Il fumetto sia arte
[02/11/2010] » Si è chiusa Lucca Comics & Games. Ecco le dichiarazioni del direttore Renato Genovese e l’impegno del comune affinché il fumetto sia riconosciuto ufficialmente come una forma d’arte.
Lucca Comics & Games chiude i battenti e con un successo senza precedenti.
“Un’edizione del Festival pienamente riuscita, quella di quest’anno, - ha commentato Renato Genovese, direttore di Lucca Comics & Games - e non solo per la grande affluenza di pubblico che ha fatto la gioia degli editori e di tutti gli espositori. Vedere la svolgimento materiale del programma 2010 composto da centinaia e centinaia di eventi, incontri, showcase, workshop e spettacoli, ha messo anche noi organizzatori di fronte alla consapevolezza di aver progettato e realizzato un’iniziativa di grande portata, davvero fuori del comune per ricchezza e qualità di proposte, ponendoci anche di fronte ad un interrogativo: ma come abbiamo fatto?”
Intanto, dalla manifestazione arriva anche una richiesta: il riconoscimento del fumetto come arte.
dell’arte delle “nuvolette”.
“Vorremmo che il fumetto venisse riconosciuto ufficialmente, a livello istituzionale, quale espressione di arte”. La richiesta arriva dall’assessore alla Cultura e alla Politiche Giovanili, Letizia Bandoni: “Pensiamo a quanto avviene in Francia, dove il fumetto è un fatto pienamente culturale. Da Lucca chiederemo a livello istituzionale di fare un passo ulteriore, che ci porti a superare il fumetto quale fatto di costume, affinché le opere della nona arte siano riconosciute al pari, per esempio, di quelle letterarie”.
II primo passo l’amministrazione comunale lo ha compiuto promovendo proprio a partire da Lucca il “Comics day”, la giornata nazionale del fumetto nel maggio di quest’anno, con il quale la città toscana è riuscita a coinvolgere tutte le principali realtà italiane e dare visibilità a questa arte portandola letteralmente in piazza.
“E l’affluenza del pubblico allegra e rilassata – continua Genovese - anche nei giorni in cui la pioggia battente ha creato disagi alle biglietterie, testimonia una volta di più che Lucca è L’Avvenimento dell’anno, non più solo nel campo del fumetto e del gioco, ma anche come evento culturale a tutto tondo, nel quale – oltre ai mille fumettisti e operatori del mondo ludico presenti – possono convivere a pieno titolo scrittori come Terry Brooks e Alessandro Baricco, illustratori come Gurney e De Conno, artisti come Cristicchi e performers come la Radchenko. Tutti all’interno di una precisa scelta culturale ed artistica – ha concluso il direttore del festival - organica e rigorosa, che ormai contrassegna indelebilmente la nostra manifestazione e la vincola a scelte di assoluta eccellenza per il futuro.