Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

  • Categoria: Off Topic
  • Visite: 9102

Delle fesserie che si dicono e scrivono, in TV e su Internet, ovvero tutti addosso a Gianfranco De Turris

gianfrancodeturrisdi Alessandro Bottero

Il recente fatto di cronaca di Firenze, in cui un folle, tal Gianluca Casseri, ha ucciso due persone, ferendone altre tre ha visto lo scatenarsi di una “caccia all’untore” mediatica il cui risultato è che il vero “mandante” dell’omicidio dei due senegalesi (sì, perché prima ho volutamente parlato di “persone”, per sottolineare che erano stati uccisi due esseri umani, a prescindere del colore della pelle. Ora invece è importante chiarire il particolare della razza degli uccisi, perché la follia omicida di Casseri era mirata verso persone con la pelle nera, quindi con una matrice razzista) è ovviamente Gianfranco De Turris. E le prove quali sono? Facile. Gianfranco De Turris ha scritto due prefazioni a due libri scritti da Casseri. De Turris ha fatto scrivere un saggio su Tolkien a Casseri in un volume dedicato a Tolkien (L’Albero di Tolkien, edizioni Bompiani), e QUINDI è PALESE come De Turris sia alla base delle motivazioni ideologiche dell’omicidio dei senegalesi.

Chiaro no?

Ora, se vi sembra che stia dicendo un sacco di idiozie avete ragione. Un ragionamento come quello che ho appena esposto è IDIOTA. È lo stesso tipo di ragionamento che sentivo dare al liceo (parlo degli anni 1976-1981) dagli esponenti dei due opposti estremismi: a sinistra, per accusare i “fasci” di qualsiasi cosa, e a destra per accusare “le zecche” di qualsiasi cosa. 35 anni dopo mi ritrovo a sentire le stesse cose, con la stessa dogmaticità, e la stessa capacità di alterare i fatti pur di farli rientrare in schemi ideologici precostituiti.

Eppure queste idiozie vengono proclamate ai quattro venti su TV e siti. Ora, se il fatto che Gad Lerner sul LA7 o i Wu Ming su Internet possano dire idiozie su Gianfranco De Turris, è un indice del fatto che in Italia non esiste un regime che limita la libertà di parola, resta il fatto che sempre fesserie sono.

Ma non è solo un discorso di fesserie. È anche un discorso di due pesi e due misure, ossia di lettura ideologica di un dato.

Perché lo dico? Seguitemi nella storia passata, e capirete perché.

Gianluca Casseri era di destra. Gianluca Casseri era uno che scriveva libri. Gianluca Casseri ha ucciso due uomini di colore. Gianluca Casseri non ha ucciso SOLO perché la follia l’ha fatto sbroccare. Gianluca Casseri ha ucciso perché in fondo in fondo anche da sano di mente lui i negri li voleva ammazzare tutti, PROPRIO perché di destra, razzista e fascista. Gianfranco De Turris ha scritto la prefazione a libri scritti da Casseri, QUINDI De Turris, in quanto intellettuale fornisce un alibi teorico ed è colluso agli atti di violenza di Casseri.

Grosso modo questo è il percorso del ragionamento che persone come Lerner, Wu Ming o altri stanno applicando al fatto.

Esponente di destra => ammazza i negri perché è razzista dentro => chi scrive prefazioni ai suoi libri è colluso.

Ora prendiamo questo schema ed applichiamolo a un fatto successo il 18 dicembre 1980. Quel giorno Il filosofo marxista francese Louis Althusser uccide, strangolandola, sua moglie Hélène Rytmann, nel loro appartamento presso l'università Ecole Normale di Parigi; lui stesso annuncia la cosa, poi, al medico dell'ENS, il dr. Étienne, che contatta le autorità psichiatriche. Nel febbraio del 1981 Althusser viene dichiarato mentalmente infermo al momento dei fatti. Sul quotidiano Le Monde del 14 marzo 1985, un articolo di Claude Sarraute denunciava la compiacenza dell'opinione pubblica su un fatto così infamante. Sarraute ha ragione,  perché Althusser ha davvero beneficato di un "non luogo a procedere" che lo ha preservato dal processo. Althusser morirà poi nel 1990, senza essere mai stato processato e condannato per l’omicidio della moglie.

Questo è il dato.

Ora prendiamo lo schema di prima e modifichiamolo secondo la vicenda Althusser.

Louis Althusser era di sinistra. Louis Althusser era uno che scriveva libri. Louis Althusser ha ucciso la moglie.

A questo punto a differenza del caso di Casseri, lo schema diverge.

Louis Althusser ha ucciso SOLO perché la follia l’ha fatto sbroccare. Louis Althusser è stato riconosciuto infermo di mente, e quindi non perseguibile. Le motivazioni del suo gesto sono state attribuite integralmente al disordine psichico. Gaetano della Volpe, Augusto Illuminati, Maria Turchetto, ed altri scrivono prefazioni ai libri di Althusser. Ma né Lerner, né Wu Ming accusano Della Volpe, Illuminati o la prof.ssa Turchetto, in quanto intellettuali che scrivono prefazioni ai libri scritti da uno che ha UCCISO una donna, la moglie, di fornire un alibi teorico o di essere collusi all’atto di violenza di Althusser e di essere teorici dell'uxoricidio.

Esponente di sinistra => ammazza la moglie perché  sbrocca => chi scrive prefazioni ai suoi libri NON è colluso.

È chiaro? Nel caso di Althusser non si dice “Althusser ha ucciso la moglie NON SOLO perché è rimasto vittima della follia, ma perché la sua ideologia lo rendeva pronto ad uccidere”. Si dice: “l’unica motivazione al gesto di Althusser è la follia. Una malattia psichica che non ha potuto contrastare.”

Nel caso di Casseri invece NON si dice ““l’unica motivazione al gesto di Casseri è la follia. Una malattia psichica che non ha potuto contrastare.”. Invece si dice “Althusser ha ucciso la moglie NON SOLO perché è rimasto vittima della follia, ma perché la sua ideologia lo rendeva pronto ad uccidere”.

Che dire? Due pesi e due misure?

Volete altri esempi?

Il volume della collana "I Meridiani" dedicato a Ezra Pound, che dite quello che volete, ma è un Signor Poeta. Pound non ha ucciso nessuno, ma si è fatto circa dodici anni di manicomio criminale (1945-1957), perché le autorità militari statunitensi lo accusarono di collaborazionismo col regime fascista. Pound non nascose mai le sue simpatie verso il Fascismo, e quindi in teoria per gli schemi mentali di Lerner, Wu Ming, o del professor Di Nocera è uno sporco fascista con cui non si deve avere nulla a che fare (non ditegli che ho il volume con tutti i Cantos di Pound…). Perfetto. Allora Mary de Rachewiltz, che ha scritto il saggio introduttivo al volume dei Cantos, pubblicato nella collana I Meridiani per la Mondadori, secondo la logica di Lerner, Wu Ming, Di Nocera ed altri condivide le idee di Pound, e può essere considerata “collusa al suo essere fascista”.

E ancora. Chi si ricorda di Luca Bianchini? Era lo stupratore seriale che seminava il panico nel 2009 alla periferia di Roma. Si scoprì, quando lo arrestarono, che era anche coordinatore di un circolo del PD. Qualcuno di quelli che oggi accusa De Turris, all'epoca, ha forse teorizzato che l'ideologia di sinistra genera stupratori? Non mi pare.

Diciamoci la verità: Gianfranco De Turris è uno che da decenni sta sui coglioni a un certo tipo di critica e modo di pensare. È QUESTO il vero motivo per cui ora lo si attacca per l’ennesima volta, con motivazioni del tutto risibili. Quando una persona di solito cortese e garbata come Sergio Brancato si avvicina a Francesco Coniglio nell’Area Professionisti di un Napoli Comicon di qualche anno fa, e gli chiede con fare stupito cosa gli sia venuto in mente di collaborare con certi personaggi, facendo riferimento proprio a De Turris, di cui era appena uscito il volume di saggi sulla narrativa fantastica e di genere che - raccoglieva degli articoli di De turris usciti su L'Eternauta - "Cronache del Fantastico" (Coniglio editore), significa che De Turris per una certa “area culturale” ancora assai forte nel mondo del fumetto è persona non gradita, e come tale va isolata, e tenuta alla larga dai salotti buoni. Ah, e se vi chiedete come faccio a conoscere questo episodio, ero presente mentre succedeva, quindi è andata esattamente così.

Ma ho parlato anche troppo. Questo doveva essere solo un cappello introduttivo a un’intervista che Gianfranco De Turris ha realizzato per Il Secolo d’Italia il 20 dicembre 2011, e che vi proponiamo per dare possibilità ad un amico di replicare alle accuse lanciategli addosso dalla TV.

Magazine

Zombie Feast

13-03-2017 Hits:374 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Allora, c’è un francese, un italiano e un tedesco... no, aspettate, non era così. Ricominciamo: c’è uno sfigato quattrocchi e sua sorella Barbara al cimitero che, ehm... no. No, accidenti, mi confondo... aspettate mi sa che era una via di mezzo. Com’è che era? Gesù, la memoria...

Leggi tutto

Fumetto digitale: caratteristiche ed effetti

03-03-2017 Hits:729 Off Topic Redazione

di Leandro Amodio. Internet è ormai diffuso a livello planetario, e sul mercato dell'elettronica di consumo è sempre più dilagante la presenza di dispositivi, che permettono di accedervi in completa mobilità, principalmente smartphone e tablet. Il mondo dell'editoria (libri, riviste e, ovviamente, fumetti) non è rimasto indifferente dinanzi a questo...

Leggi tutto

Shamo, gli spokon e il cugino che ce l’ha fatta

20-02-2017 Hits:1066 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. La strada dei manga sportivi giapponesi è lastricata di buone intenzioni: la competizione, infatti, è un teatro più che funzionale perfetto per mettere in scena vicende personali oltre che fungere da metafora a storie di riscatto, magari elogiando lo spirito di squadra o il mettercela tutta per...

Leggi tutto

Pasticcini Marci: alcune tavole in anteprima

19-02-2017 Hits:873 Autori e Anteprime Redazione

Edito da IT Comics, a Cartoomics uscirà il secondo numero di Pasticcini Marci (Albrignani, Sonseri) serie di leggero stampo underground che ingloba satira di costume e parodia attraverso uno stile visivo iconico e un linguaggio moderno e incalzante. A seguire la cover e alcune tavole in anteprima del secondo volume.      

Leggi tutto

RINASCITA DC: MOTIVAZIONI E PRIMI RISULTATI

14-02-2017 Hits:1168 Autori e Anteprime Redazione

  di Leandro Amodio. Con lo scopo di recuperare la recente e sensibile flessione registrata nelle vendite, la DC Comics ha deciso di avviare il progetto Rebirth (Rinascita). Non si tratta, come si potrebbe intuire dal termine scelto, di una totale riscrittura delle origini relative ai personaggi più popolari della casa...

Leggi tutto

In ricordo di Angela Giussani

12-02-2017 Hits:1005 Autori e Anteprime Redazione

Esattamente trent'anni fa, il 12 febbraio 1987, ci lasciava Angela Giussani l'autrice che, insieme alla sorella Luciana, diede vita al mito di Diabolik. Come appassionati della nona arte volentieri condividiamo questo ricordo edito dalla casa editrice Astorina.   ANGELA GIUSSANI A 30 anni dalla morte la casa editrice Astorina ricorda una delle due...

Leggi tutto