Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Tutti i fumetti che hanno fatto l'Italia

tutti fumetti alfattidi Giuseppe Pollicelli*

È fermamente convinto che ancora oggi i fumetti non godano della considerazione che meritano, il giornalista romano Roberto Alfatti Appetiti, quindi ha dato alle stampe un libro in cui si cerca soprattutto di dimostrare quanto il fumetto, da un secolo in qua, abbia saputo farsi interprete - a volte persino influenzandoli - dei mutamenti e delle tendenze della società italiana. Ne I fumetti che hanno fatto l’Italia. Breve storia dei comics nel Bel Paese (Ed. Giubilei Regnani, pp. 172, euro 14) è raccolta una trentina di elzeviri che, oltre a comporre una sintetica storia del fumetto di casa nostra dal 1908 (anno di nascita del “Corriere dei Piccoli”) in poi, hanno il merito di occuparsi non soltanto di Tex o Andrea Pazienza ma anche di opere e autori poco noti, i quali sono però strettamente connessi (anche quando non italiani) alle vicende della storia e della cronaca del nostro Paese. Nel libro si parla ad esempio del Sor Pampurio di Carlo Bisi e del consolidarsi della piccola borghesia durante il fascismo; del Commissario Spada di Gonano e De Luca e del terrorismo politico in Italia; perfino del Rat Noir del francese Jack Marchal, che divenne - col nome di Topo Mis - una sorta di mascotte de “La voce della fogna”, la battagliera rivista della Nuova Destra uscita tra il 1974 e il 1983. Un omaggio che Alfatti Appetiti ha voluto tributare alle proprie simpatie politiche e, dunque, alla sua personale parabola umana e intellettuale.

*Articolo apparso su “Libero” del 24 marzo 2015. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Intervista a Paolo di Orazio, il pioniere dell’horror estremo in Italia

12-05-2017 Hits:546 Autori e Anteprime Redazione

di Giorgio Borroni Da ragazzi li nascondevamo sotto il letto dai rastrellamenti, guardavamo con un occhio le loro pagine e con l’altro la porta della camera: questo per percepire ogni minimo movimento ed evitare di essere colti in flagrante mentre li sfogliavamo. No, non erano i banali giornalini porno, erano opere che...

Leggi tutto

Intervista con Brian Smuin

03-05-2017 Hits:578 Autori e Anteprime Redazione

  The Brian Smuin’s Interview. A cura di Giorgio Borroni.   A volte internet non è solo battaglie sui social, haters o groupie.  A volte internet ti offre la possibilità di allargare i propri orizzonti conoscendo artisti che provengono dall’altro capo del mondo, hanno lavorato per colossi dell’editoria o dell’intrattenimento, ma non vengono...

Leggi tutto

Terror INC: tra action e gore

02-05-2017 Hits:585 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. “Vivo per guerreggiare, ce l’ho nel sangue e se è quel che voglio io me lo prendo \ gli uomini che ho massacrato, i bambini schiavizzati e tutte le donne di cui ho abusato [...] Mangio le cervella dal teschio dei miei nemici \ e con orgoglio...

Leggi tutto

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:872 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:10468 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:927 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto