Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Diabolik: di mamme ce ne sono due sole

luciana angela giussanidi Roberto Alfatti Appetiti*

Angela era bella come Eva Kant ed elegante come Altea di Vallenberg. Tanto da farsi notare come modella nella Milano bene che ancora non era da bere. Luciana, sei anni più giovane della sorella, a parere di chi le ha conosciute bene, era meno ribelle ma tutt'altro che conformista e altrettanto determinataParliamo delle sorelle Giussani, naturalmente.

Perché oggi Angela, la più grande, nata nel capoluogo lombardo il 10 giugno del 1922, avrebbe compiuto novant'anni. Troppi, forse, per la mamma di tutti i neri. Come altro definire la creatrice di Diabolik, il primo della famiglia, numerosa e non sempre fortunata, degli impresentabili k? Se n'è andata nel 1987, ben prima della pensione, affidando quel figliolo in calzamaglia, già grande e famoso, alle cure amorevoli di Eva ed editoriali di Luciana, venuta a mancare anche lei nel 2001. Se Angela l'aveva tenuto a battesimo nel novembre 1962, l'avevano cresciuto insieme, scrivendo le storie a quattro mani, scambiandosi personaggi e sceneggiature. Nella vita reale, di sangue e fatica più che di carta e inchiostro, la vera avventura di Angela, ancor prima che il re del Terrore vedesse la luce delle edicole, era stata dare vita a una casa editrice, l'Astorina, piuttosto che accomodarsi in quella del marito, l'editore Gino Sansoni, fascista e mussoliniano non pentito. Non è un caso, del resto, se al nemico storico di Diabolik diede proprio il nome del marito, appena modificato con l'immancabile k: Ginko. Da Gino si separò, dall'ispettore Ginko mai. È in Diabolik, però, che c'è molto di Angela. Così parlò Mario Gomboli, storico collaboratore e direttore, dalla fine degli anni Novanta, della testata. «Angela trasferiva nel personaggio rivendicazioni personali, bisogno di indipendenza, un'aspirazione all'autonomia anarcoide e provocatrice». Le era bastato vedere i pendolari che affollavano le vie limitrofe alla Stazione Nord di Milano - l'Astorina aveva sede a Piazza Cadorna - per capire che quei viaggi in treno, spesso brevi e scomodi, potevano essere "alleviati" dalla lettura di storie dal ritmo narrativo veloce e in perfetto stile giallo, meglio ancora se offerte in un formato piccolo, talmente comodo da poter infilare l'albo in tasca.

La nascita dei pocket nel 1962
Nascevano così i pocket neri che, negli anni a seguire, avrebbero conquistato l'immaginario collettivo. Sgombrate le edicole dagli eroi umanitari, tanto buoni quanto noiosamente prevedibili, a conquistarsi la scena - del crimine - era Diabolik, il primo cattivo a sovvertire l'ordine delle cose, ovvero a vincere. Altro che Robin Hood e ridistribuzione del redditto, il nostro ruba ai ricchi, sì, ma tiene per sé, accumula capitali. Evasore totale, diremmo oggi. Con una sua etica, certo, ma incompatibile con le Grandi Cause. Individualista in epoca di ideologie totalitarie, appassionato di auto sportive - la mitica Jaguar E-Typenera - in barba alle utilitarie di fantozziana memoria, Diabolik incarnava le caratteristiche predilette dai giovani di destra: cura del corpo e dello stile, autocontrollo, combattività, coraggio, abilità nell'uso delle armi, soprattutto quelle bianche. Di sicuro, Angela Giussani non ricorse mai all'arma dell'erotismo e della violenza gratuita per vendere più copie. Malgrado questo, denunce, sequestri e attacchi mediatici non mancarono e il sempre più frustrato Ginko, nella sua guerra a Diabolik, trovò ostinati alleati nei procuratori della Repubblica. Lui voleva semplicemente assicurarlo alla giustizia, loro, invece, cancellarlo dalle edicole. A distanza di cinquant'anni, il re del terrore è ancora lì, appena un po' imbolsito, la credibilità di cattivo minata da qualche imbarazzante campagna pubblicitaria e persino sociale, l'accusa ricorrente di essersi arreso al politically correct, persino di buonismo. Però è lì, nella sua calzamaglia attillata malgrado l'età. Lunga vita a Diabolik.

*Articolo pubblicato su Il Secolo d'Italia del 10 giugno 2012, per gentile concessione dell'autore. L'articolo è pubblicato on line anche sul blog dell'autore.

Magazine

BERSERK: LUCI E OMBRE

27-11-2017 Hits:556 Critica d'Autore Redazione

  Di Giorgio Borroni Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo i gruppi facebookiani relativi ai fumetti, mi capitò di esprimere un paio di mie idee sulla deriva presa da Berserk, il celebre manga di Kentaro Miura. La fauna che più spesso è attiva sui social, si sa, per una bella...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:763 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:862 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:821 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto

I voli pindarici di Mister No

10-11-2017 Hits:995 Critica d'Autore Redazione

      In requiem del pilota Jerry Drake, paladino dei diritti umani nel fumetto italiano: verso il rilancio! Premessa: i vecchi nostalgici lo rivorrebbero dal 380. Difatti non tutte le cose, in ossequio alla realtà non (o anti ?) relativa, cominciano dallo 0 e proseguono direttamente con l’1, per poi giungere al 2...

Leggi tutto

C’è del Ferro in questo fumetto. Intervista alla casa editrice Ferrogallico

31-10-2017 Hits:1555 Autori e Anteprime Redazione

Di Alessandro Bottero Quando nasce una nuova casa editrice non si può che essere contenti. Significa che nonostante la crisi ci sono ancora  pazzi innamorati del fumetto. Ferrogallico è una casa editrice nata nel 2017, abbastanza snobbata da critica e pubblico (almeno quello che agita il mondo dei social) perché si...

Leggi tutto

Sulle orme di Magnus: intervista a Gabriele Bernabei (saggista e promotore del Magnus Day)

04-10-2017 Hits:2258 Autori e Anteprime Redazione

  di Giorgio Borroni. Nell’era di internet l’esperienza del fumetto si può vivere in tanti modi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Uno può essere un semplice lettore, un collezionista che con un semplice click può procurarsi più facilmente di una volta ciò che cerca, il professionista della tavola disegnata o sceneggiata...

Leggi tutto