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Max Bunker Press chiude? Alan Ford contnua?

alanford 523[11/12/2012] » Una misteriosa lettera di MB annuncia la chiusura della MBP e la continuazione di AF con un altro editore, ma poi altrettanto misteriosamente la lettera scompare dal sito dopo qualche ora e ci tocca aspettare il numero 523 in edicola il 20 dicembre per scoprire se è tutto vero oppure se è uno scherzo natalizio alanfordiano.

Qualche giorno fa sul sito ufficiale della Max Bunker Press è apparsa questa comunicazione del "sempervoster" Luciano Secchi, alias Max Bunker, dominus dell'omonima casa editrice, creatore e sceneggiatore da sempre di Alan Ford e protagonista della storia del fumetto italiano (con polemiche annesse) negli ultimi 40 anni.

NEWS
di dicembre 2012

CHEZ MAX SPECIAL

Carissimi alanfordissimi,
Quante volte ho scritto che io sono un autore che ha deciso di fare l’editore di se stesso per non dovere sottostare a imposizioni e impedimenti da parte di terzi? Tante!

Quante volte ho scritto che non mi piace fare l’editore ma che è una tassa che devo pagare se voglio gestirmi a mio totale piacimento? Tante!

Ora siamo alle soglie del 2013, la MBP fu fondata nel 1983, quasi trent’anni fa, godendo di ottimi periodi e subendo quelli di crisi che hanno condizionato tutti quanti e non solo nell’editoria.

Quest’altalena di alti e bassi ricca di soddisfazioni e di delusioni posso valutarla, in una scala da 1 a 10, con un bell’8 ½, che è di rimembranza felliniana, e che comunque è una media di tutto rispetto.

Però siamo giunti al termine, al termine della mia lunga e sudata esperienza di editore in proprio. La parte dell’editore è quella che uccide il mio entusiasmo per tutte quelle piccole e meno piccole forme burocratiche che sembrano inventate apposta per far scappare la voglia di lavorare.

Un creativo non potrà mai essere un amministrativo, i due termini sono inconciliabili e se è obbligato a esserlo ne scaturisce una sofferenza che a lungo andare diventa una forma di insopportabile oppressione.

Così ho deciso la chiusura volontaria della MBP, una chiusura con tutti i conti in ordine senza dovere alcunché a nessuno. MBP sta per Max Bunker Press, e il mio nom-de-plume non può, né voglio che diventi un nome commerciale. Voglio salvare la mia identità di artigiano preservando il mio nome d’arte da ogni qualsiasi tipo di contaminazione. L’artigiano Max Bunker, probabilmente l’ultimo degli artigiani, decide di non fare più l’editore e quindi il nome dell’artigiano viene ritirato dal mercato. Ci sono due cose che amo fare sopra le altre: scrivere e viaggiare. Grazie alla tecnologia posso fare entrambe insieme. Infatti anche se fossi a Timbuctù posso mandare via email una sceneggiatura in pochi minuti.

Questo è l’ultimo numero di Alan Ford edito dalle MBP, ma non l’ultimo di Alan Ford in assoluto. Tutt’altro. Max Bunker artista riprende quello che non aveva mai lasciato, la sua creatività, ma sgravata da condizionamenti editoriali. Max Bunker continuerà a scrivere Alan Ford, di cui è padrone di tutti i diritti, e li affitta alla figlia Raffaella che ha una sua piccola casa editrice, la:

1000 volte meglio Publishing 

In tempi recenti e meno recenti ho ricevuto offerte per cedere la società e me ne sono sempre ben guardato. In tempi molto recenti qualcuno ha tentato anche di acquisirla de facto con una manovra da birbantello, ma era così smaccatamente dilettantesca da suscitare non indignazione ma tenera commiserazione.

Per quelli dello zoccolo duro informo che ho anche preso l’impegno di tenere una rubrica periodica, che si intitolerà “Max dixit”. Alan Ford continuerà nella sua numerazione e avrà Dario Perucca principe del foro disegnandi, più qualche aiutante di belle speranze.

È tutto. Ci leggiamo sul prossimo numero.

Sempervoster,

MAX BUNKER 

p.s. Ho scelto “Dracula” per chiudere la produzione MBP di Alan, sia per introdurre il nuovo albo “Vampireide” dove c’è una nuova stirpe di vampiri, sia perché trovo che abbia una colorazione d’alto livello creante atmosfere in piena sintonia col testo. M.B.

Insomma, sembra che la novità editoriale per Alan Ford per il 2013 sia che la Max Bunker Press chiuda e che il personaggio storico di Max Bunker continui le sue pubblicazioni con una nuova casa editrice (1000 volte meglio publishing) gestita da Raffaella, figlia di Luciano Secchi. Però, alcune ore dopo la pubblicazione on line, questa comunicazione viene rimossa dal sito della Max Bunker Press. Sull'anteprima della copertina del numero 523 in edicola dal 20 dicembre è però possibile leggere "Contiene importante messaggio di Max Bunker". Non ci resta allora che aspettare questo numero intitolato "Dracula" per scoprire se la lettera riportata qui sopra trova effettivamente conferma oppure se è stato solo uno scherzo natalizio alanfordiano.

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