Logo

Muf-Comics Day: Lucca divisa

cd[26/05/2010] » Il direttore di Lucca Comics & Games, Renato Genovese, risponde ad Angelo Nencetti, responsabile culturale del Museo del fumetto di Lucca, alzando subito i toni della discussione.

In una lunga lettera pubblicata dal quotidiano online “Lo schermo” Renato Genovese parte prepotentemente al contrattacco mostrando di aver mal digerito le provocazioni di Angelo Nencetti, che aveva sottolineato, a due giorni dal Comics Day, come la città di Lucca, attraverso il Museo del Fumetto, si fosse già adoperata da tempo per un progetto a fumetti sull’Unità Nazionale, progetto del quale non potevano certo essere all’oscuro la ministra Meloni né il Comune di Lucca, con il quale era stato concordato. Genovese non ci sta a recitare la parte di chi ha fatto un buco nell’acqua e, nell’intervento pubblicato ieri dal quotidiano on line lucchese LoSchermo.it urla le sue ragioni. “Avendo una scarsa propensione al presenzialismo, di regola cerco di limitare le mie prese di posizione pubbliche solo se realmente costretto. Ma questa provinciale querelle sui 150 Anni dell’Unità d’Italia relativamente al mondo del fumetto è proprio uno di quei casi. Un argomento sul quale sarebbe forse possibile intervenire in maniera ironica e/o demenziale come recentemente accaduto, ma che invece merita la massima serietà, in quanto mi costringe, purtroppo, a rilevare come ci troviamo di fronte all’ennesima brutta figura fatta fare all’incolpevole Lucca Città del Fumetto, ma per ragioni diametralmente opposte a quelle presentate da Angelo Nencetti.  Atteniamoci ai fatti, cercando di sgomberare il campo da paranoie e tesi complottistiche, che riducono ogni argomento ad un livello ultraprovinciale e di presunta faida paesana. Il Ministro Giorgia Meloni, che da tempo segue le nostre attività e le nostre proposte, nell’ambito del proprio settore di competenza, ha deciso di dare vita a due momenti di coinvolgimento delle giovani generazioni su un tema quale l’Unità d’Italia, che necessita di essere supportato da nuovi linguaggi per essere pienamente compreso da chi a quei linguaggi è già profondamente avvezzo. Si tratta di un videogioco, affidato ad AIOMI e - come comunicatoci venerdì scorso - di un fumetto. In base al rapporto di fiducia con il suo Assessore di riferimento per le Politiche Giovanili a Lucca e nei confronti della realtà di Lucca Comics & Games, il Ministro ha pensato bene di fare a noi la proposta, tesa – e questo è un elemento fondamentale di valutazione – a valorizzare un’attività di interazione tra i giovani e di protagonismo dei giovani, finalizzata alla formazione ed alla valorizzazione della creatività italiana, soprattutto per quanto riguarda gli aspiranti autori di fumetti e quelli ancora non definitivamente affermati. Il tutto in una cornice tale da far emergere le capacità comunicative ed artistiche delle nuove leve, enfatizzando - inoltre - il ruolo aggregativo positivo e le potenzialità educative di tale mezzo. Questo è il senso in cui noi leggiamo l’invito, ed in tale ottica intendiamo muoverci, essendo uno degli obiettivi che, già da anni, perseguiamo attraverso i concorsi del Project Contest (fumetti), del Gioco Inedito (games), di Lucca Junior (illustrazione) e Music & Comics (band emergenti legate al settore), per i quali - in tre casi su quattro - il premio consiste in una pubblicazione professionale del lavoro dei vincitori. Queste iniziative hanno lo scopo di stimolare e creare delle professionalità in un mondo che, pur facendo dei giovani i suoi principali destinatari, non sembra puntare molto sulla valorizzazione delle nuove generazioni. Di conseguenza, non riesco a vedere dove sia il problema; quali siano i conflitti di competenze; cosa c’entri il tirare in ballo ministeri vari e così via, quando il Museo può tranquillamente portare avanti un suo discorso che - purtroppo - geneticamente risulta diverso dal nostro. Oppure si pensa che esista un copyright sui 150 Anni dell’Unità d’Italia? Che ci si debba confrontare sul “questo è robbba mia” o sul furto di “opere dell’ingegno” o presunte tali? Senza riflettere che così facendo ci si espone al ridicolo, sia a livello locale che nazionale? Da parte mia, rimango in genere costernato dalle prese di posizione che risultano immotivatamente aggressive, spesso derivanti da un’affrettata valutazione dei fatti e da una certa propensione alla polemica, quando, invece, anche il più disattento dei lettori può rendersi facilmente conto che il progetto del Museo Nencetti (“da me ideato, redatto e curato nella sue plurime parti che lo compongono”) ha tutt’altri interlocutori e destinatari, in quanto coinvolge le scuole ed un certo tipo di degnissimi autori”.

Quanto ai costi del Comics Day, sui quali Nencetti aveva polemizzato dicendo: Sono convinto che il Ministro Meloni garantirà a tale citata iniziativa tutto quell’apporto che merita, al pari della sensibilità dimostra nel destinare significative risorse (80.000 euro) a iniziative 'pur giornaliere' legate alla pubblicizzazione dei Comics, Genovese ribatte “Secondo me Nencetti non ha molto chiaro in cosa consiste il Comics Day, in quanto esso non è un’iniziativa da una “botta e via”, ma un percorso volto a valorizzare e promuovere il nostro medium a tutti i livelli dell’opinione pubblica. La giornata del 21 maggio è stato un punto di partenza e non di arrivo: ci sarà ancora molto da lavorare, da affinare, da confrontare e da condividere sia con coloro che già sono stati presenti all’evento con le proprie iniziative, sia con tutti quelli che hanno preferito aspettare per capire dove si volesse andare a parare. Gli obbiettivi li abbiamo detti: adesso c’è da costruire la strada per renderli concreti”.

 

Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.