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Atrox, Il Re del Crimine
TITOLO: Atrox Torino 1960 Il Re del Crimine
EDITORE: Q Press
AUTORI: Giuseppe Peruzzo (testi) – Emanuale Baccinelli (disegni)
CURATORE: Giuseppe Peruzzo
FORMATO: 17 X 24, brossura, bianco e nero
PAGINE: 64
PREZZO: 11,90 euro
CONTENUTO: Nella Torino del 1960, un misterioso personaggio ruba dei manufatti presenti nella mostra del Sceiccato del Namen. Atrox, questo è il nome, sembra essere usato a sua insaputa da un gruppo di cospiratori. L’albo si chiude senza una risoluzione vera e propria alla storia. È presente anche una sottotrama che coinvolge l’ispettore RIcherme delal polizia di Torino e la figlia quasi diciottenne tornata a casa dall’estero, per il matrimonio di un’amica.
VALUTAZIONE: Il volume va preso come prima parte di una storia più ampia che dovrebbe proseguire nei prossimi volumi di Atrox, e allora a senso come prima puntata. Nelle 64 pagine di questo albo si introducono alcuni personaggi che presumo saranno sviluppati in seguito, e si fa vedere un colpo di Atrox e la conseguente manipolazione dei fatti da parte di cospiratori ignoti. È un po’ poco per 64 pagine, e forse la scelta dell’autore di usare un’impaginazione da pocket (due/tre vignette a pagina come media, e in rari casi quattro vignette) con un formato molto più grande del pocket alla Diabolik secondo me penalizza la narrazione. Sarebbe stato possibile dare molte più informazioni al lettore, e inserire più eventi nelle 64 pagine, adottando un layout di tavola almeno a 6 vignette per pagina. Molto curata l’ambientazione torinese, ma ho qualche dubbio sulla plausibilità di una diciassettenne che nel 1960 viaggi da sola su un aereo, e soprattutto goda della libertà che la figlia di Richerme pare godere nella storia. Nel 1960 le ragazze diciassettenni, oltretutto appartenenti alla piccola borghesia, non erano così libere e se invece lo fossero state avrebbero corso il rischio di essere additate come svergognate o ragazze leggere. I disegni sono curati, anche se a volte un po’ troppo statici. Anche qui forse avrebbe giovato un layout più ricco. Se questo prodotto l’avessero pubblicato case editrici più grosse il prezzo sarebbe stato elevato, ma siccome siamo nel campo della piccola editoria, dove i soldi li caccia l’editore di tasca propria, è un prezzo onesto. In sintesi: se lo intendiamo come primo capitolo della saga di Atrox ha un senso. Attendo le prossime puntate per vedere come si sviluppa la storia del Re del Crimine.