Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Addio a Talus Taylor, il papà dei Barbapapà

di Giuseppe Pollicelli*

Il loro nome rimanda allo zucchero filato («barbe à papa» in francese) e, in effetti, è da 45 anni che i Barbapapà addolciscono di molto le giornate di milioni di bambini in tutto il mondo. Il 19 febbraio (ma lo si è saputo solo ieri) è morto a 82 anni Talus Taylor, uno dei due ideatori dei nove celeberrimi esserini colorati capaci di trasformarsi «come gli va» (così cantava Roberto Vecchioni nella storica sigla italiana del cartone animato). Nato a San Francisco nel 1933, Taylor - professore di scienze con trascorsi hippie - crea i Barbapapà nel 1970 a Parigi, dove aveva conosciuto la futura moglie Annette Tison, co-autrice della saga a fumetti. «Ero un giovane insegnante di matematica», ha raccontato Taylor, «e Annette era una studentessa di architettura alla Sorbona. In un bistrot francese, mentre gli studenti parlavano di filosofia e rivoluzione, io cercavo di conquistare Annette e cominciai a fare disegni semplici sulla tovaglia. Sono così nati i personaggi e anche il mio matrimonio». Irresistibili per i fanciulli grazie alla loro forma tondeggiante continuamente modificantesi, alle loro avventure spesso venate di ecologismo e alla loro rassicurante fisionomia di famiglia numerosa e felice, i Barbapapà sono ancora oggi tradotti in trenta diversi Paesi e rappresentano un fenomeno di costume capace perfino di generare, in Italia, un neologismo registrato da anni in tutti i dizionari: la parola «barbatrucco».

barbapapa

*Articolo pubblicato su “Libero” del 3 marzo 2015. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Intervista a Paolo di Orazio, il pioniere dell’horror estremo in Italia

12-05-2017 Hits:546 Autori e Anteprime Redazione

di Giorgio Borroni Da ragazzi li nascondevamo sotto il letto dai rastrellamenti, guardavamo con un occhio le loro pagine e con l’altro la porta della camera: questo per percepire ogni minimo movimento ed evitare di essere colti in flagrante mentre li sfogliavamo. No, non erano i banali giornalini porno, erano opere che...

Leggi tutto

Intervista con Brian Smuin

03-05-2017 Hits:578 Autori e Anteprime Redazione

  The Brian Smuin’s Interview. A cura di Giorgio Borroni.   A volte internet non è solo battaglie sui social, haters o groupie.  A volte internet ti offre la possibilità di allargare i propri orizzonti conoscendo artisti che provengono dall’altro capo del mondo, hanno lavorato per colossi dell’editoria o dell’intrattenimento, ma non vengono...

Leggi tutto

Terror INC: tra action e gore

02-05-2017 Hits:585 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. “Vivo per guerreggiare, ce l’ho nel sangue e se è quel che voglio io me lo prendo \ gli uomini che ho massacrato, i bambini schiavizzati e tutte le donne di cui ho abusato [...] Mangio le cervella dal teschio dei miei nemici \ e con orgoglio...

Leggi tutto

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:872 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:10465 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:927 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto