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RW/Lion: doppia cilecca miagolata

lioncomicsMoleskine #94

La rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano. Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

RW/Lion: doppia cilecca miagolata

di Giorgio Messina

Cioè, nemmeno la paura per la fine del mondo profetizzata dai Maya è riuscita a cambiare certe cose. Cioè, il binocolo rovesciato che usa la “cvitica” fumettomondista per guardare il fumettomondo dall’oblò non dovrebbe ormai sorprendere più di tanto. Anzi non dovrebbe sorprendere affatto. Si sono usati migliaia di caratteri per vergare e tradurre articoli che svisceravano quello che accade nel fumettomondo d’oltralpe all’interno de L’Association, ma nessuno dei “cvitici” del fumettomondo made in italì ha dedicato una sola riga ad analizzare quello che sta succedendo da prima di Lucca 2012 nell’organigramma la RW/Lion, casa editrice creata da Paquale Saviano un anno fa circa per farne il licenziatario italiano della DC Comics dopo il ritiro dalla Planeta dal nostro mercato.

E c’è da capirli i “cvitici”. “Franza, Spagna basta che se magna”, si diceva in tempi non sospetti, cioè quelli in cui il fumettomondo non era stato ancora stato creato. A parlare della crisi editoriale de L’Association, di Menu e dei litigi con i suoi soci franzesi si rischia di rimediare magari pure un invito ufficiale alla prossima Angouleme. A parlare dei Saviano-boys si finisce invece con qualche addetto ai livori che ti leva il saluto alla prossima Lucca e magari con qualche albo in omaggio in meno. Però la notizia c’è e il tempo – è il caso di dirlo - è stato galantuomo. Seduti sulla riva del fiume, bastava solo aspettare.

Gerenza albi RW/Lion mese di novembre: “Direttore Editoriale: Lorenzo Corti”. Gerenza albi Lion mese di Dicembre: “Direttore Editoriale: Alessio Danesi – Coordinatore Editoriale: Lorenzo Corti”. Ora, lo so che i solti puccetti formato fumettomondo sono già pronti a questo punto a fare notare con tutto lo zelo che li contraddistingue che la notizia è vecchia e che di essere stato impalmato nuovo direttore della RW/Lion lo aveva comunicato lo stesso Alessio Danesi il primo ottobre scorso sul sito ufficiale della casa editrice. Ma la notizia vera e propria è un'altra: la nomina di Alessio Danesi ha innescato un piccolo domino nelle caselle degli incarichi all’interno alla RW/Lion che ha ricollocato Lorenzo Corti nella posizione di “coordinatore editoriale”. Siamo davanti al primo caso documentato nel fumettomondo di carriera del gambero, cioè di retrocessione di incarico. Lorenzo Corti, che un anno fa i soliti forumisti fumettomondisti avevano applaudito come “nuovo che avanza” dopo la notizia della sua nomina a (primo) direttore editoriale della RW/Lion, ha messo adesso la marcia indietro. Anzi forse sarebbe più corretto dire che alla RW/Lion gliel’hanno messa la marcia indietro. Insomma il “nuovo che avanza” è già passato di moda e adesso affianca l’usato sicuro.

Alessio Danesi infatti insediandosi parlava di Corti come colui che «continuerà ad affiancarmi nel lavoro day by day» e ringraziava «la squadra di collaboratori RW-Lion che finora ha fatto qualcosa di eccezionale». Non ci vogliono certo Sherlock Holmes e il fido Watson per domandarsi sull'ovvio: ma se l’asset aziendale della RW/Lion aveva fatto fino all’arrivo di Danesi «qualcosa di eccezionale» (ipse dixit...), perché sostituire il direttore editoriale? O meglio: perché retrocederlo come mansione? È vero che il fumettomondo – ci perdoni il lettore per il gioco di parole – è davvero un mondo lavorativo sui generis, ma solitamente si retrocede di mansione chi ha lavorato male, non chi ha lavorato bene. Solitamente. E solitamente chi viene retrocesso da un incarico di tipo direttivo per essere ricollocato in un incarico inferiore lascia l’azienda per cercare altrove, cioè nella concorrenza, un incarico equipollente al precedente. Solitamente. 

E ancora. DCLeaguers in una notizia postlucchese riporta: «Danesi ha avuto modo di esprimere piena soddisfazione per le vendite della DC Comics in Italia, sottolineando che i titoli dell’editore americano sono tornati ad essere forti e prepotenti nel nostro Paese. Sembra addirittura che RW Lion abbia esaurito anche la quarta ristampa di Batman (ovvero cinque edizioni regolari)». E qui non ci sarebbe nemmeno bisgono di Poirot o di Miss Marple per chiedersi: ma se i risultati commerciali erano così brillanti perché retrocedere di mansione il direttore editoriale che li aveva conseguiti e prendere un nuovo direttore editoriale? Solitamente si retrocede di mansione… ecc. ecc.

Misteri del marketing del fumettomondo, potrebbe dire qualcuno. È pur vero che gli amici (forumisti) degli amici (forumisti), dopo la notizia di Danesi nuovo direttore della RW/Lion, in assenza della nuova gerenza, avevano provato a fare passare l’idea che Danesi e Corti formassero adesso alla RW/Lion un ticket, un duplex, insomma un “dream team” (copyright esimio professore Di Nocera). Danesi a Lucca aveva confidato a noi di Fumetto d’Autore che il direttore editoriale adesso è lui perché «ho più esperienza». E come dargli torto. Danesi alla Magic Press ha seguito tutt’altro percorso rispetto a Corti, inventato direttore editoriale da Pasquale Saviano. Alla Panini hanno come storico direttore editoriale Marco Marcello Lupoi, 30 anni e passa di esperienza nel settore. Alla RW/Lion, principale antagonista della Panini, avevano Lorenzo Corti come direttore editoriale. Effettivamente il curriculum che Corti poteva elencare prima della RW/Lion si riassumeva solo una manciata di pubblicazioni indipendenti prima con Bottero Edizioni (da cui è cominciata davvero la scalata al fumettomondo dei doubleshottari) e poi con la “selfmade” Associazione Culturale Double Shot. Certo, per rendere più importante questo miserevole curriculum Corti poteva sciorinare i migliaia di post in giro per forum e blog della fumettosfera e dal prestigioso (eufemismo…) incarico – svolto per anni in maniera disinvolta e strumentale, per usare altri eufemismi – di admin del forum di Comicus.

C’è da dire che oltre Corti pescato dal cilindro del forum di Comicus, Pasquale Saviano con la nascitura RW/Lion, un anno fa, era riuscito a fare molto di più per stupirci con effetti forumistici/doubleshottari. Infatti aveva trapiantato nella RW/Lion tutti i 3 principali animatori della Double Shot, cioè Lorenzo Corti, Alessio D’Uva e Stefano Visinoni. Corti – come dicevamo – nelle vesti di direttore, D’Uva nel reparto grafica e lettering e Visinoni come traduttore. Erano nati così gli originali Saviano-boys, con tanto di ufficio distaccato a Firenze.

Ma i calcoli forse sono stati fatti male: una cosa è produrre ogni anno una decina di libri curati in ogni particolare e prendere le pacche sulle spalle dagli amici forumisti, così come facevano i doubleshottari, una cosa è invece curare 35 uscite al mese come vuole fare la RW/Lion.

E così, un anno dopo dei 3 doubleshottari trasfiguratisi in Saviano-boys, resta solo una doppia cilecca miagolata: Corti retrocesso da direttore editoriale a coordinatore editoriale e D’Uva scomparso dalle gerenze RW/Lion dopo settembre 2012 (forse perchè non reggeva l'eccessiva pressione delle 35 uscite al mese? Ah, saperlo...).

Aggiungiamo che la RW/Lion non è che abbia particolarmente brillato sinora nella scelta della sua redazione imabarcando in un anno gli amici forumisti dei Saviano-boys, come i "carneadi" Gianni Tabaldi e Lamberto La Marina direttamente dal forum di Comicus e dal Bar dello Sport. Come abbiamo già scritto – ribadiamo ancora una volta -, il campionato di serie A non si vince con giocatori di serie C perché si vuole risparmiare sugli ingaggi. Senza top player non si va da nessuna parte e il paragone calcistico non è così peregrino per il fumettomondo, soprattutto se, come la RW7LIion, si è il referente italiano della DC e quindi il primo naturale “competitor” della Panini.

E questo dato apre ad altre brevi considerazioni che però meriterebbero un approfondimento: si ha come l’impressione che la RW/Lion tenga i giri del motore editoriale costantemente alti tentando di tenere botta al bombardamento mensile di uscite operato dalla Panini. Se si guardano gli altri licenzatari della DC in giro per l’Europa, infatti, se ne ricava che né in Francia, né in Spagna si producano 35 uscite al mese di materiale DC. 

Chiudiamo quindi con una domanda (ovviamente di benvenuto) al nuovo direttore editoriale della RW/Lion. Un addetto ai lavori della distribuzione da edicola – che ovviamente vuole rimanere anonimo – ci ha spifferato che Superman in edicola si è assestato sulle 1000 copie e Superman allegato a Panorma invece è tra le 2000 e le 3000 di copie.

Caro Alessio Danesi, nuovo direttore editoriale della RW/Lion, confermi questi dati?

Ps: auguriamo buon lavoro ad Alessio Danesi per il suo nuovo e prestigioso incarico alla RW/Lion. Siamo fermamente convinti, e il tempo da galantuomo quale è ci darà ragione anche questa volta, che Danesi tra un anno non sarà retrocesso a coordinatore editoriale. La carriera del gambero, per come conosciamo Danesi, non gli si addice proprio. Anche a Lorenzo Corti invece auguriamo un in bocca al lupo come nuovo “coordinatore editoriale”, incarico che gli consigliamo di svolgere senza troppe preoccupazioni. In fondo un incarico in retromarcia si rimedia sempre, e scalini da scendere sotto a quello di “coordinatore editoriale” ce ne sono ancora tanti…

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