- Categoria: Reportage
- Scritto da Claudio Valenti
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Cospladya 2010, l’anno del contatto
di Claudio Valenti
Piccolo resoconto dalla manifestazione palermitana.
Lasciandosi alle spalle piccoli strascichi polemici del 2009, e forte di una struttura azzeccata (un Palazzetto Sportivo di buone dimensioni con annesso spazio esterno) Cospladya 2010 , la mostra mercato di fumetto, giochi e soprattutto cosplayers organizzata a Palermo e arrivata alla sua seconda edizione, centra in pieno il proprio obiettivo, affermandosi in un contesto, quello siciliano, assolutamente privo di qualsivoglia mostra o fiera del fumetto degna di questo nome.
Qualche purista potrebbe obiettare che il Cosplayer (letteralmente Costume Player, ovvero il fenomeno di origine giapponese di vestirsi da personaggio di Anime, Manga o videogame, ma ormai arrivato con successo anche in Europa e allargatosi anche ai personaggi multimediali di tutti i generi) non è espressione del fumetto, né è degno di apparire nelle mostre e fiere specifiche, per chissà quale motivo oltranzista; si può rispondere che tale e potente è stato il successo di Cospladya 2010, da potere zittire anche il più talebano dei denigratori del fenomeno cosplayer. La passione che emerge dalla coloratissima manifestazione, denota soprattutto l’amore di questi ragazzi (dai 18 ai 40enni) per tutto ciò che è fumetto ed animazione, forse più legati ad anime e manga, ma con qualche apparizione di personaggi di strisce italiane e statunitensi.
Svoltasi in tre giorni dal 25 al 27 Giugno 2010 a Palermo, Cospladya ha visto il contributo fra gli altri del simpatico e disponibile Giorgio Vanni, cantante di varie sigle d’animazione trasmesse sui canali Mediaset, come Detective Conan, Naruto, Pokemon e Dragon Ball.
Ricchissima la partecipazione alla sfilata dei Cosplayer sul palco nella zona all’aperto, per il contest, che ha visto la premiazione di Massimo Catalano nel ruolo di Naruto, mentre un premio come fumettista esordiente è stato assegnato a Sara Buccellato.
All’interno del Palazzetto, ottimamente distribuiti, vari stand legati al mondo del fumetto e dei videogiochi e la possibilità di provare nuovissimi Pc con visione 3D; nello spazio vicino alle gradinate inoltre era presente un folto gruppo di ragazzi e ragazze dediti al trucco dei cosplayer.
Da notare un’interessantissima tenda situata all’esterno, dove un gruppo di cavalieri legati alle atmosfere fantasy costituivano una vera e propria compagnia medievale, con tanto di guerrieri, fate e suonatore di violino (!), che dopo qualche scontro fortuito con un paio di stormtrooper di Guerre Stellari, aveva l’onore di contrastare un Mazinga Z sui trampoli di più di
Incrementato il numero di ingressi rispetto al 2009 (6500 paganti contro i circa 4700 della prima edizione), Cospladya sembra promettere davvero bene, per una manifestazione partita in sordina ed in modo quasi amatoriale (nel senso buono del termine), con una struttura per niente improvvisata, tesa sempre più al proprio miglioramento.
Mentre gli organizzatori si preparano per il 2011, da sottolineare come in Cospladya dappertutto si respirava allegria, voglia di divertimento, piacevoli sensazioni a volte perdute nelle grandi e rinomate fiere del fumetto, dove troppo spesso si va alla ricerca del grande nome da onorare.







