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Metafora calcistica: si scrive Double Shot, si legge Lion

La rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano. Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.
Metafora calcistica: si scrive Double Shot, si legge Lion
Immaginate di comprarvi il Milan e che poi, per vincere lo scudetto, vi compriate solo giocatori di serie C. Nessun fuoriclasse. Nessun top player. Solo giovani promettenti provenienti dalle serie inferiori. Ecco, la Lion, la divisione di RW Edizioni, il nuovo soggetto editoriale che ora gestisce i diritti DC in Italia in orbita Alastor, in fin dei conti, al momento, è esattamente questo. Potenzialmente il secondo editore italiano di fumetti supereroistici dopo la Panini, realisticamente un oggetto volante non ancora identificato.
Sgombriamo subito il campo però da alcuni dubbi. Innanzitutto va riconosciuto a Pasquale Saviano, dominus di Alastor e ora CEO di Lion/RW, che ogni volta che sembra che stia per avviarsi - imprenditorialmente parlando - verso un vicolo cieco, ecco che ha l’abilità di tirare fuori un inaspettato asso dalla manica e di sparigliare le carte sul tavolo cambiando d’improvviso la situazione in essere. Planeta abbandona l’Italia dopo 5 anni di investimenti - anche massicci - e di - altrettanto massicci – errori? (Quasi) tutti danno per (quasi) condannata Alastor privata dell’editore di maggior fatturato? Ecco che il Saviano - mutatis mutandum – quasi “berlusconianamente” scende in campo direttamente trasformandosi anche in editore. Così arriva l’acquisizione dei diritti DC e la nascita di RW/Lion. Pasquale Saviano, in questa situazione, ricorda molto quei giocatori d’azzardo nel vecchio far west, che per non perdere 1 dollaro se ne giocavano 5. Anche questi hanno contribuito con il loro eroismo al tavolo da gioco alla conquista del west. Ma questo non è un saloon, questo è il fumettomondo. Chiariamo quindi a questo punto che i dubbi che nutro nell’osservare i primi passi DC comics della neonata RW/Lion non sono solo miei in questo gennaio 2012 che registra il passaggio di testimone con la Planeta. Scrive in un commento, ad esempio, Domenico Bottalico di Mangaforever: «non posso non essere d’accordo sulla questione dei nomi in seconda di copertina su cui ci sarebbe molto da riflettere anche nell’ottica della qualità dell’editoria italiana a fumetti…»
In rete la scesa in campo della RW/Lion e l'operato della redazione messa in piedi, i Saviano Boys, ha diviso il pubblico degli acquirenti che commentano on line. Equamente si schierano in falchi e colombe. I falchi, abituati a contestare alla Planeta qualsiasi refuso, alla RW/Lion contestano non solo i refusi, ma anche la grafica, la qualità di stampa e della carta e alcune scelte poco felici come, ad esempio, l’avere usato scansioni, in mancanza di impianti originali, per presentare alcune storie nei numeri zero (e i numeri zero non sono forse i biglietti da visita di un editore di questo calibro?). Le colombe invece, dopo avere anche esse, fatto i falchi contro la Planeta, nei confronti della RW/Lion sono improvvisamente garantisti e chiedono tempo per potere giudicare. Bisogna insomma smetterla di criticare la RW anche se sbaglia, perché bisogna dargli tempo di rodare con calma il nuovo ingranaggio editoriale. Sergio L. Duma, sempre di Mangaforever, è arrivato anche a scrivere dei "denigratori" della RW/Lion quanto segue: «Questo perché i fumetti in Italia sono letti anche da una minoranza di bimbominchia che, invece di aspettare e concedere un periodo di rodaggio a un’etichetta ai nastri di partenza, sbraita e protesta, essendo composta da gente simile a quei bambocci viziati che si fanno cucinare il pranzo dalla mamma per poi dire che il suddetto pranzo fa schifo.» Insomma chi si lamenta oggi delle scelte della Lion è un bimbominchia, mentre quando si lamentava della scelte della Planeta aveva tutti i sacrosanti diriti di lamentarsene.
In mezzo a questo doppiopesismo si colloca la scelta di Pasquale Saviano di innestare nella redazione della RW/Lion (22 uscite al mese) - praticamente in toto - i tipi della Double Shot (10 uscite l’anno) . La redazione della RW/Lion è stata poi completata con curricula infarciti di mogli, amici forumisti, e carneadi vari ed eventuali. Assenti (quasi del tutto) i professionisti di lungo corso. Ora, sono sicuro che i più attenti tra i lettori mi contesteranno il fatto che negli anni belli che furono, quei venti anni orsono, quando per i supereroi la facevano da padroni la Star Comics e la Play Press, i redattori delle due case editrici, i vari Bottero e Lupoi per semplificare, erano all’epoca degli illustri sconosciuti. Vero. Ma è anche vero che quando la Play e la Star riportarono i supereroi definitivamente con forza in edicola si veniva dal buco nero successivo all’era Corno. E dove si sarebbero potuti e dovuti formare le nuove leve se l’affondamento della Corno aveva quasi estinto il supereroe dal panorama editoriale italico in edicola?
Con questo voglio dire, cari lettori, che l’esordio non esaltante dei Saviano Boys (redattori che si scusano pubblicamente con i lettori dei loro errori dicendo che è il loro primo incarico…) nel nuovo corso editoriale degli eroi DC, Batman e Superman su tutti, in Italia in questo 2012 dipende molto anche dalle scelte dei giocatori selezionati per vincere lo scudetto. Se vuoi competere con la Panini e con l’esperienza più che ventennale dei loro editor e traduttori di spicco, ci voleva qualcosa di più di una banda di giovani promesse. Ci voleva quantomeno un nome di spicco. Un addetto ai lavori di comprovata esperienza per ricoprire quantomeno il ruolo di direttore editoriale. Uno, ad esempio, come Andrea Materia. Uno che insomma sa dare una direzione perché ha l’esperienza per poterla dare.
Visto che ormai ci troviamo in mezzo ad un bipolarismo editoriale “perfetto” tra PAN-Panini e Alastor-RW/Lion, auguri sinceri ai Saviano e ai Saviano Boys e occhio al mercato di riparazione. La storia dei supereroi DC comics in Italia insegna.








