’. Siamo su un altro pianeta.
Già nelle prime pagine c’è la tentazione di gettare dal balcone il fumetto. Hibino se ne esce con banali affermazioni sull’amore che ti aspetti di sentire da una ragazzina di dieci anni. L’inizio, quindi, è altamente penalizzante per chi ha intenzione di immergersi nella lettura.
Però, devo ammettere, con il susseguirsi delle pagine l’interesse aumenta e l’opinione cambia.
Intendiamoci, stiamo sempre e comunque parlando di un fumetto per ragazzine adolescenti (già una donna ‘vissuta’ storcerebbe il naso a leggere certe frasi e pensieri sdolcinati da romanzetto rosa di dubbia qualità).
Però la caratterizzazione dei due protagonisti, le dinamiche messe in modo per definire le loro azioni impulsive e inaspettate e il susseguirsi dei colpi di scena portano a rivalutare l’albo.
Kyota risulta odioso nella sua onnipotenza e bellezza ‘che non deve chiedere mai’ e si muove illudendo il lettore che in fondo sia un bravo ragazzo… Ma stroncando puntualmente la sua supposizione con una bastardata ai danni di Hibino che fa infuriare il lettore.
Non è da meno la protagonista: sembra la classica ragazza bruttina, con vestiti d’altri tempi e con un carattere timido e riservato. In realtà esplode in atteggiamenti furiosi e da psicopatica che spiazzano (non ci si aspetterebbe mai, ad esempio, che una ragazza timida ed introversa estragga il coltello per tagliare i capelli del ragazzo). Fa anche muovere sentimenti contrastanti nel vederla porsi nei modi più dannosi e controproducenti per lei di fronte a Kyota e alla sua classe. Viene proprio da dire: ‘Ma testa di cavolo, ma non vedi che così peggiori tutto?’.
Ribadendo che il fumetto è per un pubblico femminile di età pre-liceale, ha però degli elementi che incuriosiscono e lo rendono comunque degno di essere letto, non fosse altro per gustarsi la psiche ‘malata’ dei protagonisti, la quale potrebbe portare a degli sviluppi inaspettati.
I disegni sono di qualità, anche se, dichiarazione della stessa autrice, potevano essere realizzati meglio, dato che si notano leggerezze stilistiche sparse per tutto l’albo, specialmente sull’uso dei retini e negli sfondi.
Per fortuna, pur essendo un fumetto per ragazze, non contiene cuoricini, inquadrature o espressione infantili, mantenendo un disegno maturo e serio. Ok, a tratti si vedono i classici visi deformed, ma sono solo sporadiche apparizione che non infastidiscono.
Ultima ciliegina, acerba direi, sulla torta sono i commenti ad inizio episodio dell’autrice. Racconta un po’ di sé e della sua vita… Peccato che scrive e ragiona in un modo tale che fa pensare più di essere di fronte ad una bambina delle elementari che ad un’autrice adulta e sposata.
LOVE BEGINS
Testi e disegni: Kanan Minami
Editore: Star Comics
Bianco/Nero, PP 190, € 4.20







