Ucciso il cartoonist siriano Akram Raslan
di Giuseppe Pollicelli*
Il sito Cartoonists Right International Network ha diffuso la notizia che il 39enne disegnatore siriano Akram Raslan - conosciuto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti del regime di Bashar al-Assad, più volte espresse attraverso caustiche vignette che gli hanno procurato l’Award for Courage in Editorial Cartooning - sarebbe stato dapprima assassinato e quindi sepolto in una fossa comune nei pressi della capitale Damasco. Arrestato la scorsa primavera per avere pubblicato sul suo profilo Facebook vari disegni e caricature dal carattere esplicitamente antigovernativo, il 26 luglio 2013 Raslan è stato condannato all’ergastolo assieme ad altri artisti e intellettuali in seguito a un processo farsa in cui agli imputati sono stati negati il diritto alla difesa e la possibilità di ricorrere a dei testimoni. Secondo Cartoonists Right International Network, che cita una fonte anonima definita però pienamente attendibile, l’assassinio di Raslan sarebbe stato deciso dall’attuale vicepresidente siriano per gli Affari della Sicurezza, Mohamad Nassif Kheir Beik, già sanzionato anni fa dall’Unione Europea per la violenta repressione di alcune manifestazioni organizzate da dissidenti.
*Articolo originariamente apparso su “Libero” del 20 ottobre 2013, per gentile