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La fumetteria AltroQuando a rischio chiusura

altroquando[09/06/2010] » La crisi economica che attanaglia il paese  vissuta dalle librerie specializzate del fumetto: la ventennale edicola/fumetteria palermitana annuncia su Facebook che rischia di chiudere se non riuscirà a pagare ai fornitori una fattura da 8000 euro entro 15 giugno e lancia un appello in cerca di aiuti economici.

La crisi economica delle fumetterie trova sbocco su Facebook. Nella sua pagina, l'edicola/fumetteria palermitana di AltroQuando la raccontà così quanto gli sta accadendo, facendo una appello in cerca di aiuti economici:

AltroQuando è in difficoltà economica e chiede aiuto.

Lo facciamo con un pizzico di vergogna. Ma la situazione è critica, e chiediamo aiuto.

AltroQuando è nato a Palermo nel 1991, in un momento storico in cui le fumetterie italiane non esistevano se non come botteghe dell'usato. AltroQuando, per primo, ha introdotto nel capoluogo siciliano l'idea di libreria specializzata nel settore, portando il fumetto europeo, giapponese, americano, dai chioschi delle edicole alla ribalta della vetrina. Qualcosa che all'epoca sembrava stravagante, ma che rappresentava in realtà l'inizio dello sdoganamento culturale del media fumetto. Da prodotto commerciale di nicchia e lettura per la sola infanzia a intrattenimento sofisticato e veicolo culturale.

AltroQuando è stato un punto d'incontro per molti giovani artisti cresciuti insieme alla libreria, alcuni dei quali avrebbero in seguito intrapreso un cammino professionale. La produzione, curata dalla fumetteria, di fanzine (Burp, Il Cassonetto) come di mostre personali e collettive (Sguardi e Visioni) ha contribuito a sviluppare l'humus culturale dal quale sarebbero sorti autori oggi emergenti (Sergio Algozzino, Claudio Stassi, Giuseppe Lo Bocchiaro e tanti altri) e a gettare le basi per la Scuola del Fumetto di Palermo. Tutte realtà che avrebbero faticato a consolidarsi in un panorama cittadino dove il fumetto era ancora un oggetto di culto per pochi.

AltroQuando ha scelto di non fermarsi al mero commercio e alla presentazione dei titoli di maggiore richiamo, ma di guardare oltre e ungere gli ingranaggi. Per questo, in vent'anni di attività, ha coraggiosamente promosso numerose etichette editoriali indipendenti che nelle fumetterie delle maggiori città italiane non trovavano visibilità. Il grande successo della serie Rat-Man, di Leo Ortolani, anch'esso nato come autoproduzione prima del grande balzo professionale, è contato tra i titoli tenuti a battesimo e caldeggiati dalla nostra libreria. E dell'attuale, meritata, popolarità raggiunta da autore e personaggio ci sentiamo particolarmente onorati.

Ma AltroQuando non è stato solo questo, e si è aperto all'espressione artistica a 360 gradi, con le oltre ottanta mostre allestite. Eventi culturali in cui trovavano spazio e ascolto nuove leve della fotografia, della pittura, della grafica sperimentale, della scultura e delle più disparate forme di sperimentazione artistica. AltroQuando ha voluto rompere i confini delle convenzioni e non arenarsi nel semplice ruolo di attività commerciale. Per questo, negli anni, è sempre stato vicino a tutte quelle voci che proponevano un cambiamento. Ne sono esempio le collaborazioni con la rivista Cyberzone e il movimento antiprobizionista. Il sostegno ai centri sociali (ZetaLAB, Ex Carcere) e alla cultura LGBT, con l'apertura di un apposito spazio della libreria e la produzione in proprio della fanzine WOOF!, fino alla recente adesione al primo Gay Pride regionale che avrà luogo nella città di Palermo.

In circa vent'anni di attività, AltroQuando ha fornito alla sua clientela un servizio mai visto altrove nella nostra città, garantendo gratuitamente abbonamenti a fumetti e riviste, spesso con fatica e, con l'avanzare della crisi economica, qualche volta a denti stretti. Ma sempre con una disponibilità e urbanità che ci sentiamo di definire uniche nel nostro ambito lavorativo, spesso così frettoloso e poco attento alle sensibilità degli individui.

La crisi globale, tuttavia, non guarda in faccia nessuno e anche Altroquando oggi si trova in ginocchio. Le mille difficoltà hanno portato a un'inevitabile ritardo di un mese nei pagamenti, e il distributore Alastor, dove ci forniamo, ha bloccato le spedizione delle novità alla nostra fumetteria, decretando, di fatto, la sentenza di morte per la ventennale esperienza di AltroQuando. Un destino che potrebbe essere scongiurato solo dal saldo della fattura entro il 15 Giugno 2010.

Chiediamo dunque l'aiuto di tutti voi, affinché AltroQuando possa continuare a esistere.
Personalmente, pensiamo che la chiusura di una realtà come AltroQuando lascerebbe un vuoto significativo nella città di Palermo. Un vuoto per chi ama il fumetto nelle sue molte forme, per chi è interessato a conoscere e seguire voci e idee culturali fuori del coro.
Sta a voi decidere se ci sbagliamo o no.

Dai commenti si evince che per fare fronte a questa situazione servono almeno 8000 euro entro il 15 giugno. L'appello di AltroQuanro, umanamente condivisibile, ma imprenditorialmente fallimentare, fa comprendere come la "catena alimentare" del mondo del fumetto sia in grande difficoltà durante questa crisi. Le fumetterie, soprattutto quelle storiche, non riuscendo a pagare per tempo i fornitori, a fronte del materiale ordinato, rallentano il sistema economico e distributivo del settore, rischiando, se la crisi dovesse attanagliare altre fumetterie con questo tipo di fatturato, di potere addirittura paralizzare lo status quo del sistema fumetto in Italia.

La situazione di AltroQuando sembra comunque difficile, non tanto nel medio termine con una possibile copertura del debito con il distributore, ma tanto puù nel lungo termine, in quanto lo stesso problema di insolvibilità del distributore potrebbe ripresentarsi nei prossimi mesi.

Siamo certi, però, che AltroQuando, qualora non riuscisse a trovare generosi sovvenzionatori per coprire il momentaneo deficit, riuscirà a passare l'agitazione economica in cui è finita trovando le risorse necessarie per andare avanti nel patrimonio librario che possiede e sulle pubblicazioni da edicola.

Sulla pagina di Facebook si susseguono appelli e iniziative.

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