Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Gianfranco De Turris: «Raccomandato e razzista? Lerner si sbaglia su di me»

gianfrancodeturrisIntervista a cura di Giuliano Rocca*

Ha fatto da pontiere tra destra e sinistra con una storica collaborazione a Linus che ha fatto epoca. E se in Italia il fantasy è conosciuto e apprezzato, un merito non indifferente spetta a lui. Gianfranco De Turris è un giornalista e intellettuale che è difficile prendere per estremista o, addirittura, per razzista. Eppure, dopo le sue prefazioni ai libri di Gianluca Casseri, il killer di Firenze, stanno provando a trascinarlo nel fango.

Allora, De Turris, Gad Lerner sta istituendo un processo politico contro di lei sul suo blog. Ha scritto, intanto, che lei sarebbe entrato in Rai «in quota a Alleanza Nazionale e poi al Pdl»...

Gad Lerner si è informato male, oppure è stato male informato dai suoi amici di Articolo 21. La verità è che io sono entrato in Rai nel 1983 al Giornale Radio della mezzanotte durante un periodo di disoccupazione, dopo due anni di sostituzioni notturne. Questo non è certo buon gionalismo...

Nel 1983? Quindi ben 11 anni prima della nascita di An, che secondo Lerner l'avrebbe fatta assumere in Rai...

Esatto. Alleanza nazionale non esisteva. C'era il Msi, ma figuriamoci se all'epoca il Movimento sociale poteva avere influenza in Rai tanto da imporre "suoi" uomini, a parte il fatto che non ho mai avuto alcuna tessera in tasca...

Torniamo a Lerner. Che definisce Evola un «filosofo fascista del razzismo antisemita»...

Francamente non credo che valga la pena insistere ancora su questo punto, sarebbero parole al vento... Comunque, anche Pound e Céline sono stati definiti pressappoco così, eppure nessuno li ha epurati dalla cultura italiana. Evola sì, dimenticando tutto quel che ha scritto in altri domini.

D'accordo, allora andiamo al punto: lei era o non era un amico di Gianluca Casseri, il killer di Firenze?

Lo ero, e allora? Ho visto Casseri al massimo una decina di volte nella mia vita, nell'arco di vent'anni, la maggior parte delle volte nell'ambito di convegni sulla fantascienza. Lui era uno dei tantissimi appassionati, in Italia, di questo genere letterario...

Le ha mai dato l'impressione di essere un estremista o un cospirazionista?

Nessuna delle due cose, come del resto è stato per tutti gli altri che ha frequentato in queste occasioni. E poi, siamo seri, è stato valutato come sano di mente da parte di chi doveva esaminarlo per decidere se fosse in grado di detenere un'arma. Evidentemente non aveva dato segni apparenti di squilibrio.

Poi arrivano le sue prefazioni ai suoi libri...

Dopo questi incontri di persona, fra cui uno a Firenze in cui con il suo amico Enrico Rulli, mi ha parlato del romanzo che stavano scrivendo, mi è stato inviato il testo de "La chiave del caos" per cui ho scritto la postfazione. Un bellissimo romanzo fantastico-esoterico.

Eppure si è parlato di complottismo, di antisemitismo...

Macché. Certo, nel libro si parla di un complotto contro l'Impero di Rodolfo II, ma questo che c'entra? È un romanzo, non un programma politico. Uno dei protagonisti è addirittura il rabbino Loew, il creatore del Golem, presentato come uno assertore della tradizione esoterica ebraica, si figuri...

Questo romanzo Casseri non l'ha scritto da solo, peraltro...

No, il coautore, Enrico Rulli, lo conosco molto meglio di Casseri. È una bravissima persona e peraltro è dichiaratamente di sinistra.

Poi ci sono "I protocolli del savio di Alessandria"...

Si tratta di una critica all'ultimo romanzo di Umberto Eco. In questo caso io ho scritto la prefazione. È una colpa? Ho introdotto il libro di una persona universalmente nota come coltissima, che ha scritto un saggio in cui si dice chiaramente che "Protocolli" sono falsi. Secondo Casseri il libro si può leggere come un romanzo distopico. L'autore mette a confronto diversi brani dei "Protocolli" con testi di Toni Negri e altri autori contemporanei. Cosa tutto ciò abbia a che fare con la cosa terribile che Casseri ha fatto a Firenze non si sa davvero...

E lei nella sua prefazione cosa ha scritto?

Ho ribadito che i "Protocolli" sono un falso storico e ho seguito l'intuizione di Casseri relativa al genere distopico, citando una decina di classici del genere. Insomma, nulla di che preoccuarsi o addirittura di scandalizzarsi...

Insomma, nulla di preoccupante...

Il punto è che l'uccisione di quegli innocenti senegalesi viene sfruttata per una caccia alle streghe rispetto alle idee non conformi. Del resto ne vedremmo delle belle se l'intolleranza di chi cerca continuamente "contiguità" con l'estremismo fosse applicata a sinistra... I nomi da citare sono innumerevoli ed eclatanti, ma nessuno mi pare se ne preoccupi troppo, evidentemente questo non sollecita emozioni.

Nel mirino c'è anche CasaPound. Lei c'è stato, ha avuto sentore di razzimo?

Ci sono stato una volta e non ho visto nulla di tutto questo. Purtroppo è partita la caccia all'uomo, ormai. Devo dire che dopo la tragedia di Firenze mi aspettavo qualcosa del genere: la sinistra è specialista in questo, ma una reazione di questo tipo è fuori dalla mia comprensione, soprattutto da parte di esimi colleghi che evidentemente non sanno nulla di me, né hanno letto ciò che ho scritto in ormai cinquant'anni di attività... Le persone più serie a sinistra si dovrebbero render conto in che clima si corre il rischio di sprofondare questo paese.

*Intervista tratta da Il Secolo d'Italia del 20 dicembre 2011. L'articolo on line è reperibile QUI.

Magazine

Intervista a Gino Udina

23-06-2017 Hits:472 Autori e Anteprime Redazione

    Di Giorgio Borroni Dare un’occhiata agli scaffali dei fumetti in edicola negli anni ’90 era davvero un’esperienza. Usciva di tutto e di più: si andava dai cloni dei personaggi bonelliani più in voga, si passava ad antologici che contenevano delle vere perle o nefandezze grafiche e si finiva con albi dal...

Leggi tutto

DAIAPOLON: piccola storia di un grande robot rivoluzionario

07-06-2017 Hits:11595 Cuore e Acciaio Redazione

  di Tiziano Caliendo. Esistono opere che entrano di prepotenza nel palinsesto immaginario della cultura pop, ottenendo un successo fulmineo e dirompente. Alcune di esse perché ricoprono un indiscutibile ruolo pionieristico in un determinato mercato, come il caso di UFO Robot Grendizer in Italia, altre perché è destino che la riforma e...

Leggi tutto

Cagliostro E-Press distribuito in esclusiva da Manicomix

02-06-2017 Hits:700 Autori e Anteprime Redazione

Comunicato dell'Editore L’Associazione Culturale Cagliostro E-Press è felice di comunicare la firma dell’ accordo di distribuzione in esclusiva stipulato con Manicomix.     Questa partnership ha l'obiettivo di rafforzare la presenza dei fumetti made in Cagliostro nelle fumetterie italiane, dando ulteriore slancio a quella che è la "mission" ultima dell’Associazione, ovvero dare massima visibilità...

Leggi tutto

Novegro 2017 Spring Edition - Festival del Fumetto

27-05-2017 Hits:1078 Reportage Redazione

di Leandro Amodio. Nelle giornate del 20 e 21 maggio, il Parco Esposizioni di Novegro, frazione del comune di Segrate (MI), ha ospitato il Festival del Fumetto Spring Edition 2017. Dinanzi alla biglietteria, la fila era interminabile (per fortuna avevo l'accredito stampa), e l'interno era gremito di gente di tutte...

Leggi tutto

Intervista a Pietro Gandolfi, autore di The Noise

25-05-2017 Hits:1230 Autori e Anteprime Redazione

A cura di Giorgio Borroni Nel fumetto italiano da edicola l’horror manca da un bel po’. E io intendo l’horror vero, quello crudo e crudele che ti prende subito alla carotide senza neanche annunciarsi. Insomma, non mi riferisco all’horror patinato, lontano dall’underground che sfocia nel fantasy o se la cava con...

Leggi tutto

Intervista a Paolo di Orazio, il pioniere dell’horror estremo in Italia

12-05-2017 Hits:1425 Autori e Anteprime Redazione

di Giorgio Borroni Da ragazzi li nascondevamo sotto il letto dai rastrellamenti, guardavamo con un occhio le loro pagine e con l’altro la porta della camera: questo per percepire ogni minimo movimento ed evitare di essere colti in flagrante mentre li sfogliavamo. No, non erano i banali giornalini porno, erano opere che...

Leggi tutto