- Categoria: Planet O
- Scritto da tuttocartoni
- Visite: 6254
Intervista a Simone Brusca, sceneggiatore del volume "Psicometrica"
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Mi chiamo Simone Brusca, sono laureato in lettere classiche, amo i libri, il cinema, i fumetti e la capoeira, arte marziale afro-brasiliana, che pratico costantemente da due anni.
Quando e perchè è nata la tua carriera
La mia carriera è appena nata, ho iniziato a pensare di poter scrivere fumetti quando ho conosciuto Sergio Algozzino, Claudio Stassi e gli altri fumettisti del Gruppo Trinacria, da cui poi sarebbe nato il sito Kinart. Sono stati loro che hanno allargato i miei orizzonti sul mondo del fumetto e mi hanno iniziato ai rudimenti dell’arte sequenziale. Nell’ambito del gruppo mi è capitato di conoscere Fausta Di Falco, editrice siracusana, con cui è nata l’idea, tre anni fa, di pubblicare quello che oggi è il mio primo fumetto. La mia formazione è passata soprattutto attraverso i manuali di scrittura di Will Eisner, Scott Mc Cloud e Diego Cajelli.
Ho iniziato a scrivere grazie ad un amico che mi ha consigliato di leggere il sito di "peacereporter", in cui ho trovato notizie dei maltrattamenti subiti dai Boscimani sfrattati dalle loro terre ricche di diamanti. Ho scritto così una prima storia di quattro pagine che è aumentata sermpre più di dimensioni estendendo le ricerche nell’ambito del tema dello sfruttamento umano, fino a raggiungere il numero di pagine del mio primo fumetto.
Mi piace inventare storie, ho una fantasia piuttosto fervida, ma l’impulso di scrivere storie di cronaca è irresistibile per me. Credo sia per questo che scrivo.
Regalci qualche aneddoto sulla tua carriera.
Se non fosse stato per la capoeira non avrei incontrato il disegnatore che ha realizzato il mio fumetto, Giacomo Pilato (leggi l'intervista). Un anno e mezzo fa infatti ero alla ricerca di un bravo disegnatore e chiesi ai miei compagni di capoeira se conoscessero qualcuno. È stato così che ho conosciuto Giacomo, che aveva smesso di praticare questo sport e che ha ricominciato facendo la mia conoscenza.
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Ho già in mente altri due progetti da realizzare, entrambi a quattro mani, in cui affiancherei in veste di sceneggiatore l’autore dei testi.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Sicuramente aspetterei di nuovo tutto il tempo necessario per trovare un valido collaboratore che mi affianchi, anche se ciò comportasse ancora un periodo di attesa lungo e difficile. Ho imparato che progettare una sceneggiatura in modo rigoroso è indispensabile per ottenere un risultato soddisfacente. Mi auguro perciò di programmare meglio la stesura della mia prossima storia, in modo da non dover ritornare così tante volte sulla stesura del testo come ho fatto per "Psicometrica".
Devo anche dire tuttavia che nel caso specifico questo continuo lavoro di aggiornamento è stato reso indispensabile dalla contemporanea evoluzione degli eventi di cronaca che mi hanno ispirato.
La tua serie preferita?
Dorohedoro di Q Hayashida.
Il fumetto che avresti voluto realizzare tu.
Little Nemo di Winsor McCay
Com'è il tuo rapporto con il web?
Intenso, specialmente adesso che Psicometrica è stato pubblicato, aggiorno spesso il mio blog "filidifumetto". Inoltre senza la possibilità di documentazione e comunicazione a distanza offerta dal web sarebbe stato impossibile realizzare Psicometrica. Lo trovo davvero molto utile per documentarsi e comunicare con persone distanti, ma sto attento a considerarlo per quello che è, uno strumento utile da usare ma da cui non lasciarsi assogettare.
Parlaci della tua giornata tipo.
Mi sveglio tardi, cosa che entro breve non potrò più fare a causa dell’aumento di lavoro legato al mio debutto nell’editoria, e dopo colazione guardo la posta e controllo il mio blog. Nel pomeriggio leggo, studio, scrivo fino a sera, quando si fa ora di andare in palestra.
Siate liberi, responsabili e soprattutto consapevoli, non date mai nulla per scontato. Ricordate che ciò che possediamo non ci appartiene di diritto, deve essere curato per essere mantenuto. Siate critici, credete solo a quello che dice il vostro pensiero, guardate oltre l’apparenza delle cose. Chiedetevi il perché di ogni gesto che fate. Amate le persone, non gli oggetti. Credo che sia la maniera migliore di vivere, non sempre ci si riesce, ma ci si può tentare sempre.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.Attualmente sto per iniziare a scrivere una sceneggiatura su un caso di cronaca nera avvenuto in Sicilia intorno alla metà del secolo scorso. Sono inoltre diventato il direttore della collana a fumetti della casa editrice VerbaVolant di Fausta Di Falco.







