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Moleskine 120 » L’arca di Rrobè: il futuro del fumettomondo in 4 pupazzetti

4hoods 02Moleskine #120

Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l'informazione di settore. La rubrica più politicamente scorretta del fumettomondo.

L’arca di Rrobè: il futuro del fumettomondo in 4 pupazzetti

di Conte di Cagliostro

Mettete di fila le seguenti recenti notizie:

1) Sergio Bonelli Editore ha annunciato di avere allo studio vari progetti dedicati al pubblico “young”.,Il primo progetto di questa nuova linea giovane sarà “4 Hoods”. Creato da Roberto Recchioni (curatore di Dylan Dog e creatore di Orfani), 4 Hoods debutterà nel 2016 con una serie a fumetti e narrerà le vicende di chiamati Barba, Viola, Rosso e Verde. Il team di sviluppo di 4 Hoods è piuttosto articolato, ma il cuore di questa squadra di avventurieri è composto da Roberto Recchioni (creatore dei personaggi, direttore artistico, primo soggettista e primo sceneggiatore), Federico Rossi Edrighi (soggettista, sceneggiatore, responsabile layout e disegnatore), Riccardo Torti (primo disegnatore, soggettista e disegnatore) e Annalisa Leoni (prima pittrice). QUI l'annuncio ufficiale;

2) Già prima dell’annuncio ufficiale di Bonelli di pubblicare 4 Hoods, Roberto Recchioni dichiarava in un’intervista a Dailybest.it (QUI): «Nei prossimi anni 4 Hoods sarà la mia principale occupazione e potrebbe rivelarsi la cosa più grossa e dai maggiori sviluppi che ho mai realizzato». Perché, come ci spiega lo stesso Recchioni, ciò che non è ancora riuscito a fare e che vorrebbe realizzare in tempi ragionevolmente brevi è «una serie di successo per ragazzini»;

3) Una fonte vicina alla Sergio Bonelli Editore conferma che tra il 2015 e 2016, in via Buonarroti, daranno una netta sforbiciata al parco disegnatori (e di conseguenza ad alcune testate?). Un noto editor ha informato svariati disegnatori (a lavoro su tutte le testate SBE) che le sceneggiature su cui stanno lavorando saranno le ultime;

4) Antonio Serra, co-creatore di Nathan Never e autore di punta Bonelli, in un’intervista rilasciata a Fumettologica (QUI) parla di «crollo delle vendite» e aggiunge, per quanto riguarda gli sceneggiatori impiegati su Nathan Never: «siamo autorizzati a scrivere solo fino a che il budget ce lo consente, e la paralisi è ormai alle porte». E ancora Serra: «le condizioni del mercato non ci consentono assolutamente di progettare un futuro di contenuti narrativi. Procediamo coi piedi di piombo, passo dopo passo. Oggi come oggi, per immaginare un futuro radioso, ci vuole un miracolo, e anche bello grosso»;

5) Sempre Serra, chiarisce sempre a Fumettologica (QUI): «è inequivocabile che la crisi dell’editoria abbia messo alle strette diverse delle testate edite da Sergio Bonelli Editore, a che si fatichi ogni giorno di più a raggiungere dei risultati che un tempo erano, per così dire, scontati».

Segue seguente tesi: la sovraesposizione di Roberto Recchioni (da ora in poi RR per questioni di sintesi) sul mercato non genera più lavoro per il settore e i suoi lavoratori, ma genera conseguenti tagli per spostamenti di budget. Nota a margine, alcuni perderanno il lavoro perché la Bonelli, giustamente alla ricerca di nuovi segmenti di mercato, si è messa a finanziare (con altri 3 milioni di euro come ha fatto per Orfani?) un’altra scopiazzatura di un videogioco. Se infatti Orfani è Halo, i 4 pupazzetti della nouvelle vague recchioniana dedicata ai "ragazzini" non sono altro che questa roba QUI (ma anche QUI), cioè il videogioco Magicka della Paradox.

4hoods 01

magicka 01

 

Mentre voi vi divertite a trovare le differenze tra i pupazzetti di RR e il videogioco di cui sopra, in questa sede constatiamo invece (a corollario di questo cosiddetto “Teorema RR”) che il curatore di Dylan Dog ha ormai occupato qualsiasi spazio editoriale possibile dentro Bonelli e fuori, cioè Cosmo e Star Comics.

Conclusione: il messianismo di RR si concretizza in un’arca di Noè (o di Rrobè se preferite) su cui saliranno pochi prescelti e accuratamente selezionati. E tutti gli altri? Coloro che rimarranno senza lavoro perchè i tempi cambiano e questi sono i tempi di conquistare i "ragazzini" con i pupazzetti? Beh, se la Bonelli taglia per puntare tutto (o quasi) su RR, agli esodati non rimarranno che 4 cose da fare: A) aspettare che RR lasci il posto di curatore di Dylan Dog per dedicarsi completamente ai 4 pupazzetti e accaparrarelo (1 su 1000 ce la fa); B) il crowdfunding, miraggio di un futuro migliore e libero da padroni; B) andarsi a cercare un lavoro che non ha a che fare con i fumetti; D) Fare fumetti anticlericali disegnati male. Ovviamente, quanto sta succedendo fa parte di un mercato libero dove conta il talento e la meritocrazia. I tempi cambiano: più pupazzetti e meno Nathan Never.

PS: sapendo che RR è anche un appassionato di una certo tipo di pornografia patinata, non ci stupirebbe se, in questi "tempi di crisi" – Serra dixit -, un domani non troppo lontano la Bonelli aprisse anche una sezione di fumetto per adulti alla ricerca di nuovo pubblico o magari semplicemente per tenersi stretto quel pubblico di "ragazzini" che nel frattempo è cresciuto con 4 Hoods (si pronuncia “forudz”).

PPS: era un po’ che non parlavamo di RR. Speriamo che se ne accorga e si picchi di questo articolo, così poi nel tentativo di ridere di noi sulla sua pagina FB, i click del sito andranno alle stelle. Chè poi, come il RR fa fumetti perché vengano letti e creino discussione, anche noi verghiamo pezzulli per lo stesso banale motivo sperando di cogliere anche l’argomento modaiolo. E più modaiolo del Rrobe nazionale cosa c’è?

Di seguito foto di Roberto Recchioni tratta dall’intervista su Dailybest.it.

rr dailybest

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