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Lucca 2011: asegnati i Premi Gran Guinigi
[04/11/2011] » Al festival di punta italiano i riconoscimenti sono praticamente tutti appannaggio degli stranieri.
Riportiamo l'elenco dei vincitori dei Premi Gran Guinigi seguito da un breve commento del nostro Giorgio Messina.
Premi Gran Guinigi 2011
Per l’approfondito e completo lavoro di analisi e di studio sulla produzione e la personalità di uno dei grandi innovatori del fumetto umoristico italiano, con particolare attenzione verso il contesto storico e sociale in cui ha operato: “Jacovitti. 60 anni di surrealismo a fumetti” di Franco Bellacci, Luca Boschi, Leonardo Gori, Andrea Sani. Nicola Pesce Editore.
Storia lunga - Per l’ennesima dimostrazione della capacità narrativa di questo maestro del fumetto americano, capace di descrivere psicologie e personalità dei suoi personaggi in maniera originale e inedita coniugandole con invenzioni visive e grafiche sempre sorprendenti: “Asterios Polyp”, di David Mazzucchelli, Coconino Press
Storia breve - Per il coraggio di narrare a briglia sciolta una vicenda paradossale in maniera divertente e divertita unito a uno stile grafico coinvolgente e narrativamente puntuale. Tutto questo è stato fatto per il tonno di Boichi, in “Hotel”, Panini Comics
Seriale - Per la capacità di mantenere un tono giocoso trattando stereotipi tipici dell’horror riuscendo a far sorridere e ridere con naturalezza e disinvoltura, testimonianza di bravura e profonda conoscenza del genere trattato. “Zombillenium”, di Arhtur De Pins. ReNoir Comics
Miglior disegnatore - Per la grande tecnica messa al servizio di un immaginario complesso che, all’interno di un genere ampiamente visitato, ha permesso all’autrice di rendersi immediatamente riconoscibile per la passione profusa nella realizzazione delle sue tavole. Laura Zuccheri per “Le spade di vetro”, ReNoir Comics
Miglior sceneggiatore (Ex aequo) - Pur agendo in contesti diversi, gli autori sono uniti dall’abilità di tenere un equilibrio tra ironia, tenerezza e malinconica poesia. Joe Kelly per “I kill giants”, Bao Publishing e David Chauvel per “Octave”, Tunué
Autore unico - Nella continuità di un lavoro decennale caratterizzato da un segno preciso, personale e coinvolgente con cui l’autore è stato capace di sviluppare una poetica personale che da subito lo ha contraddistinto, grazie alla costante attenzione alla realtà contemporanea che lo ha portato a ritrarre personaggi e ambienti sempre vivi e credibili. Baru (“Pompa i bassi, Bruno!”, Coconino Press)
Premio speciale della giuria - Per aver saputo raccontare una storia immersa in un affascinante silenzio e avventurosamente quotidiana con originale classicità. La superba attenzione per i dettagli e per le atmosfere permette al lettore di vedere con precisione la vicenda narrata e parteciparvi da privilegiato testimone. "Love. La tigre” di Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci, Edizioni BD
Maestro del fumetto - Un doveroso riconoscimento a un maestro della letteratura disegnata che con la sua opera ha costantemente allargato gli orizzonti espressivi del medium fumetto, grazie a una ricerca iconografica in continua evoluzione abbinata a una grande sensibilità narrativa che gli hanno permesso di diventare un assoluto punto di riferimento. Enrique Breccia.
La giuria del Premio Gran Guinigi 2011 era composta dagli autori Walter Chendi e Pasquale Frisenda, dal giornalista Francesco Fasiolo e da Simona Mascelli e Pierpaolo Putignano, membri dello staff culturale di Lucca Comics. La giuria è riuscita nell'impresa più facile di tutte, cioè quella di ignorare praticamente del tutto il panorama del fumetto italiano attuale e proprio nell'anno in cui i visitatori di Lucca superano quelli del San Diego Comicon, cosa che rende ancora più curiosa la partecipazione alla giuria di membri dello staff culturale di Lucca. Se si eccettua Laura Zuccheri, l'unico accenno al fumetto italiano è al glorioso passato rappresentato da Jacovitti, presente tra i premiati per un saggio dedicatogli. Insomma, il presente del fumetto in Italia è soprattutto degli stranieri e sembra quindi che il festival italiano del fumetto di punta è "commissariato" dall'esterofilia solita che spesso caratterizza noi italiani. Altrimenti l'alternativa a cui pensare è quella che nel dividere pani e pesci non si poteva non premiare quell'autore o quell'editore per fare contenta la ristretta cerchia di quelli che sembrano ammessi ad affacciarsi sempre e comunque al sole. Ma quest'ultima ipotesi la scartiamo. Qui gli italiani mancano praticametne tutti all'appello. In questa ottica andrebbe anche rivisto completamente il meccanismo del premio, perchè le submission non convincono per niente visto che ad esempio non deve essere l'editore a segnalare alla giuria che esiste la versione definitiva de L'Eternauta. Se proprio si volevano premiare degli stranieri, quale migliore occasione che non il capolavoro argentino? Non sembra altresì parodossale che il premio della manifestazione italiana di punta lo si assegni solo a quello che gli editori mettono sotto il naso alla giuria? Vedremo l'anno prossimo se per quanto riguarda il Gran Guinigi saremo ancora una volta a Lucca provincia di San Diego o se la prossima giuria riuscirà a riportare i premi in Italia. (G.M.)







