Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Le invenzioni folli del Professor Caspita

Nelle vignette del fumettista Lorenzo De Felici una galleria di oggetti bizzarri e insensati. Come la nostra quotidianità.

di Giuseppe Pollicelli*

Le non molte informazioni disponibili sul Professor Caspita si ricavano dall’introduzione al primo libro a lui dedicato, introduzione in cui si legge: “Il Professor Caspita è una delle più grandi menti della modernità. Nonostante questo, essendo il professore rimasto lontano dalle lusinghe della popolarità, quasi niente si sa sul suo conto. (...). Dopo una gioventù trascorsa tra i libri e la lotta con gli alligatori, Caspita intraprende una brillante carriera accademica a bordo di uno shuttle interstellare. (...) Inizia a lavorare nella sua soffitta e produce così i primi brevetti . Sovvenzionato dalla vendita degli stessi e dal commercio di reliquie maledette, il Professore acquista il complesso che in seguito diventerà noto come i Laboratori Caspita. Richiamate ben presto dall’eco dell’incredibile produzione del professore e dalla promessa di un tesoro dei pirati, intorno a Caspita e ai suoi laboratori cominciano a gravitare le menti più brillanti della scienza mondiale”. Il Professor Caspita, insomma, è uno che tiene in gran conto la riservatezza, e infatti nel libro su di lui di cui abbiamo detto, “Le geniali invenzioni del Professor Caspita!” (Ed. Ultra, pp. 192, euro 12,90), il misterioso scienziato non compare mai. In compenso compaiono, come il titolo fa capire, molte delle cose da lui ideate. A visualizzarle è un bravo autore di fumetti, Lorenzo De Felici, che tra le altre cose fa il colorista per la Sergio Bonelli Editore (sono suoi i colori della nuova miniserie fantascientifica “Orfani”, per esempio). Due sono le caratteristiche precipue delle invenzioni di Caspita: la prima è che esse onorano una delle tendenze più forti della contemporaneità, quella alla iper specializzazione; la seconda è che a questa iper specializzazione in realtà si ribellano - sabotandola e mostrandone le parossistiche derive - in virtù del fatto che non servono assolutamente a niente. Spesso, anzi, sono proprio dannose, dalla chitarra scordata (nel senso di dimenticata a casa in occasione di un falò sulla spiaggia) al sistema di sicurezza aerospaziale senza mezze misure (a cui basta che un cassetto non si chiuda molto bene per avviare l’autodistruzione di una navicella). Ciascuna delle invenzioni del Professor Caspita innesca un salutare deragliamento del senso, sottolineando impietosamente - seppure in modo ilare - quante nevrosi vi siano dietro l’ossessione per il controllo e la gestione di ogni particolare delle nostre vite, ed evidenziando come tanti oggetti che la società dei consumi contrabbanda per necessari siano in realtà perfettamente inutili. Quasi quanto l’aquilone subacqueo o il portachiavi a forma di Godzilla a dimensioni naturali progettati da Caspita.

caspita01

caspita02

caspita03

caspita04

*Articolo tratto da "LiberoVeleno" dell'8 dicembre 2013. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:333 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:6642 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:414 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto

L'Uomo Bagno. Tra fumetto punk ed epica supereroistica.

06-04-2017 Hits:765 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Se credete che Vito Angelo Vacca manchi di tempi comici, che sia fautore di un umorismo ormai obsoleto, oppure se semplicemente avete come metro quello dei fumetti umoristici di tendenza disegnati male, ecco, vi conviene mollare questa recensione e andare a leggere altri articoli. Anzi, se preferite...

Leggi tutto

XXXombies. Porno, Zombie e qualche occasione sprecata.

30-03-2017 Hits:724 Critica d'Autore Redazione

  di Giorgio Borroni. Ai loro occhi rossi, 30 centimetri di dimensione artistica sono solo un hot dog maxi; 2 meloni rifatti disgustoso cibo in scatola, se si buttano in mezzo a una ammucchiata è solo per abbuffarsi! Signori e signori, preparatevi a uno spettacolo mai visto: gli zombie invadono il...

Leggi tutto

Zombie Feast

13-03-2017 Hits:932 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Allora, c’è un francese, un italiano e un tedesco... no, aspettate, non era così. Ricominciamo: c’è uno sfigato quattrocchi e sua sorella Barbara al cimitero che, ehm... no. No, accidenti, mi confondo... aspettate mi sa che era una via di mezzo. Com’è che era? Gesù, la memoria...

Leggi tutto