Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Antani Comics vs Lucca C&G: la trasparenza verso terzi è un obbligo, lo dice il codice etico di LC&G srl

antani-anniversario2011Moleskine #86

La rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano. Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

Antani Comics vs Lucca C&G: la trasparenza verso terzi è un obbligo, lo dice il codice etico di LC&G srl

di Giorgio Messina

Avviso: in questo pezzullo non verranno nuovamente stroncati gli inguardabili scarabocchi di DLR spacciati per fumetti satirici disegnati male (lo abbiamo già fatto QUI, QUI e QUI). Stavolta ci siamo limitati a dedicargli solo questa vignetta fuori da questa rubrica. Ce ne scusiamo con il diretto interessato e siamo coscienti che l’argomento di seguito trattato non interesserà a molti. Ce ne facciamo preventivamente una ragione e vi invitiamo a fare altrettanto.

Riassunto delle puntate precedenti della polemica del momento che agita le anime belle del fumettomondo.

Francesco Settembre titolare della fumetteria Antani Comics di Terni, qualche giorno fa ha spiegato sul suo blog che Lucca Comics & Games srl non ha ammesso per il secondo anno di fila la sua attività commerciale a partecipare alla mostra mercato del fumetto più grande e più visitata d’Italia, cioè il main event del calendario annuale del fumettomondo. I tipi di LC&G srl, appigliandosi al regolamento, si sono rifiutati di fornire a Settembre qualsiasi motivazione circa l’eslcusione.

Fumetto d’Autore si occupa della situazione kafkiana vissuta da Settembre con QUESTO editoriale di Alessandro Bottero. Le anime belle si lamentano. Scende in campo anche Riccardo Corbò di TG3Comics, spiegando, dall’alto della sua poltrona di giornalista RAI, che questa esclusione non è una notizia e non meritava attenzione. Quanti espositori ci sono in tutta Italia che partecipano almeno una volta l’anno ad una mostra mercato del fumetto? 500? Secondo Corbò, che ne venga escluso uno dall'organizzazione della manifestazione più imnportante d'Italia dedicata alla nona arte e (soprattutto) senza fornirgli alcuna motivazione non fa notizia. Corbezzoli, in fondo ne rimangono altri 499 di espositori. La giostra quindi può continuare a girare.

Alessandro Bottero allora torna nuovamente sull’argomento rintuzzando le anime belle con QUESTO secondo editoriale. La morale della favola è che la notizia di Settembre escluso da Lucca 2012 senza spiegazioni ha un peccato originale: a darla e a cercare di aprirci un dibattito attorno sono stati quelli di Fumetto d’Autore, quindi bisogna prendere le distanze dalla faccenda solo per questo. Si cerca di derubricare il tutto a “non notizia”. Ché si sa che il manuale del buon giornalista riporta che le notizie sono tali solo a secondo di chi le da, Insomma una specie di legge di Murphy applicata all’informazione.

Poco male. Qui di fare le vittime delle anime belle non ne abbiamo voglia. Preferiamo cercare notizie. Però sgombriamo il campo da alcuni dubbi. In passato ho documentato che quando si è trovato dall’altro della barricata, cioè a fare l’organizzatore, anche Francesco Settembre non è stato questo campione di trasparenza contrattuale che ora però esigerebbe. Leggete QUI.

Ma una notizia è una notizia e non ha né simpatie, né antipatie, e non ha prevenzioni di sorta dovute a quanto documentato in passato. Quindi non solo abbiamo riportato quanto raccontato da Francesco Settembre, ma contattiamo Lucca Comics & Games srl per sentire l'altra campana.

Alla domanda “perché non avete ammesso Antani Comics alla manifestazione lucchese per il secondo anno consecutivo?” otteniamo un “no comment” spiegato così da Giovanni Russo (la versione integrale in QUESTO terzo editoriale dedicato sempre da Bottero alla vicenda): «…come (…) giustamente supposto nel tuo editoriale - scrive Russo a Bottero - citando il nostro regolamento, non è nostra politica divulgare informazioni su questo tipo di questioni. Pertanto, la risposta alla tua domanda precisa è che non abbiamo alcun commento da rilasciare…».

Ora. per chi non lo sapesse (“pronto, TG3Comcs? C’è Corbò? Bene, dica al maestro di giornalismo Riccardo Corbò di leggere con attenzione quello che segue, perchè rischia di trovarci spunti interessanti per la sua professione giornalistica, sempre se la professione di giornalista nel fumettomondo non si riduca solo alla cronaca di una infinita sagra di pupazzetti disegnati…”), la manifestazione Lucca Comics & Games, che l’anno scorso ha superato i 150.000 visitatori, non è organizzata da un soggetto privato, ma da Lucca Comics & Games srl che è una società a responsabilità limitata,controllata interamente dalla Capogruppo Lucca Holding s.p.a., di proprietà del Comune di Lucca. La Società è amministrata da un consiglio di amministrazione, composto da un massimo di cinque membri. La nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e del presidente compete al Sindaco del Comune di Lucca ai sensi dell'art. 2449 c.c. L'incarico di Direttore della Manifestazione è attribuito dal C.d.A. della Lucca Comics & Games su nomina del Sindaco di Lucca e dura in carica un triennio.

Lucca Comics & Games srl oltre al un regolamento per gli espositori espositori, ha anche un codice etico che recita: «LC&G agisce in ottemperanza dei principi di lealtà, correttezza, responsabilità, e favorisce un ambiente di lavoro che, ispirato al rispetto, alla correttezza ed alla collaborazione.»

Nell'articolo 5 "Correttezza" di questo codice etico si legge: «tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei Destinatari nello svolgimento del proprio incarico o funzione sono ispirati a trasparenza, correttezza e reciproco rispetto nonché alla legittimità sotto l'aspetto sia formale che sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne, anche al fine di tutelare il patrimonio e l'immagine aziendale.  In particolare, non sono consentiti:

• il perseguimento di interessi personali o di terzi a detrimento di quelli sociali;

• l'abusivo sfruttamento, nell'interesse personale o di terzi, del nome e della reputazione di LC&G nonché delle informazioni acquisite e delle opportunità di affari apprese nello svolgimento del proprio incarico o funzione (...)»

E nell'articolo 9 "Relazioni con soggetti terzi" di questo codice etico si indica che: «LC&G nello svolgimento delle relazioni con soggetti terzi si ispira ai principi di legalità, lealtà e correttezza.»

Repetita iuvant: Lucca Comics & Games srl impronta i rapporti con soggetti terzi (cioè anche gli espositori) su legalità, lealtà e correttezza, tutte qualità che hanno la trasparenza come corollario, non come accessorio.

Ora, visto che Antani Comics è un soggetto terzo rispetto a LC&G ci sono due possibilità:

- O il codice etico della società e il regolamento della manifestazione sono in palese contraddizione fra di loro per quanto riguarda trasparenza, lealtà e correttezza;

- O in base allo stesso codice etico che a Lucca Comics & Games srl si sono dati, e in base al fatto che LC&G srl fa capo direttamente al Sindaco di Lucca, quelli di Lucca C&&G non possono trincerarsi dietro un “no comment” perchè lo dice il regolamento.

Delle due, una.

Inoltre: non è che il regolamento della manifestazione lucchese è scolpito nella pietra e monolitico. Il fatto che l'organizzazione scriva nel regolamento che non ha alcun obbligo di dare spiegazioni circa le esclusioni ai soggetti esclusi non è insidacabile e non solo perchè la stessa LC&G srl ha l’obbligo di trasparenza verso soggetti terzi come indicato nel loro codice etico, ma anche perchè, sempre a rigor di etica, la trasparenza amministrativa la eredita direttamente dall’ente pubblico proprietario, cioè dal Comune di Lucca, che è il vero e unico proprietario di Lucca Comics & Games srl che organizza la manifestazione Lucca Comics & Games, 150.000 visitatori l’anno scorso.

Cioè, in sostanza si potrebbe concludere che rispondendo “no comment” sul perché Antani Comics non sia ammesso a partecipare a Lucca è come se il Comune di Lucca stesso, che ha molti interessi nella manifestazione, - che è il vero e unico proprietario della srl che organizza la manifestazione - non voglia essere trasparente nella gestione degli spazi espositivi gestiti da una sua società controllata.

Mi risulta anche che Francesco Settembre ha inviato una lettera al Sindaco di Lucca l’anno scorso per sensibilizzarlo sulla questione ma non ha ottenuto alcuna risposta. Siccome a Lucca sanno fare le cose meglio di così, se Lucca C&G srl una risposta chiara sull'esclusione di Antani Comics non la vuole dare a noi di Fumetto d'Autore, nessun problema - ci può stare nel gioco delle parti nell'informazione -, ma quantomeno una risposta la dia almeno al diretto interesseto e renda meno kafkiana, al netto di qualunque dietrologia, questa vicenda.  

Almeno il codice etico non rimarrà solo un file pdf da mettere in bella mostra sul sito e nessuno potrà mai pensare che a Lucca si gestiscono le cose in modo poco trasparente...

Ps: quest’anno ho chiesto a Lucca uno stand come Cagliostro E-Press, che è anche l'editore di Fumetto d'Autore. Se dovesse succedere che non dovessero dare lo stand alla piccola realtà editoriale che dirigo da svariati anni e non volessero fornire alcuna spiegazione sul perché non ce lo danno, in quel caso cosa dovrò pensare? Che è per questo articolo? Eppure i soldi dell’anticipo degli stand (30%) a Lucca se li prendono subito, prima ancora di assegnare gli spazi. Al momento di incassare l’anticipo non mi pare che a Lucca C&G facciano tanto gli schizzinosi su chi bonifica direttamente sul loro conto in banca. Sul regolamento inoltre c’è scritto che se non ti accettano come standista hanno tempo fino al 31 dicembre dell’anno in corso per restituire i soldi dell’anticipo. Cioè, a Lucca C&G i soldi dell’anticipo se li prendono subito, poi decidono se ti prendono come espositore, se non ti prendono non sono tenuti a spiegarti nulla e poi ti ridanno i tuoi soldi con calma? Non mi pare proprio il modo di gestire le prenotazioni degli stand più consono di un soggetto che in realtà non è un privato ma è una propaggine del Comune di Lucca. E questi non sono più tempi di amministrazioni comunali che fanno cose poco trasparenti.

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