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L'Ombra si incammina verso il buio editoriale
[03/10/2009] » Con il sesto numero chiude la testata dedicata a Phantom, l'Uomo Mascherato.
La vita editoriale di Phantom, l'uomo che cammina, conosciuto anche come l'ombra che cammina, personaggio creato da Lee Falk, padre anche di Mandrake il Mago, non è mai stata molto facile, sia in Italia, che all'estero. Pahantom è il primo personaggio in calzamaglia, e nasce, infatti, il 17 febbraio del 1936 sul New York American Journal, diventando quasi da subito un personaggio di successo, che verrà addirittura considerato il prototipo degli eroi in costumi statunitensi. In realtà i presupposti narrativi di Falk sono parecchio diversi dal supereroi con superpoteri da cui poi, dalla fine degli anni '60, deriveranno grandi responsabilità. Falk si ispira all'avventura esotica molto in voga in quegli anni, anche sulle riviste pulp, e mescolandola con elementi di probabile ispirazione salgariana, crea un personaggio che diventerà un icona in tutti i sensi. Ma dopo i favolosi anni '40, la storia editoriale di Phantom, sia negli usa che nel resto del mondo, è sempre stata abbastanza travagliata, con vari passaggi di editori. Oggi è la Egmont, colosso svedese dell'editoria, a creare su licenza e con assoluta continuità le storie di Phantom e a perpetrare il mito dell'ombra che cammina. Phantom, dopo i fasti degli anni '60 e '70 per merito dei Fratelli Spada, era sparito definitivamente dalle edicole italiane con la fine della Comic Art, che aveva fatto in tempo a ristampare alcune storie originali.
L'Editoriale Eura aveva avviato a maggio di quest'anno un mensile dedicato all'Uomo Mascherato proponendo nelle edicole italiane il meglio del materiale inedito della Egmont. Purtroppo, sembra che la cavalcata di Phantom, continuerà nel buio. Oltre alla conferma di Luca Boschi, una fonte vicina all'Eura, ci riferisce che il mensile dedicato all'Ombra che cammina chiuderà dopo il numero 6 in uscita a ottobre. Sembra, infatti, da quanto siamo venuti a sapere, che era previsto all'inizio della pubblicazione della testata che si arrivasse almeno ad un anno di uscite per poi potere così tirare le somme e decidere la sorte editoriale del personaggio, ma anche sulla sorte di questa testata sembra sia intervenuta la ristrutturazione editoriale dell'Eura, in atto da un paio di mesi, da quando, cioè, l'editore romano ha cambiato proprietà. La stessa sorte che ha colpito John Doe, colpisce anche Phantom. Nel palcoscenico nazionale dell'edicola, che si rivela sempre più asfittico per i fumetti "non-allegati", si perde nuovamente un altro grande personaggio. La qualità del mensile era molto buona, ma nonostante ciò, forse il tempo per fare quadrare i conti di un operazione editoriale su vasta scala è sempre di meno. Speriamo che l'Ombra che cammina, esca presto dal buio verso cui si sta purtroppo nuovamente avviando.







