Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Decalolgo e Pregiudizio

moleskineMoleskine #54

La rubrica più politicamente scorretta del fumetto italiano. Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

Il decalogo per avere successo nel fumettomondo + il pregiudzio dei lettori (per gentile concessione di Luigi Siviero e House of Mystery)

di Giorgio Messina

Decalogo per avere successo nel fumettomondo (o prime 10 leggi di Moleskine della Grande Amicizia )

Legge Zero: se volete essere miei amici, fate quello che vi dico, ma io faccio quello che mi pare. 

Primo: nel fumettomondo, contano più le amicizie che il talento.

Secondo: nel fumettomondo, la credibilità è frutto di un giro di pacche sulle spalle tra amici. 

Terzo: nel fumettomondo, il nemico del mio amico è mio nemico. 

Quarto: nel fumettomondo, gli amici hanno sempre ragione, anche quando hanno palesemente torto. 

Quinto: nel fumettomondo, chi ti critica, lo fa perché è invidioso. 

Sesto: nel fumettomondo, se non siete miei amici, io sono io e voi non siete un cazzo. 

Settimo: nel fumettomondo anche se siete miei amici, io ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare.

Ottavo: nel fumettomondo chi non è mio amico scrive e/o disegna come un dilettante, chi è mio amico invece scrive e/o disegna come il nuovo maestro del fumetto. Corollario: ma io, in confronto ai miei amici, sono molto più bravo in quello che faccio anche se quello che faccio non mi piace. 

Nono: nel fumettomondo ha ragione chi ha più amici. 

Decimo: nel fumettomondo se gli amici non bastano per difenderti, interverrà mammà. 

//

Per gentile concessione di Luigi Siviero, riporto un articolo apparso lunedi 8 agosto 2011 sul suo blog di informazione sul fumetto, House of Mystery, a questo indirizzo. L’articolo è illuminante rispetto a quello che può produrre il pregiudizio di un lettore. 

Un articolo di Libero fa infuriare i fan di Spider-Man

di Luigi Siviero

Nel settore dei fumetti Libero è più affidabile di Repubblica!
Su Repubblica un povero mentecatto
ha scritto che il nuovo Spider-Man è un afro-asiatico. Libero invece ha pubblicato un articolo di Giordano Tedoldi nel quale è stato spiegato correttamente chi è il nuovo Spider-Man ed è stato aggiunto che il personaggio vive in un universo alternativo diverso dall'Universo Marvel tradizionale nel quale Peter Parker è ancora vivo.

Non che l'articolo di Tedoldi sia un capolavoro... Come tutti i giornalisti Tedoldi ha scritto "Spiderman" anziché "Spider-Man" (in un articolo su Spider-Man non è poco...). Inoltre non ha la più pallida idea di quale sia la personalità di Peter Parker, dal momento che ha scritto: "i supereroi di un tempo, uomini d’acciaio, dotati di superpoteri invincibili e la cui morte era inconcepibile, sono diventati dei super-sfigati e hanno più acciacchi di Geremia, immortale personaggio del gruppo TNT di Alan Ford."
Roba che fa accapponare la pelle anche a chi di Spider-Man ha visto solo i film.
Praticamente Tedoldi ha sentito nominare Spider-Man e la Marvel per la prima volta quando ha scritto l'articolo... Altrimenti avrebbe saputo che Spider-Man è da sempre (dal 1962; Alan Ford è del 1969) un supersfigato con superproblemi.

L'articolo è interessante perché
ha fatto infuriare i fan di Spider-Man.
Perché?

Perché l'articolo è stato pubblicato su Libero, quindi fa schifo ed è razzista a prescindere.

Un fan di Spider-Man ha scritto:
"
Ah, segnalo una delle tante (e gravissime) cantonate prese dall'articolo.
"Black Panther" NON fu creato in omaggio all'omonimo movimento politico. Quest'ultimo venne dopo.
Bastava andare cinque secondi su wikipedia.
Cinque secondi.
"

Peccato che il giornalista non ha commesso l'errore che gli viene attribuito. Dall'articolo:
"Addirittura negli anni ’60, quando ruggiva il movimento politico delle Black Panthers che lottavano per i diritti civili degli afroamericani oltre che per un modaiolo marxismo afro-chic, la stessa Marvel Comics lanciò il personaggio di Black Panther, che anzi fu creato dai leggendari autori Stan Lee e Jack Kirby un po’ prima dell’affermarsi sulla scena politica del movimento omonimo."

Altri utenti hanno scritto commenti di questo tipo:
"Diciamo che è un giornale di merda."
"l'articolo di libero è vergognoso, trasuda razzismo e pressapochismo da ogni linea di testo. è veramente folle che qualcuno pubblichi quella roba."
"Al di la' della natura e dall'impostazione che si vuole dare ad una testata giornalistica, questa e' follia."

Probabilmente i fan di Spider-Man si sono adirati quando hanno letto il vocabolo "negritudine" nell'articolo di Tedoldi:
"Speriamo che questa nuova negritudine, razziale o puramente richiamata dal costume, porti a Superman e Spiderman una sorte migliore di quella toccata a Black Lightning e Black Panther."

Un giornalista di Libero che usa un vocabolo che ha "negro" nella radice è un razzista che solletica gli istinti più bassi della feccia che legge quel quotidiano, devono avere pensato i fan di Spider-Man.

Peccato che "La négritude (in italiano negritudine) è stato un movimento letterario, culturale e politico sviluppatosi nel XX secolo nelle colonie francofone e che coinvolse scrittori africani e afroamericani. Gli esponenti di questo movimento (fra cui Léopold Sédar Senghor, Aimé Césaire, e Guy Tirolien) si proponevano di affrancare i propri popoli dal complesso di inferiorità imposto dai colonizzatori attraverso l'orgogliosa rivendicazione delle qualità peculiari proprie dei neri (la loro "negritudine")." [da
Wikipedia]

Un fan di Spider-Man avrebbe detto:
"Bastava andare cinque secondi su Wikipedia.
Cinque secondi."

Ecco perché il politicamente corretto è una piaga epocale...

ps: in realtà l'articolo non ha "fatto infuriare i fan di Spider-Man". Più semplicemente dei "lettori di fumetti" hanno scritto dei commenti un po' accalorati su un articolo che di primo acchito sembrava razzista. Per scrivere titolo e articolo ho preso in prestito lo stile di Repubblica, in particolare del colonnino della topa.

pps: come sarebbe stata moderata la discussione se al posto di Libero fossero stati presi di mira gli amici e gli amici degli amici?

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