Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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Anteprima Wombat Magazine: Giuseppe Guida e Marco Lepore

wombatmagazinedi Riccardo Bruno*

Faremo la conoscenza con una coppia ben affiatata di autori foggiani. Giuseppe Guida e Marco Lepore sono presenti sul Wombat Magazine che verra presentato al Napoli ComiCon 2012 con una storia in dieci tavole intitolata PALCOSCENICO...IMMAGINARIO DI NON IMPROBABILI STORIE FUTURE, breve rapsodia teatral-musicale fumettistica ambientata in luoghi che tutti (forse) conosciamo. Episodio lieve e levigato, dalle originali sfumature fanta-ecologiste, laddove "fanta-" sta sia per "fantasy" che per "fantascienza".

Ma prima di passare all'intervista vera e propria, qualche notizia sugli Autori.

Giuseppe Guida (il Disegnatore): Fumettista foggiano dallo stile eclettico, classe '74, laureatosi a pieni voti come scenografo all' Accademia di Belle Arti di Foggia, inizia la sua carriera grazie ad un amico che lo spinge nel mondo del fumetto.Tra i personaggi da lui creati il famoso "Zi Pepp", diventato emblema del carnevale di Manfredonia. Dopo molteplici storie pubblicate sulla rivista di arte e cultura "SCEEIN", nasce la storia "Amnesia" realizzata con lo sceneggiatore Stefano Ratti; seguono le pubblicazioni nella fanzine romana "FATECE LARGO", la partecipazione alla "Subacqueoedizioni" di Torino.

Nel 2010,  al Comicon di Napoli, ritira il premio "Imago 2010". Nel 2011 vuole e inventa come sceneggiatore il suo amico Marco Lepore, insieme iniziano un percorso fatto di soddisfazioni e successi, come: "Le avventure di Don Chipsciotte" vincitrice del premio della critica al Romics, "Palcoscenico Immaginario di non improbabili storie future" per la casa editrice Wombat Comics, "Il piccolo Ninni e la storia del jazz", che viene riconosciuta tra le migliori opere al Concorso "Strisce di Jazz" di Piacenza e, infine, "Le Avventure di Comare Volpe", ideata già a partire dal 2008. Prolifero creatore di tavole e disegni, ama la fantascienza, il genere fantasy e il comics, un po’ meno il western, però gli spaghetti li mangia volentieri.

 Marco Lepore (lo Sceneggiatore): nato a Foggia nell'estate del 1986, laureando in Giurisprudenza, inizia a scrivere e sceneggiare fumetti nel 2011, grazie al suo amico Giuseppe Guida, che lo rende partecipe dei suoi progetti fino a trascinarlo direttamente nella regia dei suoi disegni e da qui inizia un soddisfacente percorso, caratterizzato da successi e in continua evoluzione. Con la storia-parodia "Le avventure di Don Chipsciotte", vincitrice del premio speciale della critica, nel concorso tenutosi a Roma il 01/10/2011, entra in punta di piedi nel fantastico mondo del fumetto.

Nel 2012 dà vita a racconti e sceneggiature come "Palcoscenico immaginario di non improbabili storie future" per la casa editrice Wombat Comics, "Il piccolo Ninni e la storia del jazz"  che riceve un riconoscimento speciale nel concorso "Strisce di jazz" di Piacenza, infine "Le avventure di Comare Volpe" progetto ideato già nel 2008. Nei suoi lavori predilige il genere fantasy, affrontando quasi sempre tematiche sociali, ambientali e sentimentali, ma si diverte molto anche nello sceneggiare storie comics.


Detto ciò, ragazzi parlatemi un po' della Vostra storia, che personalmente ho trovato molto particolare...

ML: Strutturata in una narrazione episodica divisa in atti e sottotitoli - di tipica matrice teatrale - la storia si pone a metà fra l'onirico e il surreale, attraverso varie situazioni che Marco e Francesca (i due protagonisti - NdR) si trovano ad affrontare, seppure apparentemente ispirate alla normale quotidianità.
"Palcoscenico immaginario di non improbabili storie future", dal genere volutamente fantasy, si propone di promuovere un'attività di riflessione e contestazione sulla visione politica e sociale della nostra società, del mondo intero e in particolare dell'Italia e del nostro sud.
Gli uomini sono tutti emigrati in mondi lontanissimi e vivendo un'altra vita hanno dimenticato le proprie origini. Ma come si può prospettare un futuro senza la conoscenza del passato, della consapevolezza delle proprie radici e dell'identità culturale?
I due protagonisti, due studenti universitari del pianeta Apnea, partono così alla ricerca della propria storia imbattendosi in sensazioni, visioni, sapori per loro del tutto nuovi e nutrendo soprattutto la speranza di oltrepassare il muro del presente fatto di indifferenze ed inconsistenze.
Metafore e simbologie sotto forma di particolari riempiono gli spazi vuoti e arricchiscono l'esperienza visiva. Un punto di partenza dell'inizio dei lavori infatti è stato rappresentato dalla ricerca di originalità intesa come diversificazione dai media commerciali ed intrapresa con la semplicità e umiltà di due artigiani del fumetto .
Il finale vede il sogno prevalere sulla realtà: non è ancora tutto perso ma bisogna lottare e credere affinché tutto possa cambiare in meglio.

GG: La storia mi ha impegnato fino ad oggi rispetto ad altri lavori in maniera più minuziosa, vuoi per via dei particolari presenti e voluti dallo sceneggiatore, vuoi per la quantità di tavole;  ti dirò: è stata una prima bella esperienza realizzare più di dieci tavole. Non sono tante ma non sono neanche poche,direi che mi sono divertito e spero di farlo ancora. Realizzare dieci tavole lavorando poco sulle matite, ma partendo immediatamente dalla colorazione fatta prettamente ad acquerello, mi ha stimolato ad una nuova sperimentazione del colore, non solo con il Bianco e Nero, ma anche inserendo delle punte di giallo e di celeste, colori spesso presenti in quelle che descrivono storie di fantascienza

Attualmente, nei vostri lavori, quali tematiche artistiche (e narrative) state seguendo?

ML: Di solito nelle mie storie affronto temi legati alla società, all'ambiente, alla tradizione popolare della mia terra, sentimentali, attento però a non indicare soluzioni, l'unico vero intento è quello di provocare.
Inoltre, devo aggiungere che prima di iniziare a scrivere una storia, affrontare una tematica, ne parlo molto con il mio disegnatore Giuseppe Guida, ci scambiamo opinioni, punti di vista, per poi lavorare con la stessa grinta e passione. Come stile narrativo mi fa molto comodo il genere fantasy, per la scorrevolezza del linguaggio e talvolta per certi risvolti allegorici che rimandano al vivere quotidiano e/o alla denuncia sociale rivisitata in chiave fantastica

GG: Nei lavori con Marco (che è doveroso citare, non solo perché lavoriamo a stretto contatto - e questo non è da sottovalutare -  ma anche perché vediamo e rivediamo insieme certi aspetti non solo artistici della storia), ci siamo sempre ritrovati a verificare la funzionalità del disegno, ma anche consigli ed errori...Insomma: avere uno sceneggiatore che controlla man mano come procedono i lavori, in definitiva può essere una specie di esame giornaliero, ma credo che sia molto formativo e di aiuto.
I temi narrativi spettano più allo sceneggiatore descriverli, ma in sostanza entrambi abbiamo le idee chiare: comunicare attraverso le nostre storie, raccontando la nostra terra, le nostre abitudini,la nostra storia e le nostre tradizioni, il meridione, cose che negli ultimi anni sono messi troppo spesso nel dimenticatoio.

Ragazzi, qual è il Vostro sogno (artistico) nel cassetto?

ML: Sogno di poter continuare a scrivere e sceneggiare fumetti. In realtà, sogno di vivere facendo questo lavoro, ma oggi più che un sogno mi pare un'utopia.

GG: Disegnare fumetti, non è solo per me sporcare un foglio,ma è qualcosa che va oltre: comunicare far conoscere le proprie emozioni, viaggiare, esplorare, raccontare...

Marco, se per un giorno tu potessi essere un famoso sceneggiatore, quale vorresti essere? Per fare cosa?

Mi basterebbe essere semplicemente quello che sono, per non perdere la libertà di scrivere e sceneggiare fumetti così come mi va e continuare a divertirmi...

E tu Giuseppe?

Di Autori ce ne sono tanti che mi hanno sempre affascinato, che mi hanno emozionato, dovrei citarne più o meno una decina...Qualcuno l'ho conosciuto mooolto da vicino, altri meno...Chissà, un giorno potrei ritrovarmeli davanti, lavorandoci insieme...

Grazie mille ragazzi, è stato un vero piacere fare la Vostra conoscenza!

Arrivederci al ComiCon 2012 e anche per Voi....

IN BOCCA AL WOMBAT!


*Il testo originale è tratto da questa pagina ufficiale di Wombat Comic.

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