Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Gli orrori di Lovecraft in stile linea chiara

di Giuseppe Pollicelli*

È davvero un esperimento curioso quello tentato dal disegnatore Ian N. J. Culbard, che ha adattato a fumetti uno dei racconti più noti e amati di Howard P. Lovecraft, Le montagne della follia (Ed. Magic Press, pp. 128, euro 15). Curioso in quanto riesce difficile immaginare, di primo acchito, un tratto più lontano dalle cupe e inquietanti atmosfere lovecraftiane di quello di Culbard, il quale si inserisce decisamente nel solco della cosiddetta «linea chiara», quel filone grafico (codificatosi in Belgio nella prima metà del Novecento grazie soprattutto a Hergé, il creatore di Tintin) che privilegia il chiaro allo scuro al punto di escludere qualsiasi ombreggiatura. Ciò malgrado, Culbard riesce a confezionare un’opera non disprezzabile, che colloca la novella di Lovecraft dalle parti dell’avventura pura molto più che del perturbante. Le montagne della follia venne scritto da Lovecraft nel 1931 e racconta della scoperta, da parte di un gruppo di esploratori, di una caverna situata al Polo Sud in cui si trovano, congelati da milioni di anni e dunque in uno stato di conservazione pressoché perfetto, diversi esseri mostruosi a cui i membri della missione assegnano il nome di Antichi. Come sottolinea Dan Lockwood in una nota introduttiva, «l’adattamento di Ian N.J. Culbard fa rivere il pathos delle esplorazioni prima di colpirci con una serie di scoperte orripilanti, ciascuna fornita di importanti implicazioni rispetto alla collocazione dell’uomo nell’universo. E dimostra come questo racconto di Lovecraft vada considerato una vetta del genere fantastico».

lovecraft magicpress

*Articolo tratto da “Libero” del 14 maggio 2014. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:333 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:6643 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:414 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto

L'Uomo Bagno. Tra fumetto punk ed epica supereroistica.

06-04-2017 Hits:765 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Se credete che Vito Angelo Vacca manchi di tempi comici, che sia fautore di un umorismo ormai obsoleto, oppure se semplicemente avete come metro quello dei fumetti umoristici di tendenza disegnati male, ecco, vi conviene mollare questa recensione e andare a leggere altri articoli. Anzi, se preferite...

Leggi tutto

XXXombies. Porno, Zombie e qualche occasione sprecata.

30-03-2017 Hits:724 Critica d'Autore Redazione

  di Giorgio Borroni. Ai loro occhi rossi, 30 centimetri di dimensione artistica sono solo un hot dog maxi; 2 meloni rifatti disgustoso cibo in scatola, se si buttano in mezzo a una ammucchiata è solo per abbuffarsi! Signori e signori, preparatevi a uno spettacolo mai visto: gli zombie invadono il...

Leggi tutto

Zombie Feast

13-03-2017 Hits:932 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Allora, c’è un francese, un italiano e un tedesco... no, aspettate, non era così. Ricominciamo: c’è uno sfigato quattrocchi e sua sorella Barbara al cimitero che, ehm... no. No, accidenti, mi confondo... aspettate mi sa che era una via di mezzo. Com’è che era? Gesù, la memoria...

Leggi tutto