"Strips!" arriva la sit-com ambientata in fumetteria
Vi capita mai di passare davanti ad una fumetteria e storcere il naso? E quante volte avete comunque folleggiato sull’idea di entrarci?
All’alba di un 2012 precario in cui si vendono sogni in pacchetti mensili scontati, resiste un regno nascosto di squilibrati in cui la parola “Sogno” ritrova la sua origine artistica, perde irrimediabilmente significato e si confonde costantemente con il pregiudizio che attanaglia l’immagine di tutti i suoi abitanti: il regno della fumetteria.
“Strips!” è un viaggio tragicomico attraverso la dipendenza da sogni e da carta disegnata, creato su misura per coloro che si recano settimanalmente in fumetteria con la stessa devozione richiesta dagli alcolisti anonimi, ma anche per coloro che in fumetteria ci entrerebbero solo per piazzarci una bomba.
Sulle spalle di supereroi vecchi e nuovi, maestri del manga e disegnatori intellettuali che hanno fatto la storia dei balloons sfonderemo la porta a vetri del negozio di Luca, un giovane venditore di fumetti che si trova indeciso tra il giurare fedeltà alla propria attività o il ritorno alla realtà con Anita, l’amore della sua vita proveniente da una galassia lontana in cui la parola “fumetteria” risulta pressoché intraducibile
Quando Luca sceglierà di giurare fedeltà ai propri clienti, saranno molte le domande spontanee che trasformeranno quella porta in un vero portale di vite vissute, unite dai fumetti, ma divise da tutto il resto: dalla cecità alienante di un logorante nerd troppo pieno di sé, inciamperemo al buio di uno spirito dark troppo autentico per essere preso sul serio e vedremo come la timidezza fragile di una ragazzina troppo innamorata del cuore si riveli alla lunga ridicola e senza apparente fondamento.
Rideremo di certi che prenderanno troppo sul serio il concetto di “vestire i panni del proprio eroe” o di altri ancora che in fumetteria, ci sgattaioleranno di soppiatto come all’appuntamento con il pusher di fiducia.
Tra i deliri di una nuova generazione Emo, ingabbiata in rituali estetici e desiderosa di libertà, incroceremo spiriti dalle reminiscenze anni ’70 fuse al più concettuale e recente underground, sorvolando l’universo wiccan di certe streghe, troppo affollato di vampiri sbiaditi con l’aria da modelli piuttosto che di fate e animali magici, e restando intrappolati nel caos adolescenziale di chi draghi, maghi e incantesimi se li gioca a poker con mazzi di carte colorate.
Per non parlare poi di quando tutti questi “trip” daranno origine ad una centrifuga di fantasia soprannaturale, contaminando il mondo reale e un po’ banale dei nostri protagonisti con la materia senza freni di cui è costituita la loro mente! Robe da fumetteria…
Scopriremo come questo luogo racchiuda in sé passioni incomprese oltre che frustrazioni detestabili, come custodisca sogni piuttosto che scappatoie semplificatorie e come resti comunque luogo autentico di aggregazione in cui gente diversa si ritrova a condividere un frammento di routine settimanale.
Vita la chiameremmo di solito?
Per alcuni follia; per alcuni normalità. Per altri quattro pareti e una porta a vetri da confondere facilmente con una Tabaccheria e per altri ancora un indirizzo come un altro presso cui scaricare la merce. Esiste forse una vera definizione?
A voi la scelta. Dopo questo viaggio potreste uscirne con meno dubbi e meno pregiudizi, ma anche con così tante conferme in più che la vostra bomba potrebbe aver già iniziato il suo countdown.
Di sicuro, la cosa che metterà d’accordo tutti sarà una sola: ridere.
Sarà un progetto senza fine di lucro che verrà distruibuito su web, tramite il canale youtube della MadMirror Productions, (http://www.youtube.com/MadMirrorProduction) che è poi la compagnia che lo realizza .