Logo

Intervista a Rossana Berretta

rossanaPresentati ai lettori di Fumetto d'Autore.

Ciao a tutti, sono Rossana Berretta e sono un'illustratrice e fumettista di Savona. Ebbene sì. Ci sono disegnatori anche quaggiù.

Quando e perchè è nata la tua carriera

La mia carriera è nata come illustratrice di libri per bambini. Frequentavo la Scuola Chiavarese del Fumetto e per arrotondare un po' ho cominciato a disegnare libri di "scolastica" e illustrazioni varie. Questa è la parte tecnica. La parte passionale nasce in giovanissima età, quando mi piaceva disegnare i miei personaggi preferiti sulle vecchie agende di papà o, con piacere di mamma, sulla tappezzeria. Poi ho insistito con i miei per frequentare il liceo artistico a Savona. Lì ho capito che se volevo fare del disegno il mio mestiere non avrei dovuto fare l'architetto, e che diventare una fumettista e un'illustratrice era la mia strada.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriere.

Ce ne sono di buffi e di belli, di cui vado fiera. Altri terribili, ma questi è meglio che si perdano nell'oblio.
Uno divertente: A Lucca comics 2006 ho avuto la fortuna e il piacere di disegnare nell'Area Performance; mentre son lì che dipingo tranquilla e assorta, avverto dietro di me lo sguardo di centinaia di occhi e penso:"O mamma, che ho fatto?" Mi volto per verificare gli accadimenti in corso e a un metro da me era seduto Alan Lee, che firmava i suoi libri (ovviamente le persone erano lì per lui)... "sto disegnando accanto ad Alan Lee", penso... e lì ho capito perchè mi piace il mio lavoro. Vorrei aggiungere che, più tardi, ho avuto l'occasione di parlare con il signor Lee, ed è una persona squisita.
Uno di cui vado fiera: l'ultimo anno della scuola del fumetto, abbiamo fatto una mostra dei nostri lavori. All'inaugurazione erano presenti vari fumettisti. Ad un certo punto un mio compagno mi sussurra: "Ivo Milazzo sta guardando i tuoi disegni". Ho ricevuto dei complimenti da Ivo Milazzo. Fico.

A Quali progetti stai lavorando attualmente?

Ora sto lavorando con lo sceneggiatore Alessandro Sidoti ad una storia a fumetti, "Balthazar l'implacabile", un personaggio di creazione di Alessandro di cui mi sono subito presa ed appassionata...  il problema di appassionarsi è questo: da lettrice di fumetti vorrei potermelo comprare già finito, come disegnatrice sono fiera di disegnarlo io stessa. In ogni caso a fine anno il primo numero dovrebbe essere pronto, e da lì incrociamo le dita!

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Altre storie a fumetti, in particolare vorrei realizzare un volume unico di circa un centinaio di pagine, una rivisitazione in chiave fantascientifica di Moby Dick, sempre su soggetto e sceneggiatura di Alessandro Sidoti.

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Rifarei tutto, con una sola eccezione: mi è capitato anni fa di realizzare una copertina per un gioco di ruolo (non farò nomi). La copertina è stata ricolorata e modificata senza che nessuno mi dicesse nulla, e purtroppo c'era il mio nome sopra. Sono passati anni ma mi brucia ancora.

La tua serie preferita.

Domanda difficile, ma forse una risposta precisa ce l'ho: "Dago" di Wood e Gomez.

Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.

"Nausicaa" di Miyazaki (non sono una grande appassionata di fumetti giapponesi, ma questo lo considero al di là di ogni classificazione di stile) e "Il Grande potere del Chninkel" di Van Hamme e Rosinski. Ce ne sono tanti altri, e "Dago" è fra questi, ma ho troppo amore per i disegni di Gomez per togliermi il piacere di poterli ammirare.

Com'è il tuo rapporto con il web?

Discreto, direi, dal punto di vista informativo. Se poi parliamo del lavoro al computer, bè... posso solo dire che l'utilizzo di una buona tavoletta grafica e di un ottimo programma, "Art Rage", mi hanno permesso di continuare a disegnare. Anni fa ho avuto diversi problemi ai tendini di entrambe le mani, ho subito 5 operazioni e credevo di non poter più disegnare. Anche se pensavo che non lo avrei mai detto, essendo io legata alla carta e alla matita, ai libri e alle tradizioni, la tecnologia mi ha salvato la vita...  ecco, così uno impara a sparare giudizi ^_^

Parlaci della tua giornata tipo.

Mi alzo e do la colazione al nostro bimbo. Fatto qualche lavoro di casa, mi metto a disegnare. Lavorare in casa ha un sacco di vantaggi e uno svantaggio enorme: non smetti mai di lavorare. Insomma, non vorrei deludere i lettori, ma se descrivo la mia giornata tipo è una serie di compiti da casalinga e mamma alternati ad una quantità di ore di disegno... di solito smetto alle 24 circa, quando vado a dormire. Può sembrare terribile ma in realtà la mia routine mi piace molto. Vorrei solo dormire un po' di più e avere più tempo per il mio compagno e per nostro figlio.

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d'Autore.

Grazie di aver letto le mie parole, grazie per aver letto in generale. Leggete sempre, gente, leggete quello che volete, quello che vi piace, ma non perdetene mai la voglia. Leggete cose serie e cose divertenti, fumetti, libri, anche la composizione dello shampoo se vi va, ma leggete. So che lo farete, se state leggendo questo. Il fumetto non è la cosa più importante del mondo, ma un mondo senza fumetti sarebbe di gran lunga più brutto, no?

Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.