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Vampir

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Dal titolo si potrebbe supporre che sia la solita storia di vampiri, il solito filore vampiresco alla Twilight e affini.

Per fortuna non è nulla di tutto ciò.

Si parla di vampiri ma in un modo alternativo e con sfaccettature inusuali. Anzi, i vampiri qui sono tutto fuorché i classici stereotipi: niente canini, niente sangue da succhiare e nessun paletto di legno per ucciderli.

In realtà questi ‘vampiri’ sono dei non-morti che succhiano le energie negative delle persone, con risvolti imprevisti e spiazzanti.

Ma parliamo di questo primo albo, in realtà diviso in due storie, una molto intensa e profonda, l’altra più diretta. In entrambe le storie ci sono ovviamente elementi comuni, seppur con protagonisti e ambientazioni diverse.

Nella prima, Ryo viene accidentalmente coinvolto nel suicidio di Miho, morendo a sua volta ma solo per un minuto. Al suo risveglio, oltre ad avere i capelli bianchi e gli occhi rossi, incomincia ad avere strane visioni. Vede il fantasma della ragazza suicidatasi e alcune entità indefinite e minacciose. A chiarire i suoi dubbi subentra Cantarella, un’entità che ha preso in prestito il corpo di una ragazza.

A poco a poco Ryo scopre di avere il potere di salvare Miho liberandola dalle catene che la legano a questo mondo. Ma più cerca di salvarla, più scopre il vero, tragico, motivo che l’ha indotta al suicidio.

Una prima storia sofferta, tragica, che dà più spessore alla psicologia dei personaggi che non all’azione era e propria, anche se i momenti di tensioni e gli enigmi legati alla nuova condizione di Ryo mantengono vivo l’interesse del lettore, mentre la drammaticità della vita di Miho lo commuovono.

La seconda storia è più veloce (e corta) e racconta della sconvolgente scoperta che fa un tirocinante sul suo professore.

Anche se un nesso tra le due storie c’è (Cantarella, la vampira), non si capisce bene se siamo di fronte a delle storie autoconclusive (e quindi ci dobbiamo aspettare lo stesso anche nei prossimi albi) oppure se abbiamo un vero e proprio protagonista, Ryo, e questa seconda storia sia solo un cross-over.

Certo è che, a prescindere da questo, il fumetto si lascia leggere molto bene. L’autrice dimostra di avere una grande maestria sia nel disegnare le storie che nel raccontarle, sia nel mantenere vivo l’interesse del lettore con misteri legati a Cantarella e alla natura dei vampiri e degli spiriti sia nell’emozionarlo con storie profonde e commoventi, mai banali o superficiali.

I dialoghi mirati e d’impatto, la divisione della tavola ben equilibrata, come lo sono anche gli ottimi disegni, puliti e chiari, mai troppo complessi e confusionari (certo, lo stile può non piacere, ma è comunque opera di una professionista: su questo non si discute).

La storia abbraccia tanti piccoli, interessanti spunti originali che non lasciano mai l’idea di un ‘già visto’, stimolando il lettore a continuare la lettura.

Certo, come precedentemente detto, leggendo solo questo primo albo, il non capire bene chi sia il protagonista principale che fa da filo conduttore a tutti gli albi lascia un po’ perplessi. Tutto sommato, ci sono in compenso tanti lati positivi che  rendono questo fumetto degno di essere letto ed inducono il lettore a buttarsi all’acquisto del secondo, anche solo per il piacere di trovare anche in questo lo stesso trasporto e le stesse emozioni.

 

VAMPIR

Testi E disegni: Natsumi Itsuki

Editore: GP Manga

Bianco/Nero,PP 224 , € 5.90

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