Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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DETECTIVE CONAN, special cases vol 1


5142.1Dopo aver entusiasmato grandi e piccini grazie al cartone animato e agli albi regolari, ecco un nuovo capitolo: ‘Special cases’.

Che differenza c’è con la serie originale? Semplice: il detective Conan ‘originale’ è nato nel 1994 ad opera di Gosho Aoyama e continua tutt’ora ad essere pubblicato. Parallelamente è nata questa nuova testata i cui disegni sono realizzati interamente dagli assistenti di Gosho

Ma veniamo ala storia, la quale parte da una domanda molto semplice: cosa accadrebbe se la testa di un adulto dalle innate capacità intuitive si ritrovasse nel corpo di un bambino? Capite che lo sviluppo di questa domanda in un contesto narrativo alimenta migliaia di possibili trame.

La storia è incentrata su Shinichi Kudo, un liceale con l’hobby dell’investigazione poliziesca che, a causa di un farmaco sperimentale somministratogli da una misteriosa organizzazione, torna ad avere le sembianze di un bambino mantenendo però l’intelligenza e l’esperienza di un adulto.

Costretto a nascondere la sua vera identità, si fa chiamare adesso Conan e viene ospitato da Kogoro Mori (un detective imbranato) e da sua figlia Ran.

Circondato da intrighi, delitti, ricatti e rapimenti, Conan non si lascerà limitare dal suo corpo infantile per risolvere i casi e cercare un antidoto che annulli gli effetti del farmaco.

L’albo è diviso in ‘File’, ognuno di una ventina di pagine e contenente un caso da risolto.

I casi si dipanano in ambienti diversi l’uno dall’altro, con trame ogni volta originali, come originali sono le soluzioni e i trucchetti narrativi legati all’indagine e alla sua soluzione.

Il nostro piccolo detective si muove non solo con Kogoro e Ran (quindi nel ‘mondo degli adulti’) ma anche insieme ai suoi attuali compagni di scuola, bambini come lui. Questo ci porta a vivere le sue avventure da due punti di vista diversi.

Conan è un albo piacevole e interessante, ricco di spunti e di idee creative. L’idea di immergere un bambino col cervello da adulto in un mondo di omicidi e di intrighi rende la storia molto intrigante.

Oltre al fascino dell’indagine in sé, tra indizi e moventi, ci sono anche le soluzioni che trova Conan per non mostrare apertamente le sue intuizioni, facendole passare come curiosità di un bambino (aiutando così Kogoro a trovare e arrestare il colpevole).

Anche il vivere le indagini in due contesti separati, quello degli adulti e quello dei suoi compagni di classe, rende la storia variopinta, passando dalla tensione alla leggerezza che solo i bambini possono trasmettere (vedi ad esempio il file sul palazzo fantasma).

Ma il pezzo forte del fumetto sono senza alcun dubbio le indagini. Il lettore viene proiettato nella trama e stimolato ad indagare, a cercare indizi e soluzione al caso. Si passa dal ‘L’avevo capito!’ al ‘Non ci sarei mai arrivato’, tra l’orgoglio di sentirsi un po’ detective all’ammirare il genio creativo dell’autore che è riuscito a realizzare una trama con indizi fuori dal comune.

Gli episodi, come già detto, sono di una ventina di pagine ognuno. Da un lato è un peccato: le trame non sono così complesse ed articolate come si desidererebbe e i co-protagonisti non hanno molto spessore. Dall’altro, però, è proprio questo limite il suo punto di forza: tutto si svolge in modo molto veloce e diretto, senza girarci troppo intorno o complicare la storia al punto da mandare in confusione il lettore. La sua velocità tiene alto l’interesse e spinge il lettore a cogliere l’essenziale dalla storia, focalizzando l’attenzione solo sugli elementi utili per l’indagine, senza distrazioni.

I disegni sono piacevoli ma poco definiti e accurati. Ma questo è conforme con le esigenze narrative del fumetto. Un disegno troppo complesso avrebbe stonato con l’atmosfera diretta ed essenziale della trama.

Ciò nonostante, si scorge anche nel disegno una capacità di cogliere le sfumature, di calibrare bene vignette, i chiaroscuro, le inquadrature e gli ambienti.

I dialoghi sono in linea col racconto; non si perdono in commenti banali e fuoriluogo e sono anch’essi diretti e incisivi.

Conan è un fumetto che piacerà a grandi e piccini, ma soprattutto a tutti coloro che hanno sempre desiderato, almeno per una volta, vestire i panni di uno Sherlock Holmes dei tempi moderni e risolvere casi complessi stando però comodamente seduti sulla poltrona di casa propria.

 

 

 

DETECTIVE CONAN special cases  vol 1

Testi: Gosho Aoyama

Disegni: Eiichi Yamagishi

Editore: Star Comics

Bianco/Nero, PP 186, € 3,90

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