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"THNX" dal Comics Day, ma la rendicontazione finale dov'è?

cd[25/05/2010] » L'organizzazione ringrazia i partecipanti ma, a manifestazione conclusa e spese già sostenute, mancano ancora i principali dati dell'evento riguardanti l'utilizzo dei contributi statali ricevuti.

Come si poteva concludere il Comics Day, se non con un "THNX"?

Dal sito ufficiale della manifestazione:

"Gli eventi, compresi quelli in programma nel weekend, si sono ormai tutti svolti, per cui il Comics Day 2010 può dirsi ufficialmente concluso. È impossibile non rinnovare il ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al successo di questa prima Giornata Nazionale del Fumetto: in primo luogo agli aderenti, che hanno creduto nel progetto coi fatti e in prima persona; agli autori, agli editori e a tutte le altre realtà che hanno supportato il Comics Day partecipando alle varie iniziative; al pubblico e agli appassionati che hanno partecipato ai singoli eventi e che hanno sostenuto il Comics Day con il loro entusiasmo. Questa prima esperienza servirà come base per costruire il futuro, e il sito resterà attivo per informare sui futuri sviluppi"

Ma facciamo un breve passo indietro. Sabato 22 maggio, l'organizzazione aveva dichiarato tramite il proprio blog ufficiale: "Il Comics Day è passato, ma gli eventi sono ancora in corso. Per aggiornamenti in tempo reale seguite la nostra pagina ufficiale su Facebook e la photogallery su Flickr! Have a nice week end!"

A Comics Day ormai concluso vi ricordiamo quello che Giovanni Russo di Lucca Comics&Games srl aveva dichiarato il 19 aprile scorso sul forum di Comicus.it: «L’idea generale era quella di una “giornata nazionale del fumetto” che si desse l’obbiettivo [sic - ndr] di mandare, al Paese e alle istituzioni, un messaggio forte e condiviso. La parola chiave qui è “nazionale”, perché neanche la più grande delle manifestazioni, da sola, può trasmettere con efficacia questo messaggio. L’obbiettivo [sic - ndr] secondario (che resta da raggiungere) era quello di arrivare, anche in Italia, a un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato, in forma di un’onorificenza della Repubblica da conferire a una grande personalità del fumetto italiano.»

Domenica 23 maggio, Luigi Siviero era intervenuto sulla "semantica" dell'evento sul suo House of Mistery: «"Fumetto" è una parola conosciuta da tutti in Italia. "Comics" è solo qualcosa che ha a che fare con la comicità. Ma non è questo il vero problema. Chi si occupa di fumetti in Italia - tutti: editori, autori, giornalisti - utilizza in modo sistematico vocaboli come comics, bd, historieta, bande dessinée, manga, manhwa e (purtroppo) altri. E' un atteggiamento assurdo che crea confusione sia in chi non si occupa abitualmente di fumetti sia nei lettori più voraci. (...) Non contenti di questa situazione ridicola gli organizzatori del Comics Day hanno pensato bene di imporre il vocabolo "comics" all'attenzione di chi non legge fumetti. Per rincarare la dose, nella pubblicità del Comics Day andata in onda su Radio Deejay sono state adottate come parole chiave "graphic novel" e "manga". (...)»

Per quanto riguarda i finanziamenti incassati e la proiezione delle spese sostenute, ancora Giovanni Russo, sempre il 19 aprile scorso, nella stessa dichiarazione riportata sopra, aveva aggiunto: "Il finanziamento complessivo, diviso fra ANCI, Ministero della Gioventù e Comune di Lucca (perché più precisamente si tratta di un co-finanziamento, che prevede la partecipazione dell’ente locale) è di 80.000 € + iva. Una rendicontazione dettagliata del suo utilizzo sarà fatta dopo l’evento, ma quello che posso dirvi prima è che 50.000 andranno in comunicazione e circa 17.000 nel produrre tutto il materiale stampato (volume, locandine etc.). Un po’ si investirà sull’evento di Lucca, che includerà tutti gli aspetti istituzionali e che, di nuovo, proverà a richiamare l’attenzione dei media".

Sinora è stato reso noto dall'organizzazione del Comics Day, che sono state distribuite 30.000 depliant, 5000 locandine e 143 copie (1 ad evento) del volume "La Carica dei 101" a tutti gli aderenti alla manifestazione. Per la realizzazione di questo materiale sono stati destinati 17.000 euro. Per chi non fosse addentro ai preventivi tipografici, 30.000 depliant hanno un costo medio di realizzazione di 1500 euro, 5000 locandine hanno un costo medio di 400 euro, 1000 copie di un volume sulle 100 pagine a colori ha un costo medio di realizzazione di 2000 euro. Per quanto riguarda la comunicazione, a cui sono stati destinati 50.000 euro, sinora si è venuti a conoscenza solo dell'utilizzo di Facebbok e Flickr che sono notoriamente gratuiti. Ne sul blog ne sul sito ufficiale è stato riportato un elenco degli interventi di partnership di Radio Deejay, ne l'elenco dei mezzi di comunicazione, anche cartacei, in cui è comparsa la pubblicità dell'evento o articoli correllati ad esso.

Il comunicato ufficiale finale del Comics Day, infine, non fa alcun accenno alla rendicontazione finale anticipata da Giovanni Russo nell'intervento riportato.

La giornata nazionale del fumetto in Italia per ora si archivia con un "THNX" e con un impegno di rendicontazione finale non ancora mantenuto. Vedremo nei prossimi giorni se dal Comcis Day arriveranno altri dati ufficiali legate alla manifestazione.

Le opinioni di Fumetto d'Autore sul Comics Day continuano nello speciale: The (Comics) Day After.

L’idea generale era quella di una “giornata nazionale del fumetto” che si desse l’obbiettivo di mandare, al Paese e alle istituzioni, un messaggio forte e condiviso. La parola chiave qui è “nazionale”, perché neanche la più grande delle manifestazioni, da sola, può trasmettere con efficacia questo messaggio. L’obbiettivo secondario (che resta da raggiungere) era quello di arrivare, anche in Italia, a un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato, in forma di un’onorificenza della Repubblica da conferire a una grande personalità del fumetto italiano.
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