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Una mostra e una borsa di studio per ricordare Paolo Morales

morales autoritratto

di Giuseppe Pollicelli* 

Il 16 gennaio del 2013 ci lasciava Paolo Morales, fumettista romano scomparso prematuramente all’età di 56 anni. Disegnatore allergico a fronzoli e bellurie, si prefiggeva di risultare leggibile e comunicativo, collocandosi in una schiera di artigiani formatisi, al pari di lui, su riviste destinate a un pubblico ampio quali “Lanciostory” e “Skorpio”. Inserito da Alfredo Castelli, a partire dal 1991, nello staff di Martin Mystère, rivelerà da un certo punto in avanti apprezzabili doti di sceneggiatore, come dimostrano, tra le altre, due lunghe storie autoconclusive pubblicate dalla Bonelli nel 2010 e nel 2013 (la seconda delle quali uscita postuma) e rispettivamente disegnate da Roberto Diso e da Davide De Cubellis. Lo scorso 16 gennaio, a Roma, è stata presentata alla stampa una personale di Morales costituita da 50 tavole originali. Nell’occasione, la Scuola Romana dei Fumetti ha annunciato l’istituzione di una borsa di studio intitolata a Morales che coprirà i costi del corso triennale di disegno e grafica del fumetto per lo studente più meritevole. La mostra, visitabile tra le 17.30 e le 19.30 in Via di Montegiordano n. 59 (nei pressi di Piazza Navona), rimarrà aperta fino al 23 gennaio.

 

morales mystere

*Articolo tratto da “Libero” del 19 gennaio 2014. Per gentile concessione dell'autore.


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