Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Pazeroticus: le ossessioni scandalose del Pazienza Erotico

pazienzadi Giuseppe Pollicelli*

Il merito dell’Italia nei confronti di Andrea Pazienza non è di avergli dato i natali ma di avere compreso subito di trovarsi di fronte a un genio. Cosa non scontata perché Pazienza - nato a San Benedetto del Tronto (il paese della madre) nel 1956 e morto per overdose a Montepulciano nel 1988, ma cresciuto a San Severo e, come il padre, pugliese in tutto e per tutto - condivide un iniquo destino con un altro gigante del nostro fumetto, verso cui ha peraltro svariati debiti a livello di segno e di poetica: Benito Jacovitti. Sia Paz che Jac, forse perché irrecuperabilmente “italiani” tanto nel loro immaginario quanto nella costante reinvenzione (non di rado attraverso il dialetto) della nostra lingua, sono noti e apprezzati solo qui. All’estero non li capiscono. Persino nella Francia sempre pronta ad adottare (a scippare?) le nostre eccellenze, da Fellini a Pratt a Nanni Moretti, un artista come Pazienza è pressoché sconosciuto. In Italia, invece, già a ventun anni, quando iniziò a pubblicare una memorabile cronaca a fumetti, flippata e onirica, dei giorni caldi del ’77 bolognese (visti attraverso gli occhi del suo alter ego Pentothal), Paz fu giustamente consacrato come un maestro.

Raccontatore raffinato, funambolo della parola, virtuoso del disegno (capace di far armoniosamente coabitare in un’unica vignetta Paolo Uccello, Caravaggio, Robert Crumb e appunto Jacovitti), sublime valorizzatore del linguaggio fumettistico, Paz ha lasciato, malgrado la prematura scomparsa, una vasta produzione che viene periodicamente ristampata. Da qualche anno i diritti della sua opera sono stati acquisiti dalla Fandango, che ora ripropone, in una lussuosa edizione con copertina in tela nera, un volume del 1987 da tempo irreperibile al di fuori del mercato collezionistico, Pazeroticus (pp. 56, euro 25), in cui Pazienza disvela, attraverso disegni a pennarello sia in bianco e nero che a colori, la sua visione dell’eros. Con un tratto spesso e pieno che però, miracolosamente, sa essere prezioso e prodigo di dettagli, Paz dà forma grafica a una fantasia che non si nega l’abbandono al sogno e alla rêverie ma che rimane ancorata, e fortemente, alla vita vissuta. Nelle illustrazioni di Andrea, sovente scabrose, la realtà si avverte sempre con la violenza di uno schiaffo: anche quando le situazioni hanno l’aspetto e la consistenza di incubi, non si possono non percepire odori, umori e perfino rumori che rimandano a una dimensione “casalinga”, postprandiale, da sonnolenta vacanza nella casetta al mare o, addirittura, da masturbazione in bagno. Non a caso gli uomini indossano quasi sempre degli spaventevoli, domestici calzini e non intessono mai una vera comunicazione (tutt’al più una lotta) con le donne, le quali vengono descritte - che dominino o siano dominate - come un universo a sé stante, inattingibile al maschio. Nell’erotismo di Pazienza non c’è spazio per idealizzazioni o patinature. Solo l’esistenza di tutti i giorni, più o meno deformata e rivisitata, ha cittadinanza. Solo la vita con le sue minime e atroci tragedie, con le sue bassezze.

*articolo apparso originariamente su “Libero” del 14 marzo 2012. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Intervista a Pietro Gandolfi, autore di The Noise

25-05-2017 Hits:47 Autori e Anteprime Redazione

A cura di Giorgio Borroni Nel fumetto italiano da edicola l’horror manca da un bel po’. E io intendo l’horror vero, quello crudo e crudele che ti prende subito alla carotide senza neanche annunciarsi. Insomma, non mi riferisco all’horror patinato, lontano dall’underground che sfocia nel fantasy o se la cava con...

Leggi tutto

Intervista a Paolo di Orazio, il pioniere dell’horror estremo in Italia

12-05-2017 Hits:609 Autori e Anteprime Redazione

di Giorgio Borroni Da ragazzi li nascondevamo sotto il letto dai rastrellamenti, guardavamo con un occhio le loro pagine e con l’altro la porta della camera: questo per percepire ogni minimo movimento ed evitare di essere colti in flagrante mentre li sfogliavamo. No, non erano i banali giornalini porno, erano opere che...

Leggi tutto

Intervista con Brian Smuin

03-05-2017 Hits:616 Autori e Anteprime Redazione

  The Brian Smuin’s Interview. A cura di Giorgio Borroni.   A volte internet non è solo battaglie sui social, haters o groupie.  A volte internet ti offre la possibilità di allargare i propri orizzonti conoscendo artisti che provengono dall’altro capo del mondo, hanno lavorato per colossi dell’editoria o dell’intrattenimento, ma non vengono...

Leggi tutto

Terror INC: tra action e gore

02-05-2017 Hits:628 Critica d'Autore Redazione

di Giorgio Borroni. “Vivo per guerreggiare, ce l’ho nel sangue e se è quel che voglio io me lo prendo \ gli uomini che ho massacrato, i bambini schiavizzati e tutte le donne di cui ho abusato [...] Mangio le cervella dal teschio dei miei nemici \ e con orgoglio...

Leggi tutto

Anacanapana si presenta!

17-04-2017 Hits:912 Autori e Anteprime Redazione

Spazio alle autoproduzioni. SI presenta la rivista Anacanapana! La rivista “Anacanapana”, uscita su carta in due numeri a tiratura limitata nel 2009 e 2012, ripercorre le orme delle vecchie riviste-contenitore, con tante strisce umoristiche ed un po’ di materiale avventuroso. La gestazione è lunga e complessa, comunque alla fine la rivista...

Leggi tutto

Daltanious

11-04-2017 Hits:10687 Cuore e Acciaio Redazione

di Tiziano Caliendo. Lo scenario post-apocalittico è, da sempre, un topos importante nell’immaginario giapponese. Basti pensare a Violence Jack (1973), l’opera seminale del maestro Go Nagai, capace di anticipare di almeno otto anni il fulcro estetico e concettuale della trilogia milleriana di Mad Max, ossia il film Interceptor – Il...

Leggi tutto