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L'Editoriale » La Bonelli sbarca in America: accordo con la Marvel

bonelli-editorialedi Alessandro Bottero

Era inevitabile. O USA o il Giappone, e si sa… i Manga sono una cosa troppo seria. La Bonelli ha ufficialmente espanso il suo campo di azione all’estero, stringendo un accordo con la Marvel Comics per distribuire in America tramite il canale Diamond, usato dalla Marvel, fumetti che presentino i personaggi classici Bonelli, riscritti e riformattati per il pubblico USA. L’errore fatto dagli editori esteri che in passato hanno cercato di distribuire fumetti negli USA (ad esempio la DC Comics con gli Humanoides) è stato non capire che il formato principe per una penetrazione capillare nei primi stadi è il 32 pagine a colori. Inutile usare materiale già pubblicato. Si deve prendere l’idea e rimodularla in modo nuovo e adatto al nuovo mercato di riferimento. Ecco perché Dylan Dog 1 viene riscritto a episodi di 32 pagine, ed ecco perché altri personaggi stanno subendo lo stesso trattamento. Riscrittura, nuovi disegni, colore, e poi la previsione di raccogliere in TPB gli albi a 32 pagine, esattamente come fa la Marvel con le serie da lei pubblicate. Non più quindi graphic novel e basta, ma un primo passaggio come albo a 32 pagine per ammortizzare i nuovi costi di produzione e poi il riutilizzo in versione TPB cartonato e poi brossurato. La cosa è interessante, perché permette ad esempio di sviluppare storie che in Italia sono di 96 pagine, in sei albi spillati classici, per poi proporre al lettore un TPB di 128 o 144 pagine, cosa normalissima per un lettore Marvel, ad esempio, che ha a disposizione ogni mese i singoli episodi, e quattro/sei mesi dopo la conclusione di uno storyarc, la raccolta in volume. Un sentito plauso alla Bonelli per l'iniziativa.

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