Superobots Amarcord
di Giorgio Messina
Se non avete mai sentito suonare dal vivo i Superobots vi siete persi qualcosa di leggendario. Certo ascoltare le sigle originali create dalla formazione capitanata dall’inossidabile Douglas Meakin, hanno un fascino che non soffre lo scorrere del tempo, girando su 45 giri o su supporto digitale, ma sentire cantare i Superobots dal vivo muove altre corde, non solo nel fondo dell’animo dell’appassionato dei cartoni animati, e riserva anche inaspettate sorprese rockeggianti. I superobots oggi sono la voce di Douglas Meakin, alla chitarra elettrica e ai cori c’è Dave Summer, al basso e ai cori Mick Brill, alle tastiere Muzio Marcellini e alla batteria Arnaldo Capocchia. Cinque anime che sul palco diventano un’unicum nel solco dell’amarcord con quel mondo a cartoni animati degli anni ’70 e ’80 che nel cuore dei trentenni (ma non solo) batte ancora fortissimo. E così dal palco, la voce calda-rock e poeticamente roca di Douglas Meakin, ferma prima il tempo e poi lo riporta magicamente indietro a quelle emozioni animate che uscivano dal piccolo schermo. La sigla è sempre stata il primo elemento determinante il successo di un cartone animato, arrivando spesso anche al paradosso che le parole e la musica della canzone entravano nella corde del pubblico perchè addirittura più bella del cartone animato che introduceva. E in Italia, di fare sigle ci abbiamo fatto un’eccellenza. Musica e magia, quella dei Superobots.
Corri ragazzo laggiù
vola tra lampi di blu
corri in aiuto di tutta la gente
dell'umanità
Corri e và per la terra
vola e và tra le stelle
tu che puoi diventare JEEG .....
Jeeg và , cuore e acciaio,
Jeeg và , cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lotterà
È il 1979 e Hiroshi Shiba unisce i pugni gridando “Jeeg Robot d’Acciaio” e Miwa, dal Big Shooter e con una minigonna sempre più corta di puntata in puntata lancia i componenti. Meakin canta cuore e acciaio.
Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da sè, non conosce la paura nè sa il dolore che cos'è, lotta, cade, si rialza e sempre vincerà Mazinga... Robot! Mazinga... Robot! [ Raggi Fotonici! ] Mazinga... Robot! [ Lama del Diavolo! ] Mazinga... Robot! [ Doppio Boomerang! ]Ancora il 1979 e siamo tutti a bordo della Fortezza delle Scienze, ultimo baluardo contro i potenti Mikeros. Boss Robot è buffo e goffo e June, con quella pelle mulatta, crea un cortocircuito con quello che da bambini si può immaginare dei giappi. Anche gli occhi a mandorla furono sacrificati all’altare dei pugni rotanti? Meakin canta i raggi fotonici.
Senti ragazzo nella tua stanza tra i manifesti degli eroi lasciagli un posto perche' tu da grande di lui ti ricorderai! Il suo nome e' Ken, Ken Falco non lo batteranno mai! Quello che fa Ken, Ken Falco tu da grande lo farai!Sempre 1979. Annata buona nel piccolo schermo. L’invasione dei cartoni animati giapponesi è un fiume in piena. Chi non sogna il casco di Ken Falco da indossare e la Machine Fighter Hayabusa da guidare? Meakin canta quello che faremo da grandi.
Babil Junior pugni stretti contro la follia Babil Junior braccia forti spezza l'energia Non c'è piombo che ferirlo potrà Non c'è fuoco che bruciare lo fa Invincibile sarà1982. Bearzot, la pipa, Paolo Rossi e la coppa del mondo? No. Babil Junior contro Yomi. Meakin canta quello che sarà invincibile.
Sul palco ci sono anche il pescatore Sampei, Daltanious, Candy Candy, Forza Sugar. E i nuovi/vecchi (e immortali) Superobots sono come il giovane pugile di cui cantano le gesta.
Se la vita sotto la cintura picchierà non avere paura, forza Sugar! se un pugno frusta e su di te si schianterà tieni giù la testa, forza Sugar! Dai! Vai! In guardia stai, al tappeto finirà chi ha soltanto muscoli non si salverà Dai! Vai! Tu furbo sei, lui è quasi K.O. alle corde stringilo, senza fiato lascialo!E non puoi fare a meno di saltare e cantare. Questi sono i superobots. Oggi, ieri e domani. Storia della televisione italiana. Forse per caso. Inutile raccontarci favole. Quando iniziarono a fare sigle per cartoni animati per bambini non avrebbero mai potuto pensare che trenta anni dopo i bambini di allora avrebbero fatto di quelle canzoni e quelle parole una leggenda. Una leggenda come i Superobots .Se vi capita di sentirli suonare, non siate timidi con loro. Spellatevi le mani nell’applaudire, state applaudendo anche la vostra storia. Chiedetegli anche di suonare pezzi rock. Chiedetegli di suonare, ad esempio, Johnny B. Goode di Chuck Berry. Scoprirete ancora tutto un altro mondo leggendario “made in Superobots with the voice of Douglas Meakin”.
Buon ascolto e buon amarcord.
