Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Quando Togliatti a fumetti si chiamava Rossi Rosso

di Giuseppe Pollicelli*

Ritrovato un dimenticato foglio satirico edito dalla Dc nel 1952. La pubblicazione ospita fumetti di propaganda anticomunista.

Che nel mondo politico italiano, da sempre, la doppia morale e una certa dose di ipocrisia non siano un’esclusiva di conservatori e cattolici è risaputo. Basta rimembrare, tornando agli albori della Repubblica, la relazione “scandalosa” - a tutti nota ma di cui, tra i militanti del Pci, era meglio non parlare in pubblico - che a partire dal 1946 unì la giovane deputata comunista Nilde Iotti a Palmiro Togliatti, potente segretario nazionale del Pci e, soprattutto, uomo già sposato e provvisto di un figlio. Un rapporto che, per il moralismo che allignava nelle file del Pci non meno che in quelle democristiane, rappresentò un argomento tabù almeno fino alla morte del Migliore, avvenuta nel 1964. Proprio la liaison tra Togliatti (ribattezzato nell’occasione Rossi Rosso) e la Iotti è al centro della tavola d’apertura di un fascicolo satirico, edito dalla Democrazia Cristiana e risalente al 25 maggio 1952, di cui fino a oggi non si conosceva l’esistenza. La pubblicazione, facendo il verso al «Corriere dei Piccoli», s’intitola «Il Corriere dei P.C.I.(ni)» ed è formata da un grande foglio unico ripiegato, per complessive quattro facciate. L’importante ritrovamento, che recupera un tassello dimenticato della storia della satira italiana, è stato effettuato dall’appassionato di fumetti Michele Mordente, che ne ha dato notizia attraverso il blog “Cartoonist Globale” del fumettologo Luca Boschi. Pur trattandosi di un foglio destinato alla propaganda politica, la qualità dei disegni che vi compaiono è piuttosto elevata e lascia intravedere la mano di uno o più professionisti. Su “Cartoonist Globale” studiosi e collezionisti stanno formulando ipotesi sull’identità di chi ha realizzato queste tavole anonime ma graficamente pregevoli. Antonio Cadoni scrive che «la tavola a colori in prima pagina richiama lo stile di Giovanni Manca, a quei tempi collaboratore del “Travaso” di Guglielmo Guastaveglia». E Tomaso Turchi aggiunge: «Si potrebbe pensare anche a disegnatori provenienti dal romano “Marc’Aurelio”, tipo Giuseppe Moccia, in arte Pipolo, che aveva uno stile compatibile con i misteriosi disegnatori qui oggetto di ricerca. Verdini, ad esempio, era veramente bravissimo e assai duttile: anche lui caricaturista di personaggi politici».

Sperando che prima o poi si risalga con ragionevole sicurezza alla paternità di questi fumetti di sessant’anni or sono, privi di nuvolette ma forniti di commenti in rima alla maniera del «Corriere dei Piccoli», ne proponiamo intanto una selezione ai nostri lettori.

Togliatti06


togliatti01

 

togliatti02


togliatti03

togliatti04

togliatti05

*Articolo pubblicato sull'inserto satirico “LiberoVeleno” (quotidiano Libero) del 30 settembre 2012. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:333 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:6643 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto

Una storia del panopticon – Un capolavoro mancato

10-04-2017 Hits:414 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. L’ospedale psichiatrico di Panopticon Bentham è un edificio antico, lugubre e austero. Un luogo perfetto per racchiudere la sofferenza dei suoi degenti, per contenerne la malattia, ma anche per diventare teatro di eventi sanguinosi e indicibili. Nel 1912 il direttore della struttura, il dottor Bonticou, decretò la...

Leggi tutto

L'Uomo Bagno. Tra fumetto punk ed epica supereroistica.

06-04-2017 Hits:765 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Se credete che Vito Angelo Vacca manchi di tempi comici, che sia fautore di un umorismo ormai obsoleto, oppure se semplicemente avete come metro quello dei fumetti umoristici di tendenza disegnati male, ecco, vi conviene mollare questa recensione e andare a leggere altri articoli. Anzi, se preferite...

Leggi tutto

XXXombies. Porno, Zombie e qualche occasione sprecata.

30-03-2017 Hits:724 Critica d'Autore Redazione

  di Giorgio Borroni. Ai loro occhi rossi, 30 centimetri di dimensione artistica sono solo un hot dog maxi; 2 meloni rifatti disgustoso cibo in scatola, se si buttano in mezzo a una ammucchiata è solo per abbuffarsi! Signori e signori, preparatevi a uno spettacolo mai visto: gli zombie invadono il...

Leggi tutto

Zombie Feast

13-03-2017 Hits:932 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. Allora, c’è un francese, un italiano e un tedesco... no, aspettate, non era così. Ricominciamo: c’è uno sfigato quattrocchi e sua sorella Barbara al cimitero che, ehm... no. No, accidenti, mi confondo... aspettate mi sa che era una via di mezzo. Com’è che era? Gesù, la memoria...

Leggi tutto